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Trento

Convalidato l’arresto per tutti gli anarchici. Due di loro condannati a 4 mesi.

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È stato convalidato l’arresto per tutti e 4 gli anarchici che hanno attaccato il gazebo di Forza Nuova in via Manci e hanno aggredito le forze dell’ordine.

I 4 anarchici sono stati processati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti dei poliziotti. Due di loro, Stefano Diani e Matteo Nascimbeni, hanno scelto il rito abbreviato e sono stati condannati a 4 mesi di carcere ciascuno, uno li sconterà ai domiciliari e l’altro con l’obbligo di firma. Per Nascimbeni c’è anche l’obbligo di non entrare più in città.  Per gli altri due imputati, Stefano Segalla e Federico Maddaloni appartenenti al centro sociale Bruno, l’udienza del processo è stata rinviata a febbraio 2018.

L’udienza si è tenuta in un Palazzo di Giustizia Blindato dalle forze dell’ordine per paura di nuovi disordini da parte degli anarchici e del centro sociale Bruno. Forza nuova chiederà i danni in un processo civile. Mentre entrava in aula del tribunale per essere processato uno degli imputati ha sputato in faccia ad un poliziotto in borghese che era di guardia alla porta (qui il video)

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Dalle 11.00 circa il centro sociale Bruno si è attivato portando una trentina di militanti davanti al tribunale. Sono come sempre partiti slogan e sono stati alzati striscioni contro le forze dell’ordine schierate in assetto di guerra.

La tensione è stata alta per tutta la mattinata con ben 6 pattuglie schierate fin dalla mattina dietro la funivia per controllare le mosse del centro Bruno. Curioso il faccia a faccia fra Numa de Masi segretario di Forza Nuova e Passamani punto di riferimento degli anarchici in Trentino nei corridoi del tribunale. De Masi: «Se volete un confronto sugli argomenti lo facciamo volentieri». Massimo Passamani: «A sprangate il confronto con voi lo facciamo». Insomma, evviva  la democrazia.

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

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Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

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Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

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Trento

Paura in via Trieste, autovettura prende fuoco. Il Video

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Grande paura stamane verso le 11.00 in viale Trieste, la strada che costeggia il torrente Fersina fino a congiungersi con via Grazioli.

Dopo un’esplosione un’autovettura è stata avvolta improvvisamente dalle fiamme creando il panico fra i residenti della via.

Sono subito intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. 

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I vigili muniti di estintori hanno subito limitato le fiamme spegnendo dopo pochi minuti l’incendio.

Il pronto intervento dei soccorsi ha evitato che le fiamme si propagassero alle automobili parcheggiate vicino. 

Pare che le fiamme siano partite per un problema elettrico. Gli agenti municipali stanno cercando di capire le motivazioni dopo aver allertato il proprietario. Non viene segnalato nessun ferito.

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