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Trento

Parco Adamello Brenta, dopo Bartolomei AGIRE attacca il Presidente Masè: «Si dimetta!»

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Il Coordinamento delle Giudicarie di Agire per il Trentino, interviene a seguito di quanto espresso da Silvio Bartolomei, famigerato ex direttore del Parco Adamello Brenta che dice: “Il Parco Adamello Brenta è in avanzato stato di Decomposizione”, parole non proprio friendly secondo Agire che, su questa vicenda, se ne occupò a suo tempo il Coordinatore Politico Claudio Cia, attraverso una serie di interrogazioni provinciali.

“Ora – continua il comunicato – se tutto quello scritto da Bartolomei venisse confermato è chiaro che le condizioni in cui versa il PNAB sarebbero pressoché ai limiti della normale tollerabilità: critiche nella gestione degli orsi (che condividiamo ampiamente), inadeguatezze nei concorsi pubblici e nell’assunzione di personale, mancanza di linee – guida e di attenzione al territorio, falle nel bilancio, un Direttore scavalcato dal Presidente (il sindaco di Giustino Joseph Masè, eletto Presidente nel 2015 a seguito dei contrasti fra i sindaci della Val Rendena).”

Premesso ciò, alla luce delle recenti dichiarazioni di Bartolomei, che non ci hanno fatto proprio una bella pubblicità, delle indagini della Procura di Trento in corso presso il PNAB (confermate anche dall’Ass. Gilmozzi, in risposta ad un’interrogazione del cons. Cia) e delle recenti uscite molto tristi degli esperti del Parco in merito alla gestione dei plantigradi (secondo cui “non è sfuggita di mano”) è necessario un cambio di passo all’interno del Parco Adamello Brenta: di conseguenza torniamo a chiedere le dimissioni immediate del Presidente Masè.

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“Capiamo il nervosismo – ha concluso Agire – (prima con Cia) e il silenzio (ora con Bartolomei) di Masè, considerando che essendosi candidato a Giustino senza un avversario non è abituato ad essere contestato; ma il fattore principale e di estrema importanza è che bisogna dare un segnale alla popolazione che non è solo stufa della politica ma anche della pubblica amministrazione!”

Anche la cronaca locale conferma che mai in tutta la storia del PNAB si è verificato un caos di questa portata e che il Parco presenta delle inadeguatezze che devono essere risolte quanto prima; e forse nessuno replica a Bartolomei perché, pur avendo usato toni troppo duri e ingiusti con cittadini Rendeneri e Trentini, tutti noi sappiamo che il sistema in Trentino è da cambiare completamente.

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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