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Trento

Daspo urbana, anche il rione di Cristo Re vuole entrare.

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Stasera il consiglio comunale di Trento delibera sulla DASPO urbana, tanto attesa dopo il decreto Minniti e i gravi casi di degrado e criminalità avvenuti in Piazza Dante e zone limitrofe.

Oltre a tutto il centro storico, la zona attorno al parco Santa Chiara, il parco delle Albere, piazza Dante, via Torre Verde, piazza Sanzio, via Bernardo Clesio, via dei Ventuno, piazza Venezia, Largo Porta Nuova, via S. Francesco, Largo Pigarelli, via Barbacovi, via B. Acqui, via Piave, C.so 3 Novembre, via S. Croce, via Madruzzo, via Giusti, via Rosmini, via Briamasco, via Bomporto, via Inama, via Verdi, via Gar, via Canestrini, piazza da Vinci, via Torre Vanga, cavalcavia S. Lorenzo, stasera la Lega Nord attraverso il deposito di numerosi emendamenti chiederà l’entrata nella DASPO urbana anche del rione di Cristo Re.

La Lega Nord chiede che il rione di Cristo Re sia interessato dalla DASPO fino a Parco Braille.

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Nei giorni scorsi anche Piediscastello e san Martino avevano chiesto di entrare nella DASPO, perché zone limitrofe al centro storico e quindi interessate ai fenomeni di Degrado e di criminalità. Gli emendamenti che i consiglieri comunali della Lega Nord hanno depositato riguardano anche Piazza Venezia.

Quindi se tutti gli emendamenti della Lega Nord stasera fossero presi in considerazione oltre alla zona già delimitata (la cartina sotto) la disciplina che regola il DASPO si applicherebbe anche nella zona ricompresa nelle seguenti vie e
piazze: Piazza Venezia, via della Cervara, via della Pontara, via della Predara, via San Martino, via Cardinale Bernardo Clesio, via dei Ventuno, via Torre Verde, via Gazzoletti, via Vannetti, via Romagnosi, via Petrarca, via Segantini, via Dogana, Piazza S. Pellico, via Manzoni, via J. Aconcio, Largo Nazario Sauro, Piazza di Centa, via Secondo da Trento, via Ambrosi, via F.lli Fontana, Corso Buonarroti, Lungadige Leopardi, via Lavisotto, Lungadige Braille, Giardino Massimiliano 1°, Corso Alpini, via Maccani, via Bepi Mor, via Caduti di Nassirya, via Brennero, Passaggio Disertori, via Stenico, via Brunner, via Pergher, via Untervegher, via Ezio Franceschini, via Maroni, via
Sestan, via Bassa, via della Canova, via Giarrette, via Bolzano, via Avisio, via Noce, via Isarco, via Paludi, Parco di Canova, via Soprassasso, viale Verona, via Fogazzaro, via Orsi, via Apollonio, via Corina Sartori con aree a parcheggio adiacenti, via Gocciadoro, Parco di Gocciadoro e vie limitrofe di accesso.”

Secondo l’eventuale nuova delimitazione tutti gli spacciatori e senza tetto raggiungi dalla DASPO dovrebbero finire nelle zone della Bolghera, di via Milano, via Grazioli, Trento nord e la zona di Clarina, San Bortolomeo e San Pio X.

Sull’argomento si è espresso anche il comitato eventi di Cristo Re, «il rione deve assolutamente entrare dentro la DASPO essendo limitrofo al centro storico e a Piazza Dante. Il rione rischia di diventare lo scarico di tutti i delinquenti e gli spacciatori di Piazza Dante. Il pericolo riguarda soprattutto le vie adiacenti a Via Buonarroti che da qualche anno sono state ristrutturate e sono ora catalogate come «case di pregio» e quindi sono un patrimonio del comune di Trento. Non dimentichiamo anche – aggiunge il comitato eventi del rione – che nel quartiere ci sono 3 scuole, quindi zone a rischio e che negli ultimi anni la situazione è sensibilmente peggiorata dal punto di vista del degrado e della micro criminalità». 

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Trento

Attacco alla Voce, solidarietà dal M5S Alto Adige. Nicolini: “Dai quotidiani Cierre vero giornalismo d’inchiesta”

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Il messaggio di solidarietà alle redazioni de La Voce del Trentino e de La Voce di Bolzano per l’attacco violento dei vandali ai danni della redazione trentina dei quotidiani e le minacce continue all’indirizzo di direttore ed editore è arrivato oggi anche dai rappresentanti del MoVimento 5 Stelle Alto Adige/Suedtirol.

