Connect with us
Pubblicità

Trento

Quando la paura di non riuscire porta al fallimento

Pubblicato

-

Quante volte ci capita i sentirci insicuri prima di fare o di dire qualcosa, oppure ci nascondiamo dietro ad una domanda come “ma ne vale veramente la pena di…”? In questo modo ci ritiriamo, prima ancora di esprimerci, pensando che sia la cosa migliore, senza sapere invece che è la paura che ci blocca.

Quando pensiamo alla paura, normalmente immaginiamo una persona che fugge da un pericolo o si difende, quindi si muove, fa qualcosa per mettersi in un qualche modo al sicuro, ma la paura ha anche il potere di immobilizzare le nostre azioni e, soprattutto quei pensieri che portano al compimento della stessa azione e quindi anche di un progetto.

Quali possono essere alcune delle cause di questo blocco che favorisce il fallimento di quello che facciamo?

PubblicitàPubblicità

In questo caso la bassa autostima può incidere sul nostro comportamento, facendoci evitare situazioni in cui pensiamo di non riuscire. Magari nella nostra storia personale vi sono state persone importanti per noi che ci hanno svalutato, preso in giro o magari solo non incoraggiato di fronte ai nostri primi ostacoli. In aggiunta la crisi economico-sociale di questi ultimi anni ha rinfrancato il fatto che sia difficile trovare lavoro anche se abbiamo studiato o che sia azzardato formare una famiglia e realizzarsi sentimentalmente perchè non ci sono soldi per mandare avanti una casa e crescere i figli.

La paura di non riuscire è diventata quindi molto frequente e cresce sempre più immobilizzandoci e autoboicottandoci. In questo ultimo caso si attuano strategie per realizzare quello che vogliamo, ma contemporaneamente si fanno cose che distruggono quello che abbiamo affannosamente costruito.

Come superare questo grave impasse? Un primo suggerimento è cominciare a pensare che il fallimento è inevitabile. Le persone di maggiore successo hanno vissuto uno o più fallimenti. Il segreto è il valore che scegliamo di dare al nostro insuccesso. Se cerchiamo di imparare qualcosa da ciò che non è andato come pensavamo abbiamo già guadagnato qualcosa e possiamo cambiare i nostri pensieri, le nostre strategie e le nostre azioni.

La cosa più importante è fissare degli obiettivi, verificare se questi possano essere realizzabili, altrimenti ridimensionare ciò che vogliamo fare e creare dei piccoli step finalizzati al nostro scopo.

Altra cosa fondamentale è cercare di evitare pensieri negativi, prima sostituendoli con altri positivi, poi cercando di concentrarci su quello che dobbiamo fare e che è stato precedentemente progettato e meditato, perché pensare troppo ritarda l’azione e quindi la realizzazione.

Oggigiorno la psicologia più che mai oltre ad analizzare le problematiche di chi chiede aiuto dovrebbe sostenere le persone nelle loro difficoltà aiutandole a superare blocchi dovuti a difficoltà interne all’individuo ed esterne e quindi appartenenti all’ambiente circostante.

Molte discipline recenti e alla moda sono dedite al miglioramento delle prestazioni delle persone, ma se non analizzano gli elementi profondi della personalità e non si attendono i tempi del proprio cliente il fallimento in questo caso fa parte della tecnica stessa di aiuto.

In questo senso è bene porre attenzione a tutti quei sistemi informatici e a quei tecnici che promettono il successo personale o economico, senza tuttavia avere basi scientifiche, psicologiche e sociali per dare il proprio aiuto.

D.ssa Marica Malagutti – Psicoterapeuta – Psicodramma Psicoanalisi  –Psicologa Forense – Specializzazione in Diritti Umani Cooperazione allo Sviluppo

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Al via il servizio di vigilanza privata sui treni della Valsugana e della Trento-Malè

Pubblicato

-

Partirà domani il servizio di vigilanza privata sui treni locali della Valsugana e della Trento-Malè, come previsto da un conchiuso della Giunta provinciale approvato lo scorso 30 novembre e finalizzato ad adottare una serie di misure per migliorare la qualità e la sicurezza del trasporto pubblico in Trentino.

