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Trento

Nuovi corsi Spes sull’attualità socio-politica

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Prenderà il via a fine settembre a Trento il nuovo corso della Scuola diocesana per l’Economia, la politica e il sociale: dieci incontri per riflettere, insieme a relatori competenti, sull’attualità socio-politica e sulla presenza responsabile di cittadini e amministratori. Iscrizioni, entro venerdì 22 settembre, compilando il modulo scaricabile dal sito web http://www.diocesitn.it/pastoralesociale/ o scrivendo a lavoro@diocesitn.it.

Nell’introdurre il nuovo anno della Scuola, l’arcivescovo Lauro cita l’appello di papa Francesco risuonato nell’aprile scorso in piazza San Pietro in occasione dei 150 anni di Azione Cattolica: “Per favore mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella politica con la P maiuscola”. Commenta monsignor Tisi: “La grandezza, ovunque si manifesti, è propria degli umili. Di chi, cioè, si pone di fronte ai problemi – e Francesco li identifica anzitutto in povertà e mancanza di giustizia sociale – non con la sfrontatezza del salvatore della patria ma con il capo chino di chi semina, con modestia, fiducia e speranza. I grandi della Politica, quella meritevole della maiuscola, così hanno pensato, così hanno agito. La Chiesa in uscita – aggiunge l’Arcivescovo riferendosi al percorso formativo della scuola diocesana – non cala dall’alto ricette di vita, ma offre i propri ‘ingredienti’. E si mette in attesa di chi è disposto a camminare insieme, condividere progetti, timori, strade”.

Guardando al programma 2017 della Scuola diocesana, a Trento vi saranno due cicli tematici (“Cittadini consapevoli e istituzioni” e “Responsabilità e bene comune”), ciascuno con cinque conferenze, a cadenza settimanale. Sede: Aula Magna del Seminario Diocesano, giovedì ad ore 20.30. Conferenza inaugurale il 28 settembre con il giornalista e saggista Giorgio Paolucci (già vicedirettore e ora editorialista di Avvenire) che parlerà sul tema “Come vivere insieme? La cittadinanza nell’Italia che cambia”.

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Seguiranno, sul tema “Cittadini consapevoli e istituzioni” quattro incontri nel mese di ottobre (giovedì 5-12-19-26). Il ciclo “Responsabilità e bene comune” si aprirà giovedì 2 novembre con una serata di spiritualità guidata dall’arcivescovo emerito Luigi Bressan su “Fondamenti biblici dell’azione sociale”. A seguire (giovedì 9-16-23-30 novembre) altre quattro conferenze serali per completare l’offerta formativa.

Primo Modulo CITTADINI CONSAPEVOLI E ISTITUZIONI
Giovedì 28 settembre
COME VIVERE INSIEME?
LA CITTADINANZA NELL’ITALIA CHE CAMBIA
Giorgio Paolucci
Conferenza di apertura
Tutta la cittadinanza è invitata

Giovedì 05 ottobre
LA RELAZIONE TRA ISTITUZIONI E SOCIETA’ CIVILE
NELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA: LA SUSSIDIARIETA’
Don Rodolfo Pizzolli

Giovedì 12 ottobre
IL SENSO DELLE ISTITUZIONI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Cinzia Piciocchi

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Giovedì 19 ottobre
L’AUTONOMIA TRENTINA: STORIA, VALORI, FUTURO
Giuseppe Zorzi

Giovedì 26 ottobre
ISTITUZIONI E PARTECIPAZIONE: laboratorio
Giovanni Bresadola, Vincenzo Corona

Secondo Modulo RESPONSABILITA’ E BENE COMUNE

Giovedì 02 novembre
FONDAMENTI BIBLICI DELL’AZIONE SOCIALE
Incontro di spiritualità
S.E. Mons. Luigi Bressan
Incontro aperto a tutti

Giovedì 09 novembre
COSCIENZA E DISCERNIMENTO PER IL BENE COMUNE
Don Bruno Tomasi

Giovedì 16 novembre
RITROVARE EQUILIBRI: IL WELFARE PER IL BEN-ESSERE DELLA PERSONA
Cecilia Niccolini, Claudio Barbacovi, Claudio Molinari

Giovedì 23 novembre
LAVORO, PERSONA E COMUNITA’
C’è una unità profonda da scoprire
Antonella Chiusole, Giuseppe Folloni

Giovedì 30 novembre
AMBIENTE E SVILUPPO: locale e globale
Marco Tubino

Info iscrizioni (entro venerdì 22 settembre) sul sito web http://www.diocesitn.it/pastoralesociale/
e-mail: lavoro@diocesitn.it tel: 0461 891324.

