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Voce - Val di Non & Sole

Ossana rende omaggio a Jacopo Aconcio con tre giorni di festa tra teatro, musica, storia e gastronomia

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OSSANA – La Val di Sole si sta preparando a vivere una 3 giorni da ricordare. La rassegna “Omaggio a Jacopo Aconcio” entra infatti nel vivo con 3 giorni dedicati al grande filosofo e ingegnere nato a Ossana tra il 1492 e il 1500 e morto a Londra nel 1567.

La prima serata, in programma giovedì 3 agosto, sarà dedicata alla musica rinascimentale e alla lettura di estratti delle opere di Aconcio grazie agli strumenti antichi dell’Arciduo e alla voce di Francesco Filippi.

Alle 21 il Castello di Ossana ospiterà un dialogo tra momenti musicali e poetici dove le parole di Jacopo Aconcio ritorneranno ai presenti inserite nel contesto artistico-musicale in cui esse hanno visto la luce: un piccolo momento nel quale l’alto valore evocativo del suono, della parola, dei silenzi faranno rivivere con le loro sfumature il profumo di un’epoca lontana.

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La seconda serata, invece, porterà in scena per la prima volta lo spettacolo teatrale “Il sogno di Jacopo”, una produzione originale di Emitflesti e del Comune di Ossana che interpreta, attraverso il linguaggio del teatro e dell’allegoria, il viaggio di Aconcio nell’Europa del ‘500 tra dogma ed eresia.

L’appuntamento è per venerdì 4 agosto alle 21 al Castello di Ossana. Lo spettacolo vedrà la partecipazione degli attori Giuseppe Amato, Alessio Dalla Costa e Annalisa Morsella; la drammaturgia è di Alberto Frapporti, la regia di Annalisa Morsella e la consulenza scientifica di Paola Giacomoni; costumi di Nadezhda Simeonova. L’ingresso è libero, ma si consiglia la prenotazione.

Jacopo Aconcio, giurista, teologo e ingegnere nato nel ‘500 ad Ossana, percorre la propria epoca come un esule senza patria né il conforto di una delle tante chiese nate in seguito allo scisma luterano. Il sogno di Jacopo diventa così il viaggio attraverso la propria vita, ma il presente in cui si trova non è più quello della Riforma protestante, del Concilio di Trento, delle lotte religiose e della Santa Inquisizione. La sua è un’intima ricerca della Verità, vagando in uno sterminato spazio senza luogo e senza tempo, probabilmente al limitare della sua vita o già oltre, quando fare i conti col proprio passato può essere tardivo e non privo di rimpianti, oppure l’occasione per rinnovare le proprie convinzioni. Il suo peregrinare lo porterà a confrontarsi con due personaggi allegorici, agli antipodi tra di loro per caratteristiche e obiettivi, che lo incalzeranno con modalità e intenti diversi. Alla loro ostentata sicurezza, Jacopo opporrà dialettica, tolleranza e, soprattutto, la sua unica certezza, la sua sola coerenza: il dubbio. Queste caratteristiche hanno reso per certi versi peculiare il suo pensiero nel secolo XVI e in quello successivo, mentre contribuiscono a fare di Aconcio un personaggio di straordinaria attualità”.

Sabato 5 agosto, infine, la comunità di Ossana organizza “Festa per Jacopo Aconcio”, una giornata di divertimento e gastronomia che animerà il Castello e le vie del paese.

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Inizio alle 16 al Castello di Ossana con spettacoli di giocoliera e musica medioevale curati dalla Compagnia dei Ciarlatani e Finis Terrae.

Alle 18.30 partenza dalla Piazza S.Vigilio della sfilata storica con gli amici della Pro Loco di Calavino che riuniranno Jacopo Aconcio e la famiglia del Principe Madruzzo, alla cui corte il filosofo lavorò per alcuni anni prima di fuggire in Svizzera e poi a Londra.

Alle 19.30 in Piazza Venezia le associazioni del paese propongono una cena a lume di candela che racconta l’epoca di cambiamento in cui visse Aconcio.

Il menù prevede antipasto dell’Antico e Nuovo Mondo (tortei di patate, salumi e formaggi), il Piatto del Signore del Castello (polenta e spezzatino di cervo) e per concludere il Dolce di Aconcio (salame di cioccolato e caffè d’orzo).

Per sedersi alla mensa del Principe e di Aconcio, si raccomanda la prenotazione visto che i posti sono limitati.

