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Trento

Da Serrada l’arrivederci dell’AvventuRover Cngei

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Si è chiuso, tra abbracci e sorrisi, l’AvventuRover 2017 di Serrada. Tutto è iniziato venerdì 28 luglio con un grandissimo cerchio di apertura: gridi di Compagnia e alzabandiera per oltre 300 persone tra rover, capi, senior e volontari Nuvola. L’iniziativa, che ha fatto base sull’Altopiano, ha portato i giovani, divisi per gruppi, in tante località trentine a praticare le attività più varie, formative e avventurose. Sono arrivate a Serrada 22 compagnie: quelle che provenivano da più lontano sono la Highlanders da Giarre (Catania) e la Orione da Molfetta (Bari); le più vicine, ovviamente, quelle del Trentino Alto-Adige.

Per il commissario regionale degli Scout Cngei, Luisella Manica: «Non solo soddisfazione, ma tante emozioni, che mi piace definire dalle mille sfaccettature e dai mille colori: del resto è questo ciò che lo scoutismo ci regala. La prima giornata ho usato la metafora dello zaino per spiegare come questa e altre esperienze servano per imparare a vivere quotidianamente portando con sé le cose giuste e le cose che contano. So che da qui i ragazzi sono ripartiti mettendo in spalla un bagaglio di esperienze, visi, voci e condivisioni».

Durante i giorni di AvventuRover, alcuni scout sono andati in cammino sulle vette dell’Altopiano, altri si sono diretti al Lago di Garda per fare vela; altri ancora in Val di Sole hanno provato hydrospeed, rafting, soccorso fluviale e sopravvivenza. Ci sono state proposte per lunghi tragitti in mountain bike e calate con corda dalle pareti di roccia, oltre a esplorazioni in grotta e attività all’Azienda agricola La Fonte; il gruppo di animazione è rimasto al campo preparando scenette e attività di intrattenimento.

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La nottata tra il 29 e il 30 luglio è stata segnata da una tempesta che, nelle tende, ha tenuto sveglia la comitiva; domenica il gruppo dell’animazione si è tuffato nel giornalismo prima con un po’ di teoria e poi realizzando il Tg dell’AvventuRover. Lunedì 31 luglio, terminate le attività specifiche sul territorio, tutti i gruppi si sono di nuovo riuniti a Serrada. Martedì 1 agosto è stata la giornata dei workshop tenuti da Polizia postale, Guardia di finanza, Croce rossa, Cai – Sat, fotografia con “Il Fotogramma”. Ancora, attività formative proposte dal Cngei come “democrazia associativa”, “trucchi sopravvivenza nel bosco” e “No alla violenza contro le donne”.

Hanno sostenuto e curato le attività, assieme al Cngei, Trentino wilde, Gruppo grotte Rovereto, Gruppo speleoforristico di Besenello, Orienteering San Giorgio, Azienda agricola la fonte, Malga Vallorsara, Associazione Velice San Nicolò, Clown in corsia della Croce rossa, La ditta Gelmi Ugo per le mountan bike.

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Trento

Sciopero Ferrovie da giovedì a venerdì sera

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Il Servizio trasporti pubblici della Provincia comunica che dalle ore 21.00 di giovedì 24 alle ore 21.00 di venerdì 25 ottobre 2019 i treni potranno subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Per i treni regionali lungo le Ferrovie del Brennero e della Valsugana gli impatti dovrebbero comunque essere limitati.

Il servizio trasporti fa comunque presente che sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione

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Trento

Appalti e clausola sociale: il disegno di legge in bilico

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“Presidente Fugatti, sospenda il disegno di legge con la clausola sociale sugli appalti dei servizi. Ripartiamo daccapo e scriviamo una norma che tuteli davvero i lavoratori e che ripari anche dal prevedibile contenzioso”.

E’ questa la richiesta praticamente corale che i consiglieri di opposizione hanno fatto partire poco fa, dall’affollato tavolo attivato dal presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, in seguito alla richiesta avanzata urgentemente dai sindacati.

Fulvio Ianeselli (Cgil) ha detto che il ddl Fugatti era stato presentato – e positivamente accolto – come l’avvento di una Gerusalemme, come novità dirompente nel campo degli appalti dei servizi. Poi sono arrivati i nuovi commi 4 ter 1 e 4 ter quinquies, che di fatto stravolgono la proposta legislativa, nel primo caso introducendo una deroga e nel secondo caso addirittura disapplicando il tanto atteso principio di continuità occupazionale e retributiva per gli addetti in forza all’appaltatore uscente. Viene inoltre prevista una liberalizzazione dei subappalti che anticipa frettolosamente un obbligo in arrivo dall’Unione europea.

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Stefano Picchetti (Uil) ha citato invece l’Ue per ricordare che essa chiede di tutelare i lavoratori, mentre con gli articoli scritti dalla Giunta provinciale accadrà che la ditta appaltatrice potrà facilmente dichiarare di avere già in forza gli addetti necessari, evitando di dover riassumere gli uscenti.

Molto dura Paola Bassetti (Filcams): ci sono qui con noi lavoratori dell’azienda sanitaria, e sono 800 in tutto, impiegati per 500 euro al mese. Chiedono la garanzia di continuare a poter contare su queste 500 euro al mese, per un lavoro umile ma prezioso, verso il quale la politica deve assumersi una responsabilità. “Altrimenti dimettetevi”.

Diversi consiglieri hanno preso la parola.

