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Lo sport in provincia

Basket, dramma Aquila-Virtus. Silins: «Bellissimo risultato». Buscaglia: «Meno 18? Mai data per persa»

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Una gara a dir poco esaltante. Non c’è male come inizio per l’Aquila Basket che ha rimontato il meno 18 (a un minuto dalla fine del terzo quarto) a una Virtus Bologna apparsa veramente una squadra da vertice del campionato italiano 2017/18. Dal tabellino emergono le prestazioni di Shields e Behanan ma l’x-factor della gara per Trento è stato probabilmente Ojars Silins insieme a Dominique Sutton che ha riscattato un brutto primo tempo con un finale da urlo. 

Sutton, gran finale

Il giocatore lettone (foto di copertina Montigiani per Aquila Basket), 11 punti pesantissimi con 3 su 4 da tre, ha commentato il suo esordio in campionato in maglia trentina: “Partita emozionante cominciata in maniera abbastanza brutta con un bellissimo risultato finale. Nel primo tempo non eravamo abbastanza aggressivi e non giravamo la palla come sappiamo fare. Nella ripresa avevamo un’altra attitudine, cambi in difesa e abbiamo vinto la partita. Era importante stare sul pezzo anche sul meno 18, c’era tanto tempo e bisognava stare sul pezzo mentalmente. Direi che in difesa ci abbiamo messo tanto. Abbiamo iniziato a correre e segnare tiri e tiri liberi. Era importante attaccare il post basso e non provare soltanto da fuori. Trento è una realtà che fa rendere tutti al meglio? Secondo me aiuta il fatto che tanti sono rimasti in gruppo, la chimica c’era già. Per i nuovi è facile integrarsi da subito. Abbiamo tanto lavoro da fare, ma questo gruppo può migliorare sicuramente. Squadra lunga, è difficile trovare tanti minuti, ma è così nelle grandi squadre. Quando cominceremo a giocare due volte a settimana sarà ancora più importante farsi trovare pronti. Ripetere la scorsa stagione? E’ presto, ma abbiamo grande potenziale”.

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Buscaglia, foto Montigiani

Coach Buscaglia, ovviamente provocato da noi, non l’ha data mai per persa: “Mai pensato che fosse finita sul meno 18. Non stavamo giocando male, nell’intervallo avevamo desiderio di fare meglio dopo aver subito 45 punti. Ho cercato di alzare il quintetto e controllare l’area quando eravamo a zona. Sutton? E’ un giocatore vincente. Lui è stato pericoloso in post e OJ Silins dal perimetro. L’approccio negativo al primo quarto? Direi che è stata Bologna a giocare meglio. Noi siamo cresciuti nei 40 minuti come tipo di gioco. Silins? E’ stato il fattore, è un giocatore molto concentrato sul pezzo. Siamo stati bravi ad andare da lui, la sua prima apparizione non era stata positiva come lo stesso Flaccadori che poi è tornato con ottime cose. Ogni giorno bisogna capire chi è al meglio e può dare di più. Abbiamo più frecce da usare”. 

Sul fallo antisportivo finale la Virtus Bologna ha molto protestato. Coach Ramagli si mostra in disaccordo ma non addebita a questo episodio la sconfitta: “Volevamo far ricevere Behanan e fare fallo su di lui. Slaughter ha commesso fallo ma in prima battuta non gli è stato fischiato e poi lo ha reiterato. A quel punto è stato valutato antisportivo. Sarebbe stato giusto fischiare la prima volta. Secondo me abbiamo interpretato le regole in maniera giusta. La partita non si è decisa su quel punto”. 

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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Su channel Valsugana on line la sesta puntata di «Atletica Magazine»

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Non solo Atletica in questa sesta puntata di «Atletica Magazine» su Channel Valsugana

La nostra redazione è andata infatti a trovare la nazionale di Rugby che si sta preparando nella struttura di Pergine Valsugana per i mondiali che si disputeranno in Giappone.

Ma i ritiri delle squadre blasonate hanno poi delle vere ricadute sul territorio?

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A questa domanda risponderà l’amministratore delegato dell’APT Valsugana Stefano Ravelli che è stato ospite in studio.

In questa puntata vedremo anche il servizio dedicato alla finale oro a squadre disputata a Firenze il 15 e 16 giugno che ha visto protagonista anche l’unica squadra trentina; il G.S. Valsugana.

A seguire i risultati della Caldonazzo Lake Running, l’affascinante gara giunta alla sua seconda edizione e una breve telefonata con Aldo Andrei che sta preparando i campionati europei juniores in sardegna

Non mancherà il momento nostalgia che riguarda una clamorosa tripletta che tre grandissimi atleti italiani hanno portato a termine in un’Europeo che per l’Italia ha dato grandi soddisfazioni.

Qui puoi vedere la playlist con tutte le puntate

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