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Voce - Valsugana

Pergine: Speed check in grandi quantità ma inutilizzati

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Il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia nutre seri dubbi su come è stato portato avanti il progetto «Noisicuri», che ha interessato le strade provinciali, da parte di amministratori e dirigenti preposti. Il progetto è gestito dalla polizia polizia locale dell’alta Valsugana che fa capo al comune di Pergine Valsugana.

Cia chiede alla giunta provinciale se esistono direttive provinciali che disciplinano l’uso e la distribuzione degli “Speed Check” sulle strade del Trentino e quanti di questi effettivamente sono efficienti ed utilizzati per il controllo della velocità e quanti invece sono installati al solo scopo di deterrenza.

Poi chiede anche da chi sono stati acquistati, se oggettivamente sono dimostrabili risultati di aumento della sicurezza stradale e diminuzione della velocità dei veicoli a seguito del ricorso dei “Speed Check” fissi e quanti sono collegati all’autovelox posizionato a ridosso della gabina “Speed Check” fissa.

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Ricordiamo che le direttive in proposito impongono l’uso degli Speed Check fissi come loro uso effettivo e non dissuasivo. Quindi Cia vuole sapere come mai ne sono stati acquistati cosi tanti. Si potrebbe quindi ipotizzare qualora il consigliere di Agire avesse ragione un grave danno erariale. Dopo i pantaloni, le fondine e i cinturoni sbagliati per il sindaco di Pergine Oss Emer arriva una nuova tegola.

Claudio Cia nella premessa del documento interrogatorio ricostruisce minuziosamente quando successo dal 2012 in poi dimostrando con dati alla mano lo spreco di soldi pubblici che tale operazione fino ad ora ha comportato per i cittadini.

A fine 2012 il comune di Pergine Valsugana ha deciso di noleggiare alcuni dissuasori di velocità comunemente noti come Speed Check per ridurre la velocità nelle vie cittadine. Dopo un periodo di prova conclusosi senza nessun dato oggettivo relativo all’efficacia o meno degli Speed Check, il comune ha deciso di acquistarli ed installarli in via definitiva lungo le vie.

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La legge impone che questi strumenti non debbano avere una mera funzione deterrente, ma che debbano concretamente essere utilizzati per il controllo della velocità collocando al loro interno l’autovelox. I responsabili del Corpo di Polizia Locale hanno tentato di seguire i dettami della legge, ma si sono accorti che l’autovelox in dotazione era troppo grande e non ci stava all’interno dello Speed Check.

Per questo motivo è stato chiesto in prestito l’autovelox del Corpo della Bassa Valsugana, più moderno e adatto alla collocazione. Per via di difficoltà logistiche ed organizzative tra i due comandi non è stato possibile svolgere il prestito. Per questo il Comando Alta Valsugana ha acquistato un nuovo autovelox, identico a quello di Borgo per svolgere il controllo.

Tuttavia nonostante il nuovo acquisto i controlli non sono ancora cominciati perché gli Speed Check sono stati collocati in punti dove non era fisicamente possibile rilevare la velocità dei veicoli in transito sulla strada: in curva, dietro a pali o fuori dalla carreggiata. Per tentare di porre rimedio anche a questo errore è stato acquistato un altro Speed Check, denominato mobile in quanto viene collocato nei pressi di quello inutilizzabile, ma in una posizione più corretta per controllare la velocità.

Tutto questo per eludere la legge e far sembrare funzionanti gli Speed Check. Ma non è ancora finita, le difficoltà nel montare un altro bidone arancio lungo le strade, combinati ad una rottura dello stesso hanno portato il Corpo Alta Valsugana a non utilizzare nemmeno più questo sistema ed arrivare alla situazione odierna in cui l’autovelox non viene più collocato all’interno dei Speed Check, ma nascosto alla bene e meglio davanti a questi in maniera tale da far sembrare che i tanto famigerati Speed Check siano in funzione per il controllo della velocità.

A ciò va ad aggiungersi che i medesimi sono stati acquistati anche dal Comune di Levico e pure volutamente collocati in posizioni tali per cui non possono essere assolutamente utilizzati per il controllo della velocità se non ponendo l’autovelox fuori da essi in posizione nascosta. Lo stesso è stato fatto pure dal comune di Tenna e di Calceranica al Lago.

L’incredibile quantita di Speed Check presenti nel territorio di Pergine Valsugana

 

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