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Trento

Sanità trentina: nominati sei nuovi direttori amministrativi.

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Il direttore generale Paolo Bordon ha nominato i nuovi direttori dei dipartimenti amministrativi dell’Apss. Gli incarichi sono stati conferiti a Tullio Ferrari per il dipartimento di staff, a Rosa Lia Malagò per il dipartimento amministrativo ospedaliero territoriale, a Luciano Bocchi per il dipartimento approvvigionamenti e affari economico finanziari, a Paolo Federici per il dipartimento risorse umane, a Giuseppe Comoretto per il dipartimento infrastrutture e a Ettore Turra per il dipartimento tecnologie. I sei direttori sono stati individuati tra i dirigenti amministrativi e tecnici dell’Apss, sulla base del curriculum e delle competenze professionali e organizzative maturate. Gli incarichi avranno decorrenza dal 1° agosto 2017.

Nel comunicare le nuove nomine il direttore generale Paolo Bordon ha evidenziato: «I neo direttori sono tutti professionisti con una considerevole esperienza nell’ambito della pubblica amministrazione e una conoscenza dei settori dell’organizzazione aziendale oltre a vantare una lunga esperienza gestionale che consentirà un fondamentale supporto strategico nell’attuale fase di riorganizzazione dell’Apss».

«Ho dato mandato ai direttori – ha proseguito Bordon – di definire, in stretto collegamento con il Consiglio di direzione e con i direttori di Articolazione organizzativa fondamentale, la nuova strutturazione dei dipartimenti di cui assumono la titolarità, assicurando il passaggio al nuovo modello organizzativo e garantendo, al contempo, la continuità delle funzioni tecnico amministrative. Con queste nomine si completa l’assetto del management di vertice dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e, entro fine luglio, dopo l’approvazione da parte della Giunta provinciale del nuovo regolamento di organizzazione, si apre un periodo di sperimentazione della nuova organizzazione che si concluderà il 30 giugno 2018».

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La nuova organizzazione amministrativa e tecnica dell’Apss, in base a quanto disposto dalla Giunta provinciale nel dicembre 2016, si struttura in sei Dipartimenti, che saranno poi articolati in Servizi e Uffici, ricalcando quindi il modello di organizzazione della Pat, in linea anche con la nuova collocazione contrattuale del personale dirigente dell’azienda sanitaria dei ruoli amministrativo, tecnico e professionale che è già ricompreso nell’Albo della dirigenza provinciale e che – dal 1° gennaio 2018 – farà parte del contratto dei dirigenti degli Enti Locali.

Tullio Ferrari è nato a Levico Terme 56 anni fa, si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli studi di Trento nel 1990. È entrato nella pubblica amministrazione come assistente amministrativo dell’Usl Alta Valsugana nel marzo del 1982. Dal 1° febbraio 1998 è dirigente dell’Area economica dell’Apss come direttore del Servizio finanza e dal 2011 anche del Servizio bilancio-contabilità e del Servizio di audit, nonché titolare della tecnostruttura Area economica. Dal 2013 ricopre l’incarico di responsabile della prevenzione della corruzione. Dal maggio 2016 a gennaio 2017 ha svolto le funzioni di direttore amministrativo dell’Apss . Da diversi anni è professore a contratto in Diritto amministrativo e sanitario alla Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Verona.

Rosa Lia Malagò è nata a Rovereto 60 anni fa, si è laureata in Economia e commercio all’Università di Trento nel 1983. Ha svolto la propria attività lavorativa nelle strutture sanitarie trentine diventando, il primo gennaio 1992, dirigente del settore di economato provveditorato dell’Usl di Rovereto. Con l’istituzione dell’Apss dal 1995 ha ricoperto ruoli dirigenziali nei settori della logistica e servizi alberghieri. Dal 2011 è la dirigente amministrativa del Servizio ospedaliero provinciale (SOP) del quale coordina e supporta tutte le attività amministrative promuovendo la costituzione di una unica rete tra le strutture ospedaliere dell’Apss.

Luciano Bocchi è nato a Trento 52 anni fa, si è laureato in giurisprudenza a Trento nel novembre 1988. È stato funzionario del Consiglio provinciale e del Tribunale regionale di giustizia amministrativa. Dall’aprile 1998, è dirigente amministrativo dell’Apss, con incarichi all’ufficio legale, nell’area territoriale e – da ultimo – nella gestione di procedure di gara a valenza europea al Servizio procedure di gare e contratti. Ha svolto attività di docenza in qualità di professore a contratto in materie giuridiche nei corsi di laurea per Tecnico della riabilitazione psichiatrica dell’Università di Verona e di Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro dell’Università di Trento e di Verona.

