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Trento

Immigrazione: pericolo AIDS, 400 su 1050 sono malati.

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Il direttore delle forze di contrasto all’immigrazione clandestina di Kufra, nella zona sud-orientale della Libia, Mohammed Ali al Fadhil, ha denunciato che i suoi uomini hanno riscontrato “numerosi casi di Aids tra gli immigrati presenti nei centri di detenzione”.

Parlando al sito informativo libico “al Wasat”, al Fadili ha spiegato che “di recente la Mezzaluna rossa locale ha svolto le analisi del sangue su 1050 migranti illegali presenti a Kufra. E’ emerso che in 400 hanno il virus dell’Hiv. Molti altri hanno l’epatite B. Provenivano per la maggior parte da paesi con un basso livello di istruzione e sono stati tutti rimpatriati”.

Per questo al Fadhil ha chiesto “aiuto per l’apertura di centri sanitari e sostegno alle forze che combattono il fenomeno dell’immigrazione illegale nelle zone di confine in particolare del sud della Libia”, come al Jaghbub, al Qatarun, al Shati, Sebha e Ghat. E’ necessario, ha aggiunto al Fadhil “aiutare le forze a controllare i confini meridionali della Libia con auto e mezzi e anche darci la possibilità di curare i nostri uomini che spesso rimangono feriti in sparatorie con i contrabbandieri e non possono essere curati. Bisogna pagare i militari che vanno a lavorare nelle zone di confine del sud in pieno deserto con stipendi elevati in modo da convincerli ad andare in quelle zone”.

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Sull’argomento, sulla sua pagina di facebook, interviene anche Alessia Ambrosi (foto) coordinatrice della Lega Nord Vallelaghi. «La lega lo dice da molto tempo ed ormai è assodato e sotto gli occhi di tutti: i migranti portano malattie da noi debellate da tempo. Ma non solo, sono i responsabili della proliferazione dell’AIDS. Ho trattato più volte questa problematica, venendo pure derisa dai soliti finto perbenisti, e più volte ho denunciato un reale problema che qualcuno per comodità o o interesse finge di non vedere».

L’Italia, se da una parte occupa il primato in termini di Accoglienza, dall’altra scende oltre il decimo posto per i controlli dell’AIDS sui migranti, che arrivano sulle nostre coste.  In Italia sono ricomparse negli ultimi tempi malattie ormai debellate da decenni, quali il morbillo, alcuni tipi di epatiti e la malaria. «Molti di questi migranti malati sono già nel nostro paese e altri ci arriveranno – conclude Alessia Ambrosi – fermiamo questa mattanza prima che sia troppo tardi, è ora di aprire gli occhi sulla realtà e Chiudere subito le frontiere» 

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Trento

La trentina Energy fornisce al mercato ortofrutticolo di Bologna il sistema di accumulo e scambio sul posto industriale più grande d’Italia

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Il mercato ortofrutticolo di Bologna si fa green e si dota del più grande impianto di storage per autoconsumo industriale d’Italia.

A fornirlo, in cordata con altre imprese del settore, la trentina Energy, nata e cresciuta in Progetto Manifattura a Rovereto, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo.

Nello specifico Energy ha progettato e installato la tecnologia di accumulo che permetterà di consumare durante le ore di buio l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici durante il giorno.

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Ciò è particolarmente funzionale alle esigenze del mercato ortofrutticolo, il cui fabbisogno energetico notturno è particolarmente elevato a causa degli orari di carico-scarico della merce. Significativo, oltre al positivo impatto sull’ambiente, anche il risparmio in bolletta, circa 23 mila euro, per il consorzio ortofrutticolo.

C’è anche la trentina Energy nella cordata di aziende green-tech che hanno da poco ultimato la realizzazione del più grande impianto di storage per autoconsumo d’Italia presso il Centro Agroalimentare di Bologna, in sigla CAAB.