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Trento

Gioco d’azzardo: in Trentino la situazione è gravissima. Nel 2017 spesi 214 milioni di euro

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In Trentino la ludopatia è un problema drammaticamente grave.

214 sono i milioni di euro spesi nel 2017 nella sola città di Trento, mentre calcolando la spesa in Provincia si sale a 658 milioni pari a 1380 euro pro capite che corrisponde ad uno stipendio mensile, nemmeno dei più bassi.

L’allarme è stato lanciato in occasione di un pubblico incontro – “ Il gioco d’azzardo attraverso il millennio” promosso da Ama ( Auto Mutuo Aiuto).

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Quando si parla di gioco d’azzardo non si deve pensare unicamente alle bische clandestine, ma nel giro di pochi anni le occasioni per chi soffre di ludopatia, si sono moltiplicate.

Parliamo delle slot presenti nei bar e nelle tabaccherie, delle sale giochi e delle sempre più accessibili siti di scommesse online.

Un proliferare che ha messo seriamente in crisi i Casinò che al contrario, sono a rischio chiusura.

Un altro dato significativo riportato da Giulia Tomasi, psicologa di Ama, è quello relativo ai guadagni.

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Di quei 214 milioni di euro movimentati a Trento, 175 sono quelli in un certo qual modo restituiti, mentre 39 milioni rappresentano il ricavato delle aziende che gestiscono il gioco d’azzardo.

Per aiutare i ludopatici, ma anche le loro famiglie, Ama ha otto gruppi territoriali, tre dei quali solo a Trento, e segue 50 persone affette da ludopatia: per la maggior parte uomini di età compresa tra i 45 ed i 60 anni.

Una differenza accentuata tra uomini e donne, è quella che le donne chiedono aiuto prima rispetto agli uomini e si indebitano meno facilmente.

Ma più frequentemente rispetto ai maschi, la ludopatia dipende da problemi psichiatrici come depressione e disturbo bipolare.

Nella cura del ludopatico è molto importante il ruolo della famiglia che deve supportare e non abbandonare, ma anche non normalizzare o esaltare il gioco d’azzardo.

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Trento

L’Assessore regionale Claudio Cia a Matera per l’inaugurazione della targa che ricorda Alcide De Gasperi.

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L’Assessore regionale Claudio Cia ha partecipato nella città di Matera all’inaugurazione di una targa in ricordo di Alcide De Gasperi, alla presenza delle autorità cittadine.

La Capitale europea della Cultura 2019 è infatti particolarmente legata allo statista trentino, e con questa iniziativa la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol – su iniziativa dello stesso Assessore Cia – ha voluto recuperare il ricordo per l’impegno di De Gasperi nel miglioramento delle condizioni abitative e umane degli abitanti dei Sassi, e in particolare, come riportato nell’iscrizione “per rinnovare il gesto di gratitudine di quanti intesero ricordare la sua dedizione con la collocazione del monumento qui posto nel 1971”.

La cerimonia si è svolta infatti ai piedi della statua di oltre tre metri che lo raffigura, realizzata dall scultore Othmar Winkler: proprio quest’anno cade anche l’anniversario dei venti anni dalla morte dell’artista, e l’evento odierno ricorda anche l’inaugurazione di questo monumento, avvenuta proprio nei primi giorni di dicembre del 1971.

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«In tempi non facili come quelli che stiamo vivendo – ha spiegato Cia, in rappresentanza della Regione – è più che mai importante indicare, soprattutto ai giovani, degli esempi positivi, come quello di Alcide De Gasperi, e in particolare per recuperare quel clima di impegno civile che ha forgiato uomini come lui, e che oggi la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, insieme al Comune di Matera, intende ricordare con questa targa. Dico solo che nel 1950 il primo ministro De Gasperi fece visita a Matera per prendere atto di persona della realtà dei Sassi, nel ‘52 è stata approvata all’unanimità la “Legge speciale per il risanamento dei Sassi”, e già nel ‘53 De Gasperi tornò a Matera per consegnare le prime case. Tempi, e scelte politiche, oggi inimmaginabili.»