Gran spettacolo finale di giocoleria con fuochi e acrobazie in Piazza Venezia alle 21.30 aperto a tutti.

“IL SOGNO DI JACOPO” PRENDE VITA A OSSANA VENERDÌ 4 AGOSTO NELLA NUOVA PRODUZIONE DI EMIT FLESTI DEDICATA AL FILOSOFO E INGEGNERE TRENTINO JACOPO ACONCIO – Venerdì 4 agosto la prima dello spettacolo coprodotto da Emit Flesti e dal Comune di Ossana e inserito nella stagione dedicata allo storico personaggio solandro Jacopo Aconcio, le cui parole rivivranno grazie agli attori Giuseppe Amato, Alessio Dalla Costa e Annalisa Morsella nell’evocativa cornice del Castello San Michele.

Un viaggio senza luogo e senza tempo che ripercorre un sogno, quello di Jacopo Aconcio, teologo e ingegnere nato a Ossana tra il 1492 e il 1500 e morto a Londra nel 1567.

Protagonista la figura controcorrente e poliedrica di un personaggio poco noto in Trentino: filosofo, teologo, ingegnere, eretico ed emigrante, visse appieno l’età della Riforma segnando profondamente la storia del pensiero del XVI secolo.

Una figura che assunse un rilievo internazionale e di cui, tuttavia, nella sua terra di origine se ne è parlato poco. Un uomo che scelse di abbandonare quel luogo che gli aveva dato i natali per vivere e diffondere la propria fede in una ricerca che fu il filo conduttore di tutta la sua vita.

Aconcio può essere visto come una figura antesignana rispetto ai suoi tempi, un uomo moderno disposto a mettere in discussione le sue idee convinto che la verità vada cercata attraverso l’uso della ragione, mettendo in discussione i preconcetti e le teorie comunemente accettate, opponendosi al cieco fanatismo.

I tre interpreti Alessio Dalla Costa, Annalisa Morsella e Giuseppe Amato si calano nell’epoca percorsa dal filosofo solandro, nel suo cammino controcorrente che lo portò a essere un esule senza patria, senza nemmeno il conforto di una delle tante chiese nate in seguito allo scisma luterano.

Il sogno di Jacopo diventa così il viaggio attraverso la propria vita, ma il presente in cui si trova non è più quello della Riforma protestante, del Concilio di Trento, delle lotte religiose e della Santa Inquisizione.

La sua è un’intima ricerca della Verità, vagando in uno sterminato spazio senza luogo e senza tempo, probabilmente al limitare della sua vita o già oltre, quando fare i conti col proprio passato può essere tardivo e non privo di rimpianti, oppure l’occasione per rinnovare le proprie convinzioni.

Il suo peregrinare lo porterà a confrontarsi con due personaggi allegorici, agli antipodi tra di loro per caratteristiche e obiettivi, che lo incalzeranno con modalità e intenti diversi.

Alla loro ostentata sicurezza, Jacopo opporrà dialettica, tolleranza e, soprattutto, la sua unica certezza, la sua sola coerenza: il dubbio.

Queste caratteristiche hanno reso per certi versi peculiare il suo pensiero nel secolo XVI e in quello successivo, mentre contribuiscono a fare di Aconcio un personaggio di straordinaria attualità.

Un viaggio che è dentro e fuori di sé, che è riflessione e cambiamento, confronto con una realtà esterna che non offre risposte, ma che pone soltanto nuovi quesiti. Lo spettacolo coglie le riflessioni di questo originale personaggio senza dimenticarne il lato umano, i dubbi e i timori che segnano il suo cammino.

Prende dunque vita un racconto che permette al pubblico di immergersi in un passato di oltre cinque secoli, percependolo più vicino di quanto si possa credere nelle contraddizioni che lo hanno profondamente segnato influenzandone i decenni a venire.

Con questo spettacolo Emit Flesti affronta una drammaturgia nuova nata dalla penna di Alberto Frapporti e dallo spirito creativo di Annalisa Morsella che ne ha curato la regia assistita da Giulio Macrì, per una produzione che si è avvalsa della consulenza scientifica di Paola Giacomoni.

A curare i costumi è stata Nadezhda Simeonova, mentre il light design è stato affidato a Federica Rigon. Uno spettacolo reso ancora più suggestivo dalla straordinaria location che ne ospiterà il debutto.