L’impresa, nata nel 2013 in Progetto Manifattura, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo a Rovereto, si è occupata nello specifico di progettare ed installare il sistema di accumulo, ovvero un serbatoio interconnesso dove immagazzinare l’energia generata dai pannelli stessi, per poterla poi riutilizzare quando il sole non c’è.

“La necessità di dotare l’impianto di un sistema di storage – spiega Davide Tinazzi, fondatore di Energy – emerge dalle caratteristiche stesse delle attività tipiche di un mercato di tali dimensioni, che prevedono una forte concentrazione dei consumi elettrici nelle ore notturne per l’illuminazione durante le operazioni di carico-scarico di frutta e ortaggi”.

Il progetto di efficientamento energetico del Centro Agroalimentare, di cui fa parte anche FICO- Eataly World, è stato coordinato da REA-Reliable Energy Advisors ed ha portato all’installazione di una copertura fotovoltaica con una potenza di 450 kWp, abbinata a un innovativo impianto di accumulo dell’energia che permetterà attraverso l’applicazione del time shift di auto consumare nelle ore di buio una parte significativa dell’energia prodotta in quelle di luce.

L’impianto alimenta inoltre due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici in grado di servire fino a tre auto contemporaneamente.

In questo modo, d’ora in poi, tutte le utenze del mercato ortofrutticolo saranno servite in regime di autoconsumo con scambio sul posto, con importanti benefici per l’ambiente ed un notevole risparmio in bolletta per il CAAB, stimato in circa 23 mila euro l’anno.

Nello specifico, Energy ha fornito al progetto la tecnologia di storage, che si compone di inverter ibridi in grado di integrare al proprio interno sia le funzioni di inverter che quelle di accumulo.

Gli inverter dell’impresa trentina sono inoltre dotati di un innovativo software di “inseguimento” della curva di carico, che permette di ottimizzare l’utilizzo dell’energia accumulata all’interno delle batterie dei pannelli fotovoltaici.

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Trento

Camion e autovettura bloccati dentro la galleria dei crozi

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Si sono improvvisamente fermati nella galleria dei Crozi, pochi minuti uno dall’altro.

Stavano procedendo in direzione Bassano quando il camion di è fermato sulla destra della carreggiata e la Panda sulla sinistra. La presenza dei due mezzi fermi in galleria rende la percorribilità molto pericolosa

La manovra ha provocato subito gravi rallentamenti in una giornata funesta per la viabilità del capoluogo e zone limitrofe.

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Trento

Roberto Dei Giudici starebbe andando in Francia

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Roberto dei Giudici, il 35 enne trentino scomparso da stamane alle 5.30 sarebbe vicino al confine Francese. 

Le forze dell’ordine l’avevano individuato stamane dopo le 8.00 alla stazione di Verona, ma non sapevano ancora della sua scomparsa.

Alcune ore più tardi saputo che era la persona cercata sono tornati alla stazione per verificare la destinazione del suo biglietto.

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Roberto sarebbe quindi in viaggio verso la Francia.

Non è ben chiaro il perché di questa scelta, visto che in Francia non ha ne parenti ne amici.

Ma c’è un ipotesi: nei giorni scorsi sul suo cellulare avrebbe cercato più volte notizie sulla legione straniera francese.

Ricordiamo che insieme a quella spagnola, la legione francese è l’unica rimasta

Roberto era  uscito da casa alle 5.30 del mattino e dopo mezz’ora ha lasciato la macchina nel piazzale di via Rienza a Gardolo dove risiede la ex moglie insieme ai figli.

Dentro la sua macchina era stato trovato il suo cellulare.

Roberto aveva messo la chiave dell’autovettura nella bussola delle lettere della sua ex moglie lasciando anche due lettere, una per la sua ex moglie ed una per i figli. 

Da quel momento Roberto è scomparso nel nulla. 

Se qualcuno ha delle informazioni telefoni a questo numero 3459964354

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