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Trento

Per i futuri tecnici riparatori di veicoli a motore via al nuovo anno scolastico

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Un ritorno sui banchi di scuola davvero insolito, quello che hanno vissuto i ragazzi del quarto anno del CFP ENAIP di Villazzano. Per questi futuri “meccanici” l’anno scolastico è iniziato nel migliore dei modi, facendo visita alla sede di Italscania per entrare nel vivo del mondo Scania.

L’Enaip di Villazzano, nei pressi di Trento, è un punto di riferimento per quanto riguarda la formazione professionale: negli ultimi 50 anni l’istituto ha infatti formato centinaia di giovani qualificati nel campo delle lavorazioni meccaniche, della riparazione di autoveicoli, dell’edilizia, dell’impiantistica elettrica e elettronica.

I ragazzi in visita presso la sede di Italscania, in particolare, hanno conseguito l’attestato di qualifica di riparatore di veicoli a motore e si apprestano a frequentare il quarto anno scolastico, un passo in più verso la formazione che consentirà loro di diventare futuri tecnici d’officina conseguendo il diploma di tecnico riparatore di veicoli a motore. Ad attenderli un anno particolare, fatto sì di lezioni teoriche ma anche di esperienze concrete in azienda per imparare sul campo la professione.

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Siamo qui oggi per dare il via ufficiale al quarto anno scolastico”, hanno evidenziato Camillo Pedrotti, docente presso il Cfp Enaip di Villazzano e tutor/coordinatore del IV anno e la dott.ssa Paola Coccia, direttrice del Cfp. “E’ di fondamentale importanza la collaborazione tra la scuola e le aziende del territorio per offrire a questi ragazzi un futuro professionale. Quello del tecnico d’officina è un lavoro estremamente interessante, ma al tempo stesso complesso: richiede infatti grande professionalità e conoscenze dal punto di vista tecnico ma, al tempo stesso, è necessario il fattore umano. Questi ragazzi dovranno sapersi relazionare con i clienti e rispondere alle esigenze e problematiche di ognuno”.

Quella con l’ENAIP di Villazzano è una collaborazione iniziata oltre 30 anni fa e proseguita con successo nel corso degli anni. “In Italscania siamo convinti del fatto che solo lavorando a stretto contatto con il mondo accademico sia possibile continuare a crescere ed innovare”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “Scania vanta una rete distribuita in modo capillare sul territorio italiano: siamo costantemente alla ricerca di giovani talenti da poter inserire nelle nostre officine per insegnare loro un mestiere che richiede grandissima professionalità, impegno e passione ma che, al tempo stesso, riserva grandi soddisfazioni”.

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Trento

Qualità dell’aria in Trentino: ecco il report mensile di settembre

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I dati raccolti dalla rete provinciale per il controllo della qualità dell’aria nel mese di settembre 2019 hanno evidenziato un indice di qualità dell’aria moderato.

Il giudizio è  determinato da valori moderatamente elevati per l’inquinante Ozono (O 3 ).

Per quanto riguarda le polveri sottili PM10, l’indice di qualità del mese di settembre è risultato buono per 18 giorni (media giornaliera in tutte le stazioni non superiore a 20 μg/m 3 ), discreto per 11 giorni (media giornaliera compresa tra 20 μg/m 3 e 35 μg/m 3 ) e moderato per una sola giornata (media giornaliera compresa tra 35 μg/m 3 e 50 μg/m 3 ).

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Per quanto riguarda l’inquinante ozono, si registrano delle concentrazioni in progressiva diminuzione rispetto ai mesi estivi.

L’indice di qualità del mese di settembre è risultato discreto per 20 giorni (massima media oraria compresa tra 80 μg/m 3 e 120 μg/m 3 ) e moderato per 10 giorni (massima media oraria compresa tra 120 μg/m 3 e 180 μg/m 3 ).

 

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Trento

Attacco a «La Voce del Trentino»: solidarietà trasversale ma non dal Sindaco di Trento

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Sono state centinaia le persone che ci hanno mostrato solidarietà dopo il vile danneggiamento subito ai danni della nostra redazione. (Qui articolo)

Molti anche i lettori che sono passati in redazione a dimostrarci il proprio sostegno e l’affetto.

Persone da sole, famiglie intere, associazioni, gruppi di infermiere/i del santa Chiara, imprenditori e liberi professionisti.

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C’è stato anche chi voleva fare una donazione al nostro giornale per i danni subiti, scene commoventi insomma.

Al contrario di altri giornali, che fomentano idio e rancore verso gli altri e che chiedono assistenza economica ai propri lettori, noi abbiamo riposto no grazie. 

La solidarietà è arrivata anche da tutte le forze politiche ad eccetto del movimento cinque stelle.

È doveroso quindi ringraziare in ordine sparso Ugo Rossi, Giorgio Tonini, Paolo Ghezzi, Claudio Cia, Mirko Bisesti, Giorgio Leonardi, Luca Guglielmi, Antonio Coradello e tanti altri che ci hanno fatto arrivare messaggi di grande solidarietà e sostegno.