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Paolo Federici è nato a Roma 62 anni fa, si è laureato in scienze politiche alla LUISS e specializzato in statistica e programmazione sanitaria all’Università La Sapienza di Roma. È stato direttore di struttura complessa del Servizio personale dell’Asl Roma A e dell’Agenzia Regionale di protezione ambientale del Lazio (Arpa Lazio), nonché direttore del Dipartimento risorse umane dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona. Dal 2011 è direttore della tecnostruttura Area sviluppo organizzativo dell’Apss.

Giuseppe Comoretto è nato a Rivoli 65 anni fa, è laureato in ingegneria civile al Politecnico di Torino e iscritto all’Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento. Ha 39 anni di esperienza nell’edilizia in Italia e all’estero (attività di cantiere, coordinamento di progettazioni, project management, direzione lavori, gestione di progetti complessi) ed è stato direttore di divisioni aziendali, con consolidata effettiva esperienza nella realizzazione di opere in project financing in Italia e Gran Bretagna e significativa esperienza nella valutazione e conduzione di progetti di sviluppo immobiliare. Da aprile 2011 è direttore della tecnostruttura Area tecnica a cui afferiscono il Servizio immobili e servizi tecnici, Servizio ingegneria clinica, Servizio programmazione acquisti e logistica, Servizio procedure di gara e contratti oltre alla responsabilità diretta del Servizio nuovo polo ospedaliero del Trentino.

Ettore Turra è nato a Monza 54 anni fa, è laureato in economia aziendale all’Università Bocconi di Milano nel 1989. Ha maturato significative esperienze nel settore dei servizi alle imprese e nell’Information Technology. Lavora in Apss dal 2003 dove si è occupato di diverse funzioni quali pianificazione e controllo strategico, governo dell’IT, sviluppo dell’organizzazione e dei sistemi e direzione del Project management office (PMO). Dal 2011 è direttore della tecnostruttura Area sistemi di gestione con responsabilità di gestione dei sistemi informativi, del controllo di gestione, dei progetti e programmi di cambiamento tecnologico e organizzativo. Ha seguito numerosi progetti di automazione dei processi e di sanità digitale. È senior project manager certificato IPMA e Certified Scrum Product Owner (CSPO).

Nel curriculum formativo dei direttori sono presenti corsi di perfezionamento universitari e corsi di aggiornamento. Numerosi sono, inoltre, i convegni e i corsi sulle tematiche di competenza nei quali sono stati relatori, nonché le pubblicazioni di articoli su varie riviste di settore di cui sono estensori

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Trento

Ritrovato il furgone di Trentino solidale

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Dopo più di un giorno di ricerche il furgone di Trentino solidale è stato recuperato.

Il furgone, rubato giovedì sera, è stato ritrovato sabato mattina poco distante dall’orrido di Ponte Alto.

I malviventi lo avevano prelevato dalla sede dell’associazione in via Bolognini a Trento .

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Il mezzo presenta alcune ammaccature ma complessivamente è in buono stato. E’ stato ritrovato in fondo ad una stradina sterrata: i delinquenti lo hanno lasciato scivolare lungo la stradina e il furgone ha terminato la sua corsa contro un albero.

Prima di lasciarlo scivolare verso valle c’è stato anche un tentativo di incendiarlo. Sono stati infatti trovati dei fogli di giornale bruciati all’interno della vettura.

Il loro è stato un vano tentativo di cercare di far scomparire eventuali prove presenti sul furgone. Si pensa che il mezzo possa essere stato usato per compiere qualche furto in zona. Gli investigatori stanno indagando.

Le insegne magnetiche e i contenitori per la raccolta delle provviste non erano però all’interno del mezzo, ma sono stati ritrovati da tutt’altra parte: a Sant’Anna sopra Sopramonte.

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Trento

Fondazione Mach, diploma per 185 studenti. L’assessore Zanotelli: “Siete un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura trentina”

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“Oggi per questi studenti è una giornata molto importante e l’Istituto di San Michele è al centro dell’attenzione della Giunta provinciale con la valorizzazione della formazione dei nostri ragazzi che auspichiamo possano andare ad implementare l’attività agricola sul nostro territorio, all’insegna dell’imprenditorialità e dell’innovazione”.

