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Trento

Rumori e vibrazioni, situazione drammatica per decine di famiglie di Trento.

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Nuova riunione ieri sera del comitato antivibrazioni. All’ordine del giorno l’esame della ormai drammatica situazione dei treni parcheggiati nei pressi delle abitazioni del centro città che nonostante le numerose segnalazioni fatte dal comitato non solo non è cambiata ma anzi è peggiorata.

«Purtroppo – spiega Maurizio Daldon presidente del comitato – i treni merci transitano ancora più veloci e le vibrazioni sugli edifici si percepiscono ancora di più» 

«Per quanto riguarda la problematica dei treni passeggeri parcheggiati nella parte centrale del centro città, – aggiunge ancora Daldon –  abbiamo avuto segnalazione dai residenti di via Canestrini che la situazione è divenuta insopportabile» 

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La segnalazione di via Canestrini parla di un treno che ormai da mesi, di notte, viene parcheggiato sui binari antistanti le abitazioni dei civici 11, 13, 15 e che di giorno viene lasciato a lungo con il motore acceso. (La fotografia del titolo è stata scattata ieri 22/08/17 alle ore 15.15.)

Il comitato attraverso assemblee ed incontri ha cercato negli anni e nei modi più civili (consapevoli delle difficoltà di dialogo con l’amministrazione ferroviaria)  di far presente agli Amministratori provinciali e comunali che i treni lasciati accessi mentre sono parcheggiati, in particolare nel periodo estivo,  esasperano i cittadini che vivono in città in quest’estate torrido perché sono corretti a lasciare aperte le finestre.  Il comitato attende quindi soluzione da parte dell’amministrazione comunale rimasta per lungo tempo in silenzio.

Il comitato conta l’adesione di 120 famiglie che in questi anni hanno lottato per la soluzione del problema senza però arrivare a nulla. «Grazie all’immobilismo delle istituzioni, siamo sempre allo stesso punto»aveva dichiarato in una precedente riunione Daldon  che aveva preso di mira il sindaco Andreatta che non ha mai mantenuto nessuna promessa fatta. 

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I mezzi dovrebbero rispettare la velocità di 70 km/orari ma invece sfrecciano giorno e notte ben oltre i limiti consentiti. La situazione – secondo il comitato è critica. Nelle case a ridosso della ferrovia si stanno creando crepe preoccupanti, il pavimento di una cucina si è alzato e la notte dormire diventa ormai impossibile. Il rumore è talmente forte al passaggio dei treni che non si riesce ne a parlare al telefono ne a sentire la televisione.

I monitoraggi dell’Appa, che danno ragione al comitato, segnalano un notevole peggioramento, sia in via Lavisotto che in via Canestrini, e in via Buonarroti la situazione è anche peggio.

Il problema si discute ormai da molti anni. È anche evidente che il rumore e le vibrazioni provocate dal traffico ferroviario aumenterà a causa delle sempre maggiori movimentazioni su rotaia che avvengono sulla ferrovia del Brennero, e l’apertura del tunnel del Brennero farà sì che queste movimentazioni con il passare del tempo rappresenteranno uno dei principali problemi ambientali soprattutto nelle zone densamente abitate come il centro storico di Trento.

In particolare, dal cavalcavia della ferrovia di San Lorenzo al sottopassaggio di via F.lli Fontana, la maggior parte degli edifici esistenti sono stati progettati e realizzati nei primi anni cinquanta e i risultati dello studio eseguito dall’Agenzia provinciale per la protezione del”ambiente, eseguiti lungo il tratto centrale della città hanno confermato le preoccupazioni degli abitanti.

I numerosi superamenti dei valori limite del rumore, soprattutto nelle ore notturne, sono da imputare al fatto che il limite notturno è superato perchè di notte viaggiano un maggior numero di treni merci, i quali sono più rumorosi dei treni passeggeri.

A questo disagio già segnalato fin dal 2007 con numerosi documenti approvati in Circoscrizione e in Consiglio Comunale, si è aggiunto anche il problema dei treni minuetto parcheggiati nei pressi delle abitazioni nelle ore notturne lasciati con il motore acceso per tutta la notte. I numerosi cittadini provenienti dal quartiere di corso Buonarroti e dagli edifici di via Dogana hanno tutti confermato che bisogna ridurre la velocità dei convogli per non provocare nel tempo danni agli edifici.

In concreto – come ribadito spesso da presidente del comitato Daldon – non servirebbero progetti faraonici come gallerie, metropolitane o ferrovie interrate, ma solo due semplici interventi: il primo che non avrebbe nessun costo sulla comunità è quello del far osservare i limiti di velocità ai treni che sfrecciano ad oltre 100 km/orari anziché a 70, il secondo è la realizzazione delle barriere anti rumore, che a quanto pare erano a suo tempo già state deliberate e finanziate e che, anche se non risolvono del tutto il problema, aiutano i residenti ad avere uno stile di vita più ottimale di quello di adesso.

Un rione, quello di Cristo Re, che negli ultimi anni è stato molto penalizzato dalle scelte della giunta di Centro sinistra autonomista. Un quartiere dove è aumentata la criminalità e il degrado, dove la parte nord è mal servita per la soppressione di alcune linee da parte della Trentino Trasporti, dove alcune vie vicino al parco Braille somigliano a strade del terzo mondo e dove non esiste un parcheggio che non sia a pagamento a trovarlo con il lumicino. 

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0 Comments

  1. Pendolare

    24 Agosto 2017 at 23:12

    Un qualsiasi treno che viaggi sulla Rete Ferroviaria Italiana è provvisto di un sistema di sicurezza che impesce qualsiasi sforamento di velocità.
    La velocità massimma ammessa per un treno merci nei pressi della stazione di Trento è di 70km/h e questa velocità è sempre rispettata!
    Un treno potrà sforare questa velocità al massimo di 3km/h, cioè potrà viaggiare a 73km/h, oltre questa velocità il sistema di sicurezza inverte la “spinta” dei motori,
    che quindi invece di “spingere” frenano il treno.
    Al superamento dei 75km/h, ammesso che il treno riesca a raggiungere questa velocità considerato l’intervento del sistema di sicurezza sopra menzionato,
    lo stesso sistema comanda la frenatura d’urgenza fino all’arresto del treno.
    Quindi, al contrario di quanto riportato nell’articolo è DEL TUTTO IMPOSSIBILE che i treni merci viaggino a velocità superiori a 100km/h, al massimo potranno arrivare a 73km/h.

    I treni Minuetto già da molti mesi (quasi un anno) non vengono più tenuti accesi nelle vicinanze delle abitazioni e assolutamente non sono mai stati tenuti accesi tutta la notte.
    Attualmente i treni Minuetto della mattina vengono accessi e preparati per il servizio presso lo scalo Filzi a circa un centinaio di metri dall’abitazione più vicina e qui vi vengono tenuti accesi al massimo 1 ora, 2 treni accesi indicativamente dalle 4 alle 5 di mattina.

    Sarebbe bello poter leggere degli articoli che riportino informazioni corrette!

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