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Anche le istituzioni sono intervenute prontamente contro i fatti che minano la libertà e la democrazia del nostro paese. Grazie a Roberto Paccher presidente del consiglio regionale, a Walter Kaswalder presidente del consiglio provinciale e al governatore Maurizio Fugatti. 

Purtroppo nell’elenco delle istituzioni sopra citate manca la più importante. Quella dell’amministrazione comunale di Trento. 

Il Sindaco non ha inviato nessuna nota si solidarietà al nostro giornale avvallando così il metodo e la violenza usata dai soliti noti, che purtroppo la città di Trento è costretta a subire  forse da troppo tempo. 

Sindaco molto veloce invece a condannare altri fatti, come ad esempio le lamentele di molti cittadini trentini sull’operato del vigile  Mohammed El Barji che ha sommariamente e superficialmente targato come atto di razzismo offendendo ancora una volta i cittadini trentini. I suoi cittadini.

Dopo questo nuovo comportamento che conferma l’ideologia di un Sindaco che sdogana la violenza e avvalla comportamenti intimidatori contro chiunque, se operati scientificamente dagli ambienti della sinistra antagonista, tutto quello che è successo a Trento negli ultimi 10 anni ha una ragione di essere e trova una risposta definitiva

Quando dopo un atto intimidatorio che ha colpito cose e persone della tua città  arriva la solidarietà di tutti e non quella del tuo Sindaco la tristezza è doppia. 

Succede che sotto la sua amministrazione vengono sparati colpi di arma contro le vetrate della redazione di un giornale (a Trento c’è un unico episodio similare ed è quello dell’assalto delle Brigate Rosse alla redazione di Tva in via Pio X° negli anni settanta) e lui tace.

Del resto è un’abitudine che il nostro Andreatta ha consolidato nel tempo: non commentare mai episodi criminosi che coinvolgono la città.

Meglio tacere e defilarsi, piuttosto che rischiare di dover rispondere a delle contestazioni.

Si perché se di notte a Trento c’è chi gira comunque armato e spara e perché la latitanza dell’amministrazione comunale di centro sinistra ha creato un clima di impunità che facilita chi vuole compiere atti criminosi.

Alla fine però ci sentiamo di ringraziare Andreatta che col suo silenzio ci ha fatto capire che la battaglia che conduciamo contro il suo modo di governare è giustificata.

Un silenzio complice? Non arriviamo a tanto.

Però un’indifferenza sulla quale si deve riflettere. Di cronaca politica ne abbiamo e ne faremo tanta e quello che vogliamo è dar voce a tutti.

In quest’ottica abbiamo dato spazio alla lotta interna ai 5 Stelle dove in discussione c’era non solo la leadership del movimento, ma anche il collocamento politico.

A Trento sembra che sia maggioritaria la parte critica nei confronti dell’apparentamento governativo col PD.

Bene ci sparano nelle vetrine, minacciano di morte la nostra direttrice e il nostro Editore e dai 5 Stelle trentini nessun attestato di solidarietà.

I pentastellati bolzanini lo hanno fatto.

C’è un altro grande e pericoloso silenzio che in questi giorni lascia sgomenti e che speriamo sia stato solo frutto di una dimenticanza. Quello dell’ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige che dovrebbe essere in prima linea nel difendere la libera informazione. Per ora pare che l’ordine abbia deciso di defilarsi, ma tutti noi confidiamo in un veloce dietrofront  

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Trento

Da domani chiusa la funivia di Sardagna

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La funivia di Sardagna resterà chiusa dal 21 ottobre fino a fine lavori di manutenzione ordinaria che si concluderanno a inizio dicembre.

Trentino Trasporti ha accolto la richiesta della Circoscrizione di un potenziamento del servizio pullman che collega Sardagna alla città e viceversa.

La corsa partirà dalla stazione ferroviaria, per fare tappa a quella delle corriere concludendo la corsa a Sardagna in corrispondenza dell’incrocio con via dei Caduti di Sardagna.

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In partenza da Trento saranno 8 corse mattutine a partire dalle 7,25, altrettante al pomeriggio con l’ultima in partenza alle 22,30.

La prima partenza da Sardagna sarà alle 7,50 per un totale di 16 corse l’ultima delle quali partirà alle 22,50.

Una frequenza che dovrebbe limitare il disagio prolungato dovuto alla sospensione dell’attività della funivia per più di un mese.

Il problema di fondo resta comunque quello della viabilità troppo vincolata per le corse veloci alla sola funivia che nella quotidianità possono venire sospese a causa del maltempo ed in quel caso non ci sono corse sostitutive in aggiunta a quelle normalmente previste.  A questo proposito per il 7 novembre è stata convocata un’assemblea pubblica sul tema del “ Trasporto pubblico a Sardagna, confronto con la popolazione e raccolta di suggerimenti”.

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