Parole l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, intervenuta ieri pomeriggio alla presenza del presidente FEM, Andrea Segrè e del dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Ivano Artuso, alla cerimonia di consegna dei diplomi ai diplomati e qualificati dell’anno scolastico e formativo 2018/2019 contestualmente alla premiazione degli studenti meritevoli e alla presentazione del 10° Annuario del Centro Istruzione e Formazione.

L’assessore Zanotelli ha ricordato i primi interventi della Giunta provinciale come l’istituzione del Tavolo AgriYoung strumento partecipativo del mondo giovanile del comparto agricolo per la definizione della linee programmatiche e strategiche volte a sostenere l’imprenditoria giovanile agricola anche nella stesura del Psr.

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“Ogni anno questo è un bellissimo momento. Questi nostri ragazzi e ragazze hanno motivo di essere veramente fieri della scuola che hanno frequentato – ha sottolineato il presidente Andrea Segrè. “Dal 1874 ad oggi l’Istituto agrario ha “coltivato” generazioni di studenti dando un valore aggiunto al loro bagaglio formativo: poter studiare e apprendere in un ecosistema unico caratterizzato dalla sinergia tra didattica, ricerca e consulenza, un unicum a livello internazionale, dove diverse figure professionali si parlano, condividono e arricchiscono le reciproche conoscenze e competenze”.

Il presidente Segrè ha spiegato che i giovani sono “i nostri interlocutori privilegiati, perché il futuro della nostra terra è nelle loro mani. E saranno loro a portare nel mondo del lavoro i cambiamenti necessari a mantenere la competitività del nostro territorio”.

Contestualmente alla consegna dei diplomi è stato presentato dal dirigente Ivano Artuso il 10° Annuario del Centro Istruzione e Formazione, che quest’anno giunge alla sua decima edizione e raccoglie le tante attività e i principali progetti di questa realtà con i suoi mille studenti e 1100 adulti in formazione ogni anno, 100 docenti, 2828 diplomati periti agrari dal 1958 ad oggi di cui 800.

Presenti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria (periti agrari, agrotecnici, enologi ed enotecnici e Unione diplomati FEM): Mario Tonidandel, Denises Cristan, Goffredo Pasolli e Lino Lucchi. 10° Annuario. La copertina è dedicata ai 145 ° anniversario di fondazione dell’Istituto agrario. Il libro, curato e presentato nel dettaglio, dalla docente Roberta Bernardi, raccoglie progetti, attività didattiche, viaggi di istruzione, scritti da docenti e studenti. 195 pagine di attività, progetti ma anche riflessioni, racconti, emozioni raccontate da “dentro la scuola”.

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La pubblicazione inizia con la prefazione dell’ex dirigente Marco Dal Rì, in pensione dal primo novembre, che ricorda la figura di un importante direttore della scuola, Giovanni Manzoni, primo preside dell’Istituto Tecnico Agrario che arrivò nell’anno scolastico 1958/59, quando ci fu lo storico passaggio dalla vecchia scuola agraria triennale al nuovo Istituto agrario quinquennale, e poi anche sessennale con il percorso enologico.

Dalla storia antica si passa alla storia recente con i primi sessant’anni dell’Istituto tecnico agrario e alla realtà con i protagonisti della scuola impegnati in classe ma molto anche sul territorio con la partecipazione alle manifestazioni: da Pomaria a Formai dal Mont a Tassullo, dalla settimana estiva a Malga Zochi agli incontri con l’autore ai progetti di recupero ambientale.

Infine lo spazio del corso post diploma per enotecnici, lo sguardo sul mondo del lavoro con un bilancio sul secondo anno del sistema duale che consente di conseguire il diploma professionale di Tecnico imprenditore agricolo attraverso l’apprendistato in azienda. Immancabile lo spazio dedicato alle gite di istruzione, l’album di classe e l’angolo UDIAS.

Diplomi e premi. Durante l’evento è stato consegnato il diploma a 185 studenti, dei quali 13 hanno raggiunto il voto 100/100 e uno 100 e lode. Sono stati consegnati i premi ai migliori progetti didattici ed a premiare sono stati i rappresentanti di Apot, Associazione libera Custodi forestali, scuola per il territorio e il paesaggio, cantina Mezzacorona, Comune Mezzolombardo, Federazione trentina della cooperazione, azienda Sthil e gruppo Cordenons.

