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Trento

Asta Funivie Folgarida Marilleva, vince la cordata trentina

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La cordata trentina capeggiata da Funivie Campiglio e sostenuta da Trentino Sviluppo si è aggiudicata il controllo delle Funivie Folgarida Marilleva. Nella giornata di ieri nello studio del notaio Dondi a Trento l’apertura delle buste con le offerte. Campiglio si è aggiudicata l’asta con un offerta da 30 milioni e 800 mila euro. Nessun rilancio da parte dell’unico concorrente, la cordata di finanziarie di recupero crediti che a fine luglio si era accaparrata la pre-aggiudicazione. 21 i milioni di euro garantiti dal pubblico attraverso Trentino Sviluppo: un prestito obbligazionario da 10 milioni e un prestito obbligazionario convertibile da 11.  “In caso di conversione in azioni del prestito – anticipa il governatore Rossi in proposito – la nostra intesa è di metterle a disposizione di investitori locali per creare una vera public company”.

La Provincia autonoma di Trento, con il suo presidente Ugo Rossi, esprime soddisfazione per gli esiti della fase finale della gara riguardante le funivie Folgarida Marilleva svoltasi oggi, che ha visto prevalere l’offerta della “cordata trentina”. “Questa vittoria – commenta Ugo Rossi – consente di valorizzare in chiave territoriale un asset funiviario a cui è riconducibile di fatto una buona parte del turismo dello sci del Trentino occidentale, con 150 chilometri di piste che si snodano da Folgarida a Madonna di Campiglio-Pinzolo. Lo sforzo di far convergere gli attori locali, pubblici e privati, su di un progetto così strategico ha dunque portato all’esito che ci auguravamo”.

“Vorrei ringraziare tutti i soggetti che hanno concorso a questo risultato, in particolare Funivie Campiglio, la Finanziaria Trentina, Isa, Itas, Mediocredito Trentino Alto Adige, Funivie Carosello Tonale, e il gruppo di investitori solandri che hanno partecipato alla sfida. Mi preme ringraziare in particolar modo Sergio Collini, di Funivie Campiglio e Lino Benassi, di Finanziaria trentina. Insieme a loro e con la partecipazione degli operatori solandri capitanati da Franco Zini, abbiamo lavorato nei mesi scorsi per costruire il nucleo attorno al quale è stato possibile dare vita a questa operazione di sistema in cui l’ente pubblico ha davvero svolto il ruolo che gli compete, ovvero di ‘acceleratore’ di processi, a vantaggio della competitività del territorio”

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“Ora si tratta di mantenere questa coesione di intenti e darle concretezza – conclude Rossi – formalizzando un piano industriale che completi e qualifichi ulteriormente l’offerta sciistica dei demani da Campiglio, Folgarida Marilleva e Pinzolo, puntando all’obiettivo di un soggetto unico, anche giuridicamente, capace di governare in maniera efficace e razionale le scelte dell’intero comprensorio”. “Entro settembre ogni componente della cordata definirà in che misura partecipare all’operazione ma preme fin d’ora sottolineare che grazie a questo fondamentale lavoro di squadra si è data dimostrazione di come un piccolo territorio come il nostro possa davvero essere competitivo in scenari finanziari e di sviluppo così importanti”.

Anche il Gruppo consiliare provinciale dell’Unione per il Trentino attraverso una breve nota ha espresso soddisfazione per il risultato dell’asta.  “È un successo del gioco di squadra – commenta il segretario Upt, Tiziano Mellarini –. Siamo contenti che abbia vinto una cordata del territorio perché concepisce gli impianti e il sistema piste non come investimento fine a sé stesso, ma come una struttura al servizio di un’economia più ampia. L’auspico è che questa alleanza – che ha dimostrato come l’azione di sistema può portare a risultati positivi – si ampli a ulteriori collaborazioni tra la Val di Sole e le Giudicarie. Positiva anche l’azione della Giunta Provinciale che ha voluto accompagnare questa sfida a sostegno di un piano di investimenti per lo sviluppo dell’area”

«L’esito dell’asta di Folgarida Marilleva – commenta Maurizio Fugatti segretario della Lega Nord    è sicuramente positiva vista la gravità della situazione che si era creata dopo il primo round avvenuto nella scorsa settimana. Al fotofinish l’intervento provinciale sia in termini di azione di convincimento su potenziali partner privati e sia in termini di azione diretta con intervento finanziario ha avuto la meglio. Non possiamo però non rilevare come la Provincia si sia trovata del tutto impreparata in questa vicenda e abbia dovuto in extremis impostare una strategia rischiosa e anche costosa per le tasche dei trentini al fine di vincere l’asta. La giunta provinciale nei mesi precedenti ha infatti dormito lasciando in mano a speculatori e finanziarie il futuro economico di una intera valle. Questa incapacità di azione e di previsione è costata ai trentini oltre 20 milioni di euro, cioè il costo dell’intervento pubblico che ci sarà da parte della giunta provinciale, considerato anche il 10% in più che oggi è costata la aggiudicazione rispetto alla prima asta. Bene quindi l’esito finale, che ai trentini è però costato oltre 20 milioni di euro a causa della impreparazione e incapacità dei propri governanti».

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