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Voce - Val di Non & Sole

Ciclopedonale Fondo-Mendola: lunedì il via ai lavori del secondo lotto

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Lunedì 16 ottobre il Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia effettuerà alle ditte incaricate la consegna dei lavori di realizzazione del 2° lotto, da Waldheim al passo della Mendola, della nuova pista ciclopedonale Fondo – Mendola. La costruzione del nuovo percorso, che una volta completato sarà lungo quasi 16 km, è prevista all’interno dei lavori del patto territoriale dell’Alta valle di Non e costituisce l’estensione dell’anello ciclopedonale dell’Alta val di Non, lungo 32 km ed inaugurato il 15 giugno 2012. Con il completamento del prossimo lotto da Fondo al Waldheim l’offerta turistica di piste ciclabili in Alta Val di Non raggiungerà un’estensione di 48 km, di cui 41 asfaltati e 7 sterrati.

“La ciclopedonale Fondo – Mendola – spiega l’assessore ai lavori pubblici e ai trasporti Mauro Gilmozzi – è stata ideata per offrire ai turisti provenienti dalla zona di Bolzano e del Lago di Caldaro la possibilità di scendere in Alta Valle di Non. Inoltre costituirà un tassello importante per l’anello ciclabile del monte Roen, già molto praticato dal ciclista sportivo che va dal Passo Mendola a Dermulo, a Mezzocorona, ad Appiano e nuovamente al Passo Mendola. Non va infine trascurata anche la ricaduta sulla mobilità sostenibile, in quanto permetterà agli abitanti di Ruffrè e della Mendola di avere un collegamento ciclopedonale protetto e sicuro con l’altopiano dell’Alta Val di Non”.

DESCRIZIONE DELL’OPERA – L’opera consiste nella realizzazione di un nuovo itinerario ciclopedonale lungo quasi 16 km che collegherà in sicurezza l’abitato di Fondo con quelli di Malosco, Ronzone, Ruffrè e Mendola. Sarà costituito da tratti promiscui urbani lunghi 5,4 km, da tratti promiscui extraurbani per 0,9 km e da tratti di piste ciclopedonali larghe 2,7 m per un’estensione di circa 9,5 km.

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L’opera è divisa in 2 stralci funzionali. Lo stralcio 2, oggetto di consegna all’impresa esecutrice, va dalla località Waldheim nel comune di Sarnonico (1242 m slm) alla stazione di arrivo della cremagliera di Appiano (BZ) del Passo della Mendola (1.368 m slm) per una lunghezza di 5,290 km ed un dislivello di 168 m. È compreso anche un tratto a “sbalzo” che collega il tracciato con i parcheggi e le strutture ricettive – commerciali in prossimità della SS 42.

PRINCIPALI DATI TECNICO – AMMINISTRATIVI – Lunghezza complessiva dell’itinerario ciclopedonale: 5.290 m. Larghezza complessiva bitumata della nuova pista ciclopedonale in sede propria: 2.70 m. Numero corsie: 2 di larghezza da 1,35 m ciascuna. Larghezza banchine in terra: 0,5 m per lato. Il progetto prevede la realizzazione di alcune opere d’arte fra le quali 6 opere di sostegno realizzate con massi da scogliera e 3 muri di sostegno in cemento armato. Il tempo di esecuzione è previsto in 210 giorni naturali e consecutivi.

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Voce - Val di Non & Sole

Mele, il progetto ipogeo di Melinda approda al Parlamento Europeo

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Una delegazione di rappresentanti delle maggiori realtà produttrici di mele in Trentino, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, sarà a Bruxelles lunedì 4 marzo per presentare al Parlamento europeo il progetto ipogeo realizzato da Melinda.

Ad accoglierli i deputati europei Paolo De Castro e Herbert Dorfmann.

Il progetto ipogeo, il sistema unico al mondo di conservazione delle mele in grotte sotterranee, realizzato da Melinda a Tassullo, in Val di Non, sarà protagonista di un evento al Parlamento europeo in programma lunedì 4 marzo.

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Una delegazione di rappresentanti del mondo melicolo trentino formata dai cda di Melinda e La Trentina, Apot e Assomela, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, al direttore di Trentino Marketing Maurizio Rossini e al vicepresidente della Federazione Bruno Lutterotti, presenteranno questo innovativo sistema di conservazione delle mele presso il Parlamento Europeo.

All’incontro interverranno Michele Odorizzi e Paolo Gerevini, presidente e direttore generale di Melinda, Franco Paoli, direttore del reparto lavorazione e conservazione, e Alessandro Dalpiaz, direttore di Apot.

Ad accogliere e guidare il gruppo trentino ci saranno i deputati del Parlamento europeo Paolo De Castro e Herbert Dorfmann, che, a seguire, aggiorneranno i partecipanti sulle più importanti novità relative alla riforma della Politica Agricola Comunitaria e dell’Organizzazione Comune di Mercato per il settore Ortofrutticolo.

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Trento

Monclassico: grave 79enne azzannato dal cane

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Momenti di grande paura per un settantanovenne di Monclassico lunedì mattina (31 dicembre): il malcapitato intervenuto per liberare una gallina dalla presa del lupo cecoslovacco appartenente al figlio, è stato azzannato al viso e alle braccia.

Il 79enne  ha riportato lesioni al volto e accompagnato dapprima all’ospedale di Cles, è stato poi trasferito a Trento dove è stato trattenuto in ospedale; le sue condizioni sono gravi, ma non è per fortuna in pericolo di vita.

La chiamata al 112 è pervenuta poco prima delle  12.

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L’aggressione è avvenuta all‘esterno dell’abitazione di famiglia. Il lupo cecoslovacco appartiene al figlio ed è abituato a stare anche con l’anziano.

Sembra che lunedì mattina il cane avesse afferrato una gallina; a quel punto l’uomo è intervenuto istintivamente per  strappargliela dalla bocca.

Sembra sia questo il gesto che ha fatto scattare il lupo cecoslovacco: il cane ha azzannato l’anziano al volto e alle braccia. Solo l’intervento del proprietario avrebbe poi evitato che la situazione degenerasse e potesse accadere il peggio.

L’ambulanza è intervenuta tempestivamente e l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Cles per le cure del caso.

valutate le lesioni riportate dal 79enne, è stato deciso un trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento, soprattutto per permettere agli specialisti di valutare l’entità delle ferite riportate al volto

L’anziano è stato quindi trattenuto in ospedale in osservazione. Sul posto dell’aggressione, sono intervenuti i carabinieri di Cles

Il lupo cecoslovacco è stato quindi affidato al suo proprietario,che lo ha messo nel suo recinto.

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Voce - Val di Non & Sole

Pia Laviosa Zambotti e le altre: dalla terra allo spazio cercando l’umano

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FONDO-CLES –  Un progetto dedicato a Pia Laviosa Zambotti, con incontri previsti a Fondo e Cles nei mesi di febbraio e marzo, rivisiterà la figura dell’archeologa e studiosa anaune in quanto donna che ha saputo emanciparsi attraverso lo studio in un contesto culturale, sociale e politico prevalentemente maschile. (altro…)

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