Paolo Ghezzi (Futura): il ddl è stato ribaltato. Presidente Fugatti, cambiamo assieme quel testo.

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Filippo Degasperi (5 Stelle): presidente Fugatti, sospendiamo la materia, altrimenti verrà perpetrato un grandissimo raggiro per tutti.

Alessandro Olivi (Pd): sarebbe bastato un comma che chiarisse meglio il concetto di “continuità di lavoro” nella clausola sociale già oggi prevista in legge. Invece ecco un “mostriciattolo” di norma, che rischia di aprire un contenzioso furibondo. Fermatevi. E valutate anche il nostro emendamento che mira a far sì che gli appalti vengano vinti dalla ditta migliore, non dal prezzo più basso.

Ugo Rossi (Patt): io fin dall’inizio avevo detto “attenzione”, perché la materia è delicata e bisogna contemperare i diritti dei lavoratori ma anche la libertà del mercato e dell’impresa. Appena quattro mesi fa la maggioranza ha fatto passare una legge che introduce il criterio del massimo ribasso per tutti gli appalti di piccole dimensioni. Si sbaglia, si continua a sbagliare.

A rappresentare l’esecutivo, con il presidente Fugatti in viaggio per rientrare a Trento, c’era l’assessore Mirko Bisesti. Riferirò – ha detto – i contenuti dell’incontro. Ricordo però che la Giunta non ha mai promesso una Gerusalemme, ma solo l’onesto sforzo di mettere mano a una situazione che ha trovato e che è oggettivamente non accettabile, come ha dimostrato ad esempio l’appalto per il servizio di portierato in Università.

All’incontro di oggi pomeriggio erano presenti anche i consiglieri di maggioranza Dalzocchio, Masè, Paoli e quelli di minoranza De Godenz, Coppola, Marini, Ferrari, Demagri, Zeni, Manica, Tonini e Dallapiccola.

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Trento

Il coro della Sosat a Friedberg per festeggiare i 50 anni di amicizia

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Il concerto del Coro della Sosat, nella sala grande del Castello di Friedberg, ha concluso la giornata (sabato 19 ottobre) delle celebrazioni per i 50 anni di amicizia fra la Sosat e la Deutsche Alpenverein della cittadina bavarese.

Il Coro, diretto dal maestro Roberto Garniga, ha incantato il pubblico che ha seguito l’esibizione dei coristi sosatini con attenzione e partecipazione. I lunghi applausi al termine dei brani, sono stati l’espressione delle suggestioni suscitate dalle esecuzioni dei brani classici della coralità alpina.

Un concerto in due tempi al termine dei quali il pubblico in piedi ha salutato i coristi richiedendo numerosi bis. C’è stato al termine del concerto un simpatico siparietto. Una giovane direttrice di un coro maschile, originaria di Friedberg, Karin Wanzel, ha espresso al presidente del Coro della Sosat Andrea Zanotti il suo sogno: dirigere la Montanara.

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Il maestro Garniga ed il Coro hanno accolto la richiesta e nel momento dell’esecuzione del brano simbolo delle Terre Alte ha chiamato Karin sul palco, le ha fatto indossare il suo giubbotto e le ha ceduto la direzione. L’esecuzione è stata particolarmente apprezzata assieme al palpitante assolo eseguito dallo stesso Garniga.

Apprezzamento, commozione e gratitudine da parte del presidente della Dav di Friedberg Richard Mayr e del past presidente Paul Poller, oltre che dal sindaco di Friedberg Roland Eichmann.

Il concerto è stato preceduto da una cerimonia ufficiale, sempre nel Castello di Friedberg, nel corso della quale sono intervenuti: Luciano Ferrari presidente della Sosat, Andrea Zanotti, presidente del Coro, Richard Mayr, presidente della Dav, Paul Poller past president ed il sindaco della cittadina bavarese Roland Eichmann. Tutti hanno ricordato, con orgoglio e soddisfazione la storia di questo mezzo secolo.

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Ferrari ha, nel suo intervento di saluto, celebrato le figure di Beppo Poller e Silvio Detassis presidenti dei due sodalizi nel 1969: «Beppo e Silvio seppero dare contenuti  e organizzazione al nostro gemellaggio, anticipando la vera Europa, quella dei popoli. Abbattemmo le barriere doganali ben prima che fossero abbattute dalla politica. Le nostre due associazione, grazie ad uomini come Beppo  e Silvio, seppero unirsi in un comune sentire, camminare assieme sui sentieri dei monti e vivere momenti intensi con incontri sulle montagne sui versanti nord e sud delle Alpi e sulle Dolomiti. Mettemmo assieme esperienze alpinistiche e storie di uomini, fraternizzando».

«E’ stato ricordato – ha detto Andrea Zanotti – che l’Europa ha una Costituzione materiale. Sono i nostri volti e i volti di chi ha incominciato questa storia. Noi abbiamo camminato e cantato perchè siamo gente che canta e che cammina. In queste  celebrazioni di Friedberg, abbiamo rinforzato i fili di un legame parte significativa della vita delle nostre sezioni e del Coro».

Nella giornata di domenica il Coro e la delegazione sosatina, di cui facevano parte gli ex presidenti Remo Nicolini e Mauro Bianchini, hanno partecipato alla S. Messa nella chiesa di Wallfahrtskirche Herrgottsruh.

Nel corso della celebrazione eucaristica il Coro della Sosat ha eseguito alcuni brani del suo repertorio liturgico commuovendo i fedeli.

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