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Trento

Economia del Bene Comune: dalla Francia al Portogallo, passando per l’Italia

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E’ a Parigi, presso la Fondazione Progress Homme, che si sono dati appuntamento e si sono riuniti i delegati di tutto il mondo dell’Economia del Bene Comune.

Dal 19 al 21 maggio i rappresentanti del movimento di Italia, Spagna, Portogallo, Olanda, Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Regno Unito e Brasile si sono incontrati per discutere e prendere decisioni volte a diffondere sempre più questo movimento a livello internazionale.

Presente anche l’Italia con una delegazione di 8 persone, di cui 3 del Gruppo Territoriale del Trentino.

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Tre giorni per unire le buone pratiche e decidere le strategie, i passi da compiere nei prossimi mesi a livello internazionale e a livello di ogni singolo paese.

Tra le tante buone pratiche quella del Comune della città di Valencia. In Spagna il Ministero dell’Economia Sostenibile ha decretato che rimborserà i costi di redazione e di audit dei bilanci del Bene Comune a Fondazioni e Istituti di Ricerca; le imprese che avranno redatto questo bilancio entreranno in un registro pubblico e si stanno studiando gli incentivi legali verso le stesse. Inoltre, l’Università di Valencia presenterà ufficialmente la Cattedra dell’Economia del Bene Comune.

Grandi passi avanti per permettere anche agli imprenditori di veder riconosciuto il loro impegno per la costruzione del bene di tutti che è il Bene Comune.

Valencia come una piccola grande luce che brilla nell’economia, un’opportunità di fare del bene e per il bene di tutti, una luce che speriamo possa illuminare sempre di più anche l’Italia e il Trentino.

L’Economia del Bene Comune sta diventando sempre più un faro, un faro che illumina la rotta, che porta a disegnare un nuovo sentiero in cui la bussola che spinge verso nuovi orizzonti è il Bene Comune, il bene di tutti. Abbandonare la logica del profitto per un bene superiore è possibile e Valencia ne è la dimostrazione. Questa bussola, che sta continuando a costruire un ponte con la Francia, porterà i delegati ad incontrarsi in Portogallo nel 2018.

Jean Tirol, economista francese e vincitore del Premio Nobel dell’Economia (premio assegnato dalla Banca di Svezia per le Scienze economiche in memoria di Alfred Nobel) nel 2014 “per la sua analisi delle forze di mercato e la sua regolamentazione”, presente all’ultimo Festival dell’Economia di Trento, ha sottolineato che per una visione globale dell’economia e della vita sociale è importante una riunificazione di tutte le scienze e delle loro metodologie.

Jean Tirol ha posto un quesito cruciale: in quale società vogliamo vivere?

La scelta spetta ad ognuno di noi e siamo noi che la possiamo indirizzare e ottimizzare verso il bene comune.

Inoltre, Jean Tirol e il Presidente della Federazione per l’economia del bene comune in Italia Bernhard Oberrauch si sono accordati per condividere esperienze e strumenti per collaborare a livello internazionale in favore dell’economia del bene comune.

Un passo avanti… verso un’altra economia.

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Trento

Nuovamente sparita la targa delle Foibe in largo Pigarelli

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È sparita da Largo Pigarelli a Trento la targa dedicata ai martiri della Foibe.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana, che viene celebrata ogni anno in tutt’Italia.

Una giornata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che intende conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati ».

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Della sparizione ne da notizia Filippo Castaldini che però ipotizza anche che la lapide per i martiri delle Foibe sia stata tolta per una possibile manutenzione da parte del Comune.

«Da ieri la lapide apposta in largo Pigarelli, e dedicata ai martiri delle Foibe, è sparita. Purtroppo in questi anni siamo stati abituati alla vigliaccheria di chi, sotto la bandiera dell’antifascismo, ha sempre cercato di mistificare e infangare la memoria dei tanti infoibati» – attacca il coordinatore di CasaPound

«È stato il Comune a ritirare la lapide o siamo di fronte all’ennesimo furto da parte dei figliocci della sinistra istituzionale?» si chiede Castaldini che conclude: «Come CasaPound chiediamo immediatamente spiegazioni e ci attendiamo, in qualunque caso, che la lapide venga immediatamente ripristinata»

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Trento

Sciopero medici. Segnana: «Scelta incomprensibile. Era già stato fissato un incontro»

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“Siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità”.

L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, commenta così la scelta della CISL medici – Intesa sindacale di indire uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio ed il 1 febbraio prossimi.

“Una decisione che facciamo fatica a comprendere – continua l’assessore– perché se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile”.

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Nello specifico: la Giunta non poteva inserire all’ordine del giorno la delibera auspicata dal sindacato saltando i passaggi tecnici necessari; oltretutto quella di ieri era una riunione programmatica articolata seguendo un iter specifico.

“Forse – aggiunge l’assessore – si sarebbe potuto fare in tempo se non fosse saltato un incontro fra le parti, causa malattia di uno dei rappresentanti sindacali, ma non credo che la responsabilità di ciò sia ascrivibile all’Amministrazione. Tanto più che il nuovo incontro era già stato fissato al 22 gennaio, quindi a strettissimo giro, prova dell’assoluta volontà dell’assessorato come pure dell’Azienda sanitaria di comporre al più presto la vertenza. All’insegna del buon senso come detto ma, soprattutto della responsabilità nel garantire ai cittadini il massimo delle attenzioni sul fronte della salute”.

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Trento

Rapina 290 euro e le scarpe ad un uomo in piazza Santa Maria. Rintracciato e arrestato 38 enne marocchino

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Continua l’enorme lavoro degli uomini della Questura di Trento anche nell’ambito dei rafforzamenti dei controlli della città di Trento e in particolare alla ricerca dei latitanti da parte della sezione Catturandi della Squadra Mobile.

Sono infatti moltissimi i condannati, quasi sempre stranieri, che non si presentano nemmeno davanti al giudice risultando quindi latitanti e ricercati dalle forze dell’ordine.

Il 16 gennaio, in esecuzione all’ordine di carcerazione è stato arrestato B. A. marocchino di 38 anni, perché doveva scontare la pena di un anno e 4 mesi di reclusione.

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L’uomo era stato condannato per una rapina avvenuta il 27 luglio 2016, in piazza Santa Maria a Trento.

In quella circostanza lo straniero aveva rapinato un uomo di 290 euro dopo averlo bloccato e privato delle scarpe.

«Il controllo del territorio e la ricerca dei latitanti, attività volute ed intensificate dal Questore Garramone –  commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione (nella foto) – rappresentano i punti su cui maggiormente la Polizia di Stato sta svolgendo la propria attività con l’obiettivo di limitare la presenza della criminalità nella nostra comunità».

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