«Sicuramente quella di De Gasperi non fu una scelta indolore – ha continuato l’Assessore regionale nel suo discorso -, perché quella dello svuotamento dei Sassi è stata un’operazione radicale. Ma oggi credo si possa dire che la storia ha dato ragione a chi adottò quella decisione, permettendo alla popolazione di allineare le proprie condizioni di vita al resto d’Italia e cominciare da quel momento una nuova storia. Una storia che oggi ci parla dei Sassi come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e di una città Capitale europea della Cultura».

Cia ha infine ricordato che l’anno prossimo cadrà il settantesimo della visita di De Gasperi a Matera, un’occasione che potrebbe essere propizia per rilanciare un’altra iniziativa già abbozzata in passato ma mai portata a termine, come il gemellaggio tra le città di Matera e di Trento. «Sarebbe un’iniziativa per rilanciare un dibattito sulla figura di quest’uomo, proveniente da una valle del Trentino all’epoca particolarmente povera e dalle origini contadine, che si ritrovò a dover risollevare il Paese nel dopoguerra, e qui a Matera ha voluto affrontare in maniera decisa e decisiva il problema del risanamento dei Sassi, determinando una svolta per questa città e questa comunità, con le medesime origini legate alla terra. Nello stesso tempo, dall’altra parte dello “stivale”, De Gasperi è stato il fautore dello speciale tipo di autonomia regionale che ha posto le basi per la risoluzione dei complessi problemi lasciati sul nostro territorio dalla guerra e che oggi vede le due Province autonome di Trento e Bolzano, collaborare positivamente all’interno di una cornice regionale».

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L’iniziativa ha attirato la curiosità degli abitanti del rione popolareSpine bianche”, molti dei quali hanno vissuto in prima persona la vita nei Sassi e il successivo sfollamento.

In tanti si sono radunati spontaneamente nel corso della cerimonia e al termine delle ufficialità hanno voluto complimentarsi (la statua era infatti priva di iscrizioni) e raccontare il proprio vissuto, evidenziando la loro gratitudine verso l’impegno profuso dal politico trentino.

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Trento

E-bike, nuovi criteri per dare impulso alla mobilità sostenibile

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Dare maggiore impulso alle politiche di incentivazione ambientale, cominciando dalla mobilità sostenibile, settore strategico per migliorare la vivibilità urbana e garantire una territorio più green.

Questo l’obiettivo dei nuovi criteri attuativi della legge provinciali sull’energia, approvati ieri dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente Mario Tonina.

Le novità riguardano, in particolare, la contribuzione per progetti di spostamento casa lavoro con biciclette a pedalata assistita conformi al disposto dell’articolo 50 del nuovo Codice della Strada, comunemente denominate “e-bike”.

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L’intento prioritario è soprattutto quello di concentrare le risorse sui progetti che presentino una valenza ambientale più ampia, realizzati nell’ambito di realtà produttive o professionali strutturate (minimo 5 dipendenti), al servizio quindi di una maggiore platea di personale, che possa così beneficiare dell’utilizzo delle e-bike negli spostamenti quotidiani casa/lavoro.

Nel contempo sono state perseguite ulteriori azioni di semplificazione e snellimento delle procedure di presentazione e gestione delle singole istanze, con conseguente sburocratizzazione per l’utenza interessata.

Valutando il quadro nel complesso della normativa di riferimento, va evidenziato che è in corso di ridefinizione anche il testo concernente la riqualificazione e l’efficientamento energetico dei condomini, con un ampliamento dei potenziali beneficiari e una semplificazione dello strumento, nonché il testo relativo alla contribuzione per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi plug-in, che saranno oggetto di discussione nelle prossime sedute di Giunta.

Il nuovo regolamento diverrà operativo a partire dal prossimo 1 gennaio, quindi interesserà le istanze presentate da quella data, sostituendo così quello precedente. Per informazioni più specifiche sarà possibile rivolgersi all’Agenzia Provinciale per l’Incentivazione delle Attività Economiche (APIAE).

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