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Lo sport in provincia

Basket, Aquila Trento umiliata a Varese: 93-66

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Brutta serata, anzi la peggiore dell’inizio della stagione per l’Aquila Basket che viene schiacciata da Varese con un 93-66 che non ammette storie. Primo quarto devastante dei padroni di casa e Trento inesistente. Si va al riposo sotto di 20 e la ripresa è stabile sui 30 punti di scarto a favore della squadra di Caja. Dopo la trasferta perdente, ma molto impegnativa per i 3000 km di distanza con le Canarie, il ritorno al campionato italiano è traumatico per gli aquilotti. Sono 2 vittorie e ben 4 sconfitte in questo brutto avvio in serie A per la squadra di Buscaglia. Anche in Eurocup, competizione che costa molto dispendio di energie, non va meglio con un successo in 4 partite.

MAURIZIO BUSCAGLIA

“Abbiamo fatto una pessima figura. Complimenti a Varese per partita, animo e spirito: noi oggi abbiamo fatto… niente, è una prestazione difficile da commentare. Prima della partita, nei giorni precedenti, abbiamo notato un miglioramento sulle cose su cui stavamo lavorando. E invece abbiamo giocato un match così: Varese nei primi 6 o 7 minuti ha sempre fatto canestro, e quando ha sbagliato ha preso rimbalzo d’attacco. Da lì non siamo stati in grado di reagire, senza mai riuscire a catturare rimbalzi e palloni vaganti”.

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PRIMO QUARTO – Quattro punti di Behanan contro altrettanti di Varese. Vantaggio di Ferrero, controsorpasso con la tripla di Gutierrez. Si apre un 11-0 di parziale per Varese. Tripla di Waller, gioco da tre punti di Pelle (7 per lui nei primi minuti). Aquila in rottura prolungata e Buscaglia deve chiamare timeout. 17 a 7 per i biancorossi. Si riprende con Okoye che ne mette altri 2, Trento in attacco è in grave difficoltà. Pelle va ancora in lunetta, ben trovato dai compagni sotto canestro. 20-7 dopo 6 minuti. Bomba di Wells. Rubata di Waller che va in contropiede. 25-7 Varese. Trento ferma il parziale di 19-0 con una tripla di Silins. Immediato il canestro di Okoje. 27-10 dopo 8 minuti. A segno anche Hollis dalla panchina, risponde Baldi Rossi, ma chiude ancora Varese con Cain. 31-12 dopo un primo quarto da incubo per i trentini. Aquila 5/15. Varese 12/17. 8 punti Pelle, 7 Okoye e Waller.

SECONDO QUARTO – Silins sblocca il punteggio per Trento, Wells colpisce ancora da 3 per il +20. 34-14. Forray mette un libero su due, entrata vigorosa di Sutton per il 34 a 17. Wells torna a far male e Behanan fallisce due liberi. Non si vede la ripresa per l’Aquila. Timeout Varese sul 36-17. Trento riesce a mettere un 7-0 con un gioco da 4 punti di Gutierrez e una bomba di Franke. 38-24. Non basta perché i varesini allungano ancora con la bomba di Okoye che costringe al timeout Buscaglia. Sutton sbaglia due liberi, Gutierrez li mette ma è solo 44-28. Tripla di Ferrero, ancora un libero sbagliato da Sutton. Chiude il tempo Cain con il +20. 49-29, davvero male l’Aquila, abbastanza stanca. Nota positiva forse i 3 falli di Ferrero e Pelle ma c’è troppa differenza di energia.

Okoye 12 punti, Wells 9, Gutierrez 10

Trento 9/31 al tiro, 7/15 ai liberi. Rimbalzi 25-15 Varese

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TERZO QUARTO – Il rientro in campo non cambia la storia, anzi Varese aumenta il divario tra le squadre. Wells e Okoye allungano. Inutile il timeout di Buscaglia, la bomba di Waller vale il 61-31. Trenta punti di margine per i padroni di casa. Trento è praticamente inesistente. Lo scarto resta stabilmente sui 30 per tutto il prosieguo del quarto. Forray si becca un tecnico, tutti i giocatori bianconeri danno segni di frustrazione senza riuscire a tirarsi fuori da una orribile serata. Varese tocca il 77-45 sul finire del tempo, poi la tripla di Behanan fissa il 77-48. 18 punti di Okoye, 14 Waller, 13 Wells. Per Trento 14 di Gutierrez.

QUARTO QUARTO – Si gioca solo per le statistiche, margine invariato.

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Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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