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Voce - Rotaliana

Prima serata del «Festival dei burattini in musica» al Museo di San Michele

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Sarà un settembre ricco di avvenimenti quello del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, che ospiterà quattro appuntamenti da non perdere tra teatro di figura e musica.

Nei venerdì sera di settembre, il museo aprirà le sue porte in occasione de «Le notti di San Michele. Festival dei burattini in musica», la kermesse di spettacoli all’insegna del teatro dei burattini, con la speciale partecipazione di Luciano Gottardi, il burattinaio trentino che da anni collabora con il Museo con percorsi didattici e spettacoli spesso realizzati appositamente.

Venerdì 8 settembre aprirà la ricca rassegna lo spettacolo di Carla Taglietti dal titolo “In viaggio. Fiabe raccontate con figure, canti e musiche tradizionali”, con la regia de Le Strologhe (Carla Taglietti e Valentina Turrini), due fiabe tradizionali che vedono come protagoniste due figure femminili, Vassilissa, una bambina che con la sua bambola attraversa il bosco per andare a prendere il fuoco dalla Baba Jaga, e una fanciulla, la Zizola, la giuggiolina, che si trova a compiere un viaggio assurdo ma fortunato. Da una parte il coraggio di una, dall’altra l’ingenuità e la purezza dell’altra: il tutto accompagnato dalla dolce melodia del violino, dal canto e da tantissimi altri suoni.

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Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21, mentre già dalle ore 20 sarà possibile visitare il Museo accompagnati da una guida.

La proposta proseguirà nei successivi venerdì 15 e 22 settembre, per giungere al culmine il giorno 29 settembre – giorno in cui, nel lontano 1145, la prepositura che oggi ospita le sale espositive del Museo venne consacrata a San Michele. Approfittando della ricorrenza, il Museo in questa data si presterà come vero e proprio palcoscenico per la cerimonia locale di conferimento del Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2017 nella categoria Ricerca al progetto Carnival King of Europe del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

Alla serata sarà presente la Professoressa Irina Subotić, Vice-Presidente di Europa Nostra, oltre ad alcuni referenti internazionali del progetto. I festeggiamenti del giorno del patrono termineranno con l’ormai tradizionale cena agostiniana organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, accompagnata dalle musiche dal vivo del gruppo “La vecchia mitraglia”, con il suo repertorio popolare.

 

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Voce - Rotaliana

Sequenziato il genoma della peronospora, e la fondazione finisce su Scientific Reports

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La Fondazione Edmund Mach ha decifrato il codice genetico del patogeno che provoca la peronospora della vite, malattia responsabile ogni anno di gravi danni in Italia e nel mondo.

Si tratta della Plasmopara viticola, il cui genoma è stato  appena pubblicato sulla rivista Scientific reports (gruppo Nature).

I ricercatori hanno scoperto, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Provincia autonoma di Trento,  che la peronospora passa piccoli RNA e microRNA alla pianta ospite, i quali regolano l’espressione di geni dell’ospite in modo molto diretto. Inoltre è stata identificata una proteina della peronospora che interagisce direttamente con un gene di resistenza di vite.

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Il genoma pubblicato riguarda uno specifico isolato di P. viticola che infetta la vite in Trentino e tramite l’uso di sofisticati approcci genomici ha prodotto una serie di risultati che potranno avere ricadute importanti nella lotta contro questo patogeno riducendo così l’uso di fungicidi di sintesi.

“Questa pubblicazione – sottolinea il presidente FEM, Andrea Segrè – ci sprona a continuare a lavorare in attacco, ovvero nella ricerca più avanzata sul miglioramento genetico, per avere piante più resistenti. Nei nostri laboratori di San Michele stiamo anche investendo nella difesa, cioè nella protezione dalle principali patologie vegetali. In sostanza, il nostro è un lavoro a tutto campo per vincere la partita della sostenibilità”.

I ricercatori hanno scoperto una nuova comunicazione bi-direzionale fra P.viticola e il suo ospite che coinvolge i piccoli RNA. Questo scambio di piccoli RNA porta ad una regolazione genica inter-specie che coinvolge geni che contribuiscono alla difesa dell’ospite contro patogeni e fornirà ai ricercatori degli importanti strumenti per utilizzare nuovi fungicidi basati sull’RNA per la lotta contro la peronospora.

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P.viticola è un patogeno obbligato, il che significa che non può vivere autonomamente – spiega Azeddine Si Ammour il principale autore dell’articolo -. P.viticola ricava energia sottraendo i nutrienti dalle cellule della vite ospite connettendosi alle cellule di quest’ultima mediante delle strutture chiamate “austori”. Con i miei collaboratori abbiamo mostrato che P.viticola passa piccoli RNA e microRNA alla pianta ospite i quali regolano l’espressione di geni dell’ospite in modo molto diretto. Per controbattere all’attacco la vite usa esattamente lo stesso processo per silenziare geni che sono coinvolti nella patogenicità”.

Gli autori spiegano che piccoli RNA e microRNA sono acidi nucleici di piccole dimensioni in termini di lunghezza che possono legarsi a RNA messaggeri che codificano per proteine. Questo legame di piccoli RNA all’RNA messaggero previene la sintesi della proteina corrispondente. Oltre ad Azeddine Si Ammour, il gruppo di ricerca alla Fondazione Edmund Mach include Matteo Brilli, Elisa Asquini, Mirko Moser e Michele Perazzolli afferenti al Centro di Ricerca ed Innovazione e Pier Luigi Bianchedi afferente al Centro di Trasferimento Tecnologico. (sc)

Scientific Reports (Nature)

A multi-omics study of the grapevine-downy mildew (Plasmopara viticola) pathosystem unveils a complex protein coding- and noncoding-based arms race during infection”

Matteo Brilli, Elisa Asquini, Mirko Moser, Pierluigi Bianchedi, Michele Perazzolli, Azeddine Si-Ammour

Pulizia delle foglie di vite mediante un pennello per raccogliere i corpi fruttiferi dell’oidio. Valutando in seguito la presenza dell’Ampelomyces quisqualis, osservandoli al microscopio.

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Voce - Rotaliana

San Michele Adige, falso allarme bomba per vecchi estintori interrati

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L’allarme bomba scattato ieri a San Michele all’Adige, nell’ambito dei lavori per la realizzazione del metanodotto, si è rivelato falso dopo il controllo dei vigili del fuoco. (altro…)

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Voce - Rotaliana

San Michele Adige: trovato ordigno nell’area del nuovo metanodotto

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Un ordigno è stato ritrovato oggi a San Michele all’Adige, a nord di Trento, nell’area di bonifica per la realizzazione del nuovo metanodotto Verona-Trento-Bolzano. (altro…)

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