Le modalità di funzionamento e gli obiettivi del servizio saranno presentati nel corso di una conferenza stampa in programma domani, giovedì 24 gennaio, alle ore 12.30, presso il binario 1 della stazione della Trento-Malè, nel Capoluogo. Interverrà il presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Pubblicità
Pubblicità

PubblicitàPubblicità
Continua a leggere

Trento

Esce di strada in via Degasperi, 22 enne finisce al santa Chiara

Pubblicato

-

Strada chiusa nel primo pomeriggio di ieri, alle 13.45 in corrispondenza della rotatoria tra via Fermi e via Degasperi.

A causare il disagio alla viabilità un automobilista che ha perso il controllo della vettura, pesantemente danneggiata.

Intervento immediato sul posto da parte dei vigili del fuoco permanenti di Trento, di due ambulanze del 118 e degli agenti della polizia locale.

PubblicitàPubblicità

È stata trasferito al pronto soccorso del santa Chiara un ragazzo di 22 anni, mentre un uomo di 54 anni, coinvolto nell’incidente ha rifiutato il trasporto.

Per mettere in sicurezza la carreggiata si è resa necessaria la chiusura della strada al fine di consentire la rimozione dell’auto.

La dinamica non è ancora stata chiarita, ma l’ipotesi più probabile potrebbe essere legata all’alta velocità.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Rifugio “Velo della Madonna”: la SAT ricerca un nuovo gestore

Pubblicato

-

La SAT intende affidare ad una nuova gestione il Rifugio alpino Velo della Madonna ( 2.333 metri).

Il rifugio è eretto su un terrazzo roccioso ai piedi della Cima della Madonna, nel Gruppo Dolomiti Pale di S.Martino, con accesso sia da San Martino di Castrozza che dalla Val Canali, punto di partenza per interessanti itinerari escursionistici e alpinistici.

Il “Velo della Madonna” è l’aereo spigolo nord-ovest dell’omonima cima, dove si snoda l’entusiasmante arrampicata dello “Spigolo del Velo”, sicuramente una delle “classiche” delle Dolomiti.

PubblicitàPubblicità

Il rifugio gestito fino a ieri da Anna Toffol, che la SAT ringrazia per là professionalità e la passione nella conduzione dell’attivita’, possiede 60 posti letto e circa altrettanti posti tavola.

Chi fosse interessato a richiederne la gestione deve inviare domanda all’indirizzo e-mail: rifugi@sat.tn.it. corredata dall’invio delle due schede pubblicate sul sito della SAT  www.sat.tn.it.

La “Scheda A” deve contenere i dati personali e deve essere debitamente compilata e firmata,  mentre  la scheda “Scheda B” contiene l’elenco della documentazione richiesta.

In merito alla “Scheda B” si precisa che rappresenta una sintesi della documentazione che dovrà essere allegata alla presente domanda, che ma non sostituisce la produzione dei documenti richiesti.

E’ inoltre importante  fornire un numero di telefono cellulare e un indirizzo e-mail, in quanto le comunicazioni successive verranno inviate esclusivamente all’e-mail indicata.

La domanda completa di quanto descritto  deve pervenire entro le ore 24.00 (ventiquattro) di lunedì 18 febbraio 2019.

Comunicazioni posteriori a questo termine o incomplete non saranno considerate.

La SAT  evidenzia come tra i requisiti soggettivi, il futuro gestore del rifugio, debba inderogabilmente possedere conoscenza del territoriodelle vie di accesso al rifugio ed ai rifugi limitrofi nonché la capacità di apprestare, eventuali, necessarie azioni di primo soccorso, requisiti richiesti dalle norme Provinciali.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

di tendenza