1 Migliori progetti didattici, tesine, percorsi – Progetti dell’Articolazione Produzioni e Trasformazioni, Premia Apot:

• Classe 5A PT – materiale plastico in agricoltura (sostituzione del materiale plastico utilizzato per le reti antigrandine con dei polimeri ottenuti dal siero del latte);
• Classe 5 B PT – uno schianto di museo (una proposta di museo vivo, un percorso didattico educativo su un territorio colpito dalla tempesta Vaia),
• Classe 5 B PT – malgapp (un’applicazione per smartphone che integra Trentino Outdoor per mettere in rete e valorizzare delle malghe
Progetti dell’Articolazione Gestione Ambiente Territorio, premia l’Associazione Libera dei Custodi e STEP (Scuola per il territorio ed il Paesaggio):
• Classe 5 B GAT: “Il territorio in Val dei Laghi”
• Classe 5B GAT “Recupero dei castagneti di Sover”
Premio miglior percorso di Internalizzazione:
• Moriz Steiner (Classe 5B GAT) “Da Ora, a San Michele a Wageningen: GAT, il percorso che apre le porte del mondo”
Migliori tesine del percorso Tecnico superiore delle bevande:
• Martina Scrinzi “Artemisia absinthium e le sue controverse vicende. Aspetti legati alla produzione dell’assenzio nel corso del tempo, elementi legislativi e normativi
• Luca Mattè “Come la struttura dell’ambiente di vendita influisce sulla percezione del prodotto, caso applicato al caffè”.
Studenti meritevoli dell’Istruzione e Formazione Professionale, Premia la Federazione Trentina delle Cooperative:
• Penasa Joele, Tecnico della trasformazione Alimentare. settore Trasformazione lattiero casearia
Migliori Tesine del percorso Enotecnico
Premio Gruppo Mezzacorona Sca :
• “L’anidride solforosa nei vini, confronto e considerazioni sui metodi analitici usualmente impiegati”, Saltori Giacomo
• “Stabilizzazione tartarica, metodi diversi a confronto” Pedegani Mirco,
Premio Gruppo Cordenons:
• “Confronto tra due vini: Chardonnay Toscano e Chardonnay altroatesino”, Romen Lukas
Premio Comune Mezzolombardo:
• “Il Teroldego nel XXI° secolo” Postal Marco

2. Meriti scolastici (100/100)

Istruzione e Formazione Professionale: Stefan Linda (Classe Ortoflorovivaismo), Debiasi Giacomo (Capes)
Istruzione Tecnica Agraria: Cristoforetti Stefano, Ianes Michele, Mazzalai Stefania, Taller Alessio, Oberosler Damiano, Tamanini Anna, Lonardi Marco, Zambonato Leonardo
Corso post diploma in viticoltura e enologia – Enotecnico: Pedegani Mirco e Saltori Giacomo (con lode)
Corso Alta Formazione Professionale – Tecnico Superiore delle bevande: Martina Scrinzi e Davide Girardi
UDIAS. Domani, sabato 25 gennaio, alle 9, in aula magna, è in programma l’assemblea annuale di UDIAS, l’unione diplomati dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige con relazione del presidente Lino Lucchi (sc)

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Trento

Ieri in piazza Dante il Capodanno cinese

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Il Capodanno è stato una festa più per i trentini che per i cinesi, presenti davvero in pochi in piazza Dante.

La comunità cinese è formata di circa 1200 residenti in Trentino, ma per lo più si tratta di gente che lavora in attività imprenditoriali e che quindi lascia ben poco al tempo libero.

Tuttavia col pensiero rivolto a quanto sta succedendo in queste ore in Cina, è stata festa lo stesso, aperta dal baritono Lui Ma e dalla soprano ZhouYue.

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Poi hanno preso vita i leoni che si sono esibiti in una spettacolare danza acrobatica su pali.

Erano gli Italy Lion and Dragon Dance di Perugia che dopo i leoni, hanno dato vita al drago: tutti simboli di prosperità e fortuna della quale la Cina oggi ha veramente bisogno.

Alla fine dello spettacolo, i leoni hanno ripreso vita e si sono messi a disposizione dei bambini per le foto.

Quella del Capodanno Cinese è una tradizione che si ripete da migliaia di anni con un cerimoniale praticamente identico che però quest’anno in Cina è stato vietato per evitare di facilitare la diffusione del “coronavirus” con gli assembramenti.

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Da oggi sarà l’anno del Topo, animaletto più furbo del leone che per mettersi in salvo, è stato capace di saltargli in testa, almeno così racconta la tradizione.

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