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Lo sport in provincia

Aquila Basket in crisi. Buscaglia: «Le 4 sconfitte pesano». Beto: «Serve focus per 40 minuti»

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Crisi dell’Aquila Basket Trento che non si ferma nemmeno in Eurocup. Quarta sconfitta consecutiva ieri sera contro il Tofas Bursa in casa, dopo aver condotto il match anche di 17 punti (era +13 a 8 minuti dalla fine). Poi uno dei black-out che stanno coinvolgendo troppo spesso la squadra di Buscaglia in questo avvio di stagione.

Al momento i record negativi in campionato (1 vinta, 3 perse) e coppa (1 vinta, 2 perse) non compromettono nulla per via del numero di gare relativamente basso ma il campanello d’allarme è suonato in casa bianconera. La squadra spesso comincia bene i match ma poi non tiene la concentrazione per 40 minuti. La chimica di squadra non è sempre fluida e qualche giocatore è in ritardo come ha ammesso lo stesso coach Buscaglia.

“Abbiamo fatto bene 32 minuti ma abbiamo perso – ha detto l’allenatore della Dolomiti Energia –. Dobbiamo giocare meglio gli ultimi 10 minuti. Eseguire meglio. Dobbiamo stare più calmi, l’ho detto ai miei giocatori in due o tre situazioni. Dobbiamo lavorare, guardare i video, parlare. A San Pietroburgo abbiamo giocato 25 minuti. Dobbiamo essere più sereni. Abbiamo segnato molto in serata. Facciamo sempre un errore dopo una buona giocata. Mi dispiace perché negli ultimi due giorni ci siamo allenati molto bene. Era una partita da portare a casa. Proviamo ora ad aggiungere l’esperienza. Non c’è da parlare dei singoli, ma di tutti. Siamo un pochino indietro. Tutti dobbiamo fare qualcosa, compreso me. Bisogna lavorare, trovare fiducia e consistenza. Qualche giocatore deve alzare il rendimento altrimenti facciamo fatica. Buona prova di Gutierrez, conferma di Beto. Ora serve più lunghezza e consistenza. Henry ha preso in mano il Bursa nell’ultima parte insieme a Morgan. La serie di sconfitte può pesare sui ragazzi? Credo di si, vincere aiuta a vincere”.

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Anche Beto Gomes conferma il momento di difficoltà della squadra. La sua buona prova, 15 punti e 11 rimbalzi, non è bastata a vincere. La tripla del possibile pareggio all’ultimo secondo non è entrata. “Abbiamo giocato bene per 35 minuti, ma in Eurocup tutte le squadre sono forti e possono recuperare. Dobbiamo cercare di restare concentrati per 40 minuti nelle prossime partite. La differenza l’ha fatta la difesa, noi abbiamo smesso di parlare, loro sono stati più aggressivi. Ora dobbiamo pensare alle prossime gare senza soffermarci su questa serie di sconfitte”.

Domenica, alle 20:15, drammatica gara al PalaTrento per la quinta giornata di serie A. Arriva la Grissin Bon Reggio Emilia che ha disperato bisogno di punti, essendo ancora inchiodata a zero. L’Aquila ne ha soltanto due ed è obbligata a fare risultato in casa, oltre a non potersi permettere di perdere la quinta in fila e staccarsi dalle prime in classifica.

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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Su channel Valsugana on line la sesta puntata di «Atletica Magazine»

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Non solo Atletica in questa sesta puntata di «Atletica Magazine» su Channel Valsugana

La nostra redazione è andata infatti a trovare la nazionale di Rugby che si sta preparando nella struttura di Pergine Valsugana per i mondiali che si disputeranno in Giappone.

Ma i ritiri delle squadre blasonate hanno poi delle vere ricadute sul territorio?

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A questa domanda risponderà l’amministratore delegato dell’APT Valsugana Stefano Ravelli che è stato ospite in studio.

In questa puntata vedremo anche il servizio dedicato alla finale oro a squadre disputata a Firenze il 15 e 16 giugno che ha visto protagonista anche l’unica squadra trentina; il G.S. Valsugana.

A seguire i risultati della Caldonazzo Lake Running, l’affascinante gara giunta alla sua seconda edizione e una breve telefonata con Aldo Andrei che sta preparando i campionati europei juniores in sardegna

Non mancherà il momento nostalgia che riguarda una clamorosa tripletta che tre grandissimi atleti italiani hanno portato a termine in un’Europeo che per l’Italia ha dato grandi soddisfazioni.

Qui puoi vedere la playlist con tutte le puntate

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