Piena solidarietà all’intera redazione del quotidiano online LaVocediBolzano.it/ LaVocedeltrentino.it ed alla sua direttrice Elisabetta Cardinali – afferma il MoVimento 5 Stelle locale in relazione al danneggiamento delle vetrate della sede del quotidiano – . Il giornalismo d’inchiesta, svolto con lo scopo di svelare le malefatte ed i veri intenti dietro gli slogan di facciata, è stato il lavoro svolto da Elisabetta e da tutte le giornaliste ed i giornalisti che collaborano con la testata“.

Siamo, forse, fin troppo abituati ad un giornalismo al servizio delle maggioranze politiche di turno ed abbiamo dimenticato l’essenza del giornalismo volto a sfidare le lobby al servizio della libera informazione. Il modo di raccontare i fatti e le notizie sulla “Voce di Bolzano” ha più volte permesso che emergessero affari poco trasparenti, pensiamo da ultimo al reportage con le crepe all’interno del S. Maurizio“.

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Un’informazione di tal tipo è al servizio della collettività: se la vicenda connessa alla legge Ad Personam, fatta emergere dal MoVimento, oppure se la vera natura della maggioranza, volta a creare, ancora una volta, una divisione etnica in Alto Adige (realizzatasi attraverso il sostegno ad un emendamento di SF che ha permesso la cancellazione del toponimo Alto Adige), fosse emerso durante un’intervista o durante un’attività d’inchiesta, si sarebbe creata una migliore informazione e le minoranze politiche della nostra Provincia avrebbero potuto occuparsi di numerose proposte volte a migliorare realmente la vita delle cittadine e dei cittadini del nostro Alto Adige/Südtirol“.

Conclude il consigliere provinciale e regionale del MoVimento Diego Nicolini: “Ci affidiamo totalmente alle autorità competenti per la prova dei fatti e l’individuazione dei colpevoli di questo vile atto intimidatorio“.

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Trento

Comune di Trento: martedì 29 ottobre all’asta biciclette e oggetti smarriti

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Martedì 29 ottobre alle 14 presso la tensostruttura di via Conci a Villazzano Tre è in programma la gara informale con il metodo del pubblico banditore a favore del migliore offerente, alla vendita di biciclette ed altri beni mobili depositati in qualità di oggetti rinvenuti e mai reclamati dal legittimo proprietario divenuti quindi di proprietà comunale.

I beni in vendita, il cui elenco completo è pubblicato sul sito del Comune, saranno visionabili il giorno della gara dalle 11 alle 13.45.

Le biciclette e gli altri oggetti verranno venduti con la clausola del “visto e piaciuto”, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.

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Il prezzo base di ciascun lotto è specificato nell’elenco di cui sopra. Le offerte in aumento sul prezzo base non potranno essere inferiori a 5 euro per i lotti relativi alle biciclette e a 1 euro per gli altri lotti.

Alla gara informale possono partecipare solo maggiorenni muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale. Ciascun acquirente potrà aggiudicarsi al massimo cinque lotti.

Per informazioni è possibile contattare il servizio Beni comuni e gestione acquisti – ufficio Economato ( Giovanni Sartori n. tel. 0461/884335).

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Trento

Controlli mezzi di trasporto: contestate infrazioni per 5.598,80 euro

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Giovedì scorso si sono svolti presso i capannoni della Trentino Trasporti in via Innsbruck – i controlli nell’ambito del trasporto nazionale e internazionale di merci su gomma condotti dal Nucleo Autotrasporto della Polizia Locale di Trento unitamente a personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nove i veicoli controllati per un totale di dodici sanzioni.

Un’attività della polizia locale con la duplice finalità di migliorare la sicurezza in ambito stradale nell’ambito delle principali arterie del capoluogo e di reprimere la concorrenza sleale di quei vettori che, non rispettando le regole, finiscono con anteporsi agli autotrasportatori in regola della nostra provincia.

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Durante i controlli sono stati impegnati 3 ingegneri della Direzione Compartimentale Nord Est del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con qualifica di polizia stradale, 1 coordinatore di Polizia Locale, 4 operatori di Polizia Locale e in affiancamento il comandante della Polizia Locale di Fassa e 3 agenti della stessa.

12 le infrazioni contestate ai nove veicoli controllati per un totale di 5.598,80 euro.

7 sanzioni per dispositivi alterati o non funzionanti, una per emulatore ad blue, 2  per la circolazione con tachigrafo alterato perché oggetto di interventi tendenti a falsarne le registrazioni, uno per trasporto internazionale di merci con prove documentali non conformi.

Sono state ritirate 2 patenti, 2 carte di circolazione. Una di queste è stata sospesa per motivi di sicurezza

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