«Il sequestro preventivo di 49 milioni di euro disposto dal Tribunale di Genova “non sta in piedi, la Margherita ha fatto la stessa cosa ma i giudici non hanno sequestrato i soldi”, ha detto Umberto Bossi. Per lui in sostanza si tratta di un complotto “ordito dai servizi italiani” com’è avvenuto “in Catalogna“, dove i sindaci sono stati accusati di aver rubato fondi pubblici per fermare il referendum per l’autonomia.

La parola d’ordine del raduno di Pontida 2017 doveva essere «referendum», infatti in Lombardia e Veneto si giocherà la partita per chiedere l’autonomia.  La cronaca giudiziaria di questi giorni ha però sconvolto i contenuti e ha trasformato il tradizionale raduno in un ritrovo all’insegna dell’orgoglio leghista.

Le circa 50.000 persone presenti sul prato di Pontida hanno dimostrato che i militanti del Carroccio non si sono fatti intimorire dalle incredibili scelte della magistratura e che anzi intendono rilanciare con forza i programmi politici della Lega.  “Da oggi parte una lunga marcia per cambiare il Paese” ha dichiarato Salvini “e andremo avanti anche senza soldi richiedendo aiuto ai cittadini. L’anno prossimo saremo al governo.”

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I Governatori Zaia e Maroni hanno rilanciato il tema dell’autonomia in vista del referendum del 22 ottobre tenendo al centro la necessità di autogoverno di fronte al centralismo romano. Tale referendum insieme alle future elezioni politiche rappresenterà un importante test per capire se anche in Trentino si potrà costituire un’alleanza di governo che punti ad amministrare la Provincia autonoma di Trento.