Lo spettacolo si terrà venerdì 4 agosto alle ore 21 presso il Castello San Michele a Ossana (TN) ed è coprodotto da Emit Flesti e dal Comune di Ossana e rientra nella ricca stagione culturale promossa da quest’ultimo con tantissimi appuntamenti legati a cinema, musica, teatro, ricerca storica, dedicati a far conoscere e rendere onore alla figura di Aconcio a 450 anni dalla sua morte.

Lo spettacolo è a ingresso gratuito su prenotazione. Per prenotare i propri posti è possibile telefonare al numero 046 30751301 o scrivere a info_ossana@virgilio.it . In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Comunale di Fucine.

INFO Emit Flesti – www.emitflesti.com.

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Mele, il progetto ipogeo di Melinda approda al Parlamento Europeo

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Una delegazione di rappresentanti delle maggiori realtà produttrici di mele in Trentino, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, sarà a Bruxelles lunedì 4 marzo per presentare al Parlamento europeo il progetto ipogeo realizzato da Melinda.

Ad accoglierli i deputati europei Paolo De Castro e Herbert Dorfmann.

Il progetto ipogeo, il sistema unico al mondo di conservazione delle mele in grotte sotterranee, realizzato da Melinda a Tassullo, in Val di Non, sarà protagonista di un evento al Parlamento europeo in programma lunedì 4 marzo.

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Una delegazione di rappresentanti del mondo melicolo trentino formata dai cda di Melinda e La Trentina, Apot e Assomela, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, al direttore di Trentino Marketing Maurizio Rossini e al vicepresidente della Federazione Bruno Lutterotti, presenteranno questo innovativo sistema di conservazione delle mele presso il Parlamento Europeo.

All’incontro interverranno Michele Odorizzi e Paolo Gerevini, presidente e direttore generale di Melinda, Franco Paoli, direttore del reparto lavorazione e conservazione, e Alessandro Dalpiaz, direttore di Apot.

Ad accogliere e guidare il gruppo trentino ci saranno i deputati del Parlamento europeo Paolo De Castro e Herbert Dorfmann, che, a seguire, aggiorneranno i partecipanti sulle più importanti novità relative alla riforma della Politica Agricola Comunitaria e dell’Organizzazione Comune di Mercato per il settore Ortofrutticolo.

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Trento

Monclassico: grave 79enne azzannato dal cane

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Momenti di grande paura per un settantanovenne di Monclassico lunedì mattina (31 dicembre): il malcapitato intervenuto per liberare una gallina dalla presa del lupo cecoslovacco appartenente al figlio, è stato azzannato al viso e alle braccia.

Il 79enne  ha riportato lesioni al volto e accompagnato dapprima all’ospedale di Cles, è stato poi trasferito a Trento dove è stato trattenuto in ospedale; le sue condizioni sono gravi, ma non è per fortuna in pericolo di vita.

La chiamata al 112 è pervenuta poco prima delle  12.

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L’aggressione è avvenuta all‘esterno dell’abitazione di famiglia. Il lupo cecoslovacco appartiene al figlio ed è abituato a stare anche con l’anziano.

Sembra che lunedì mattina il cane avesse afferrato una gallina; a quel punto l’uomo è intervenuto istintivamente per  strappargliela dalla bocca.

Sembra sia questo il gesto che ha fatto scattare il lupo cecoslovacco: il cane ha azzannato l’anziano al volto e alle braccia. Solo l’intervento del proprietario avrebbe poi evitato che la situazione degenerasse e potesse accadere il peggio.

L’ambulanza è intervenuta tempestivamente e l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Cles per le cure del caso.

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valutate le lesioni riportate dal 79enne, è stato deciso un trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento, soprattutto per permettere agli specialisti di valutare l’entità delle ferite riportate al volto

L’anziano è stato quindi trattenuto in ospedale in osservazione. Sul posto dell’aggressione, sono intervenuti i carabinieri di Cles

Il lupo cecoslovacco è stato quindi affidato al suo proprietario,che lo ha messo nel suo recinto.

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Pia Laviosa Zambotti e le altre: dalla terra allo spazio cercando l’umano

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FONDO-CLES –  Un progetto dedicato a Pia Laviosa Zambotti, con incontri previsti a Fondo e Cles nei mesi di febbraio e marzo, rivisiterà la figura dell’archeologa e studiosa anaune in quanto donna che ha saputo emanciparsi attraverso lo studio in un contesto culturale, sociale e politico prevalentemente maschile. (altro…)

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