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Voce - Rotaliana

Il 10 giugno a Mezzocorona prende il via Festival Solstizio d’Estate

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Sabato 10 giugno a Mezzocorona, nella Piazza della Chiesa di Mezzocorona che si presenta nella sua veste appena rinnovata, il Festival di teatro, musica e arte Solstizio d’Estate prende il via con una giornata e serata ad ingresso libero aperta a tutta la popolazione.

Solstizio d’Estate scende dunque in piazza, nel senso più antico di comunità, luogo di tutti, Agorà.

A partire dalle 16.30 la rassegna prenderà il via con lo spettacolo circense “Ancora un gioco!di Spazio Circo Bergamo: uno show dedicato ai più piccoli che punta sul ridere e far ridere, per tessere il filo diretto con le emozioni, quelle più semplici, più vere.

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Dedicato ai bambini dai tre anni in su anche il secondo momento acrobatico della giornata: l’Atelier Aperto di Scuola Circo, un’area allestita con attrezzi per la giocoleria e l’equilibrismo e guidata dagli artisti della scuola di circo bergamasca, aperta per tutto il pomeriggio.

Fra attrezzi inconsueti, clave e palline sarà possibile imparare a volare fra i tessuti, provando l’ebbrezza dell’acrobata, la concentrazione dell’equilibrista, l’emozione del giocoliere. Per imparare a conoscere il mondo, scoprendosi diversi, magici e pieni di talenti.

Nel corso di tutto il pomeriggio sarà a disposizione anche il laboratorio creativo “Fantartico”, con lavoretti ed esperimenti per i più piccoli a cura di Fantarte Mezzocorona. Alle 19.00 il Gruppo Mab, in collaborazione con il Gruppo Arte Mezzocorona, che organizza il festival, nello spazio bar allestito in piazza preparerà una pasta all’amatriciana, per raccogliere offerte da devolvere alla ricostruzione di Amatrice.

In piazza, anche il Carrousel, giostra di amache per la lettura e scaffali di libri, a cura di La seggiolina blu, con le sue storie, per tutta la durata dell’evento.

Alle 20.30 il festival darà spazio alla propria anima teatrale spostandosi nel teatro dell’oratorio Don Bosco con Michele Cafaggi e il suo Fish & Bubbles: un giocoliere, un mimo, un pescatore di bolle alla ricerca del posto perfetto per creare la bolla di sapone perfetta, un po’ clown e un po’ circense nel suo essere perennemente in fuga dalla proverbiale nuvola nera che lo segue ovunque, creando infinite sfumature d’arcobaleno con le sue bolle di sapone. Vincitore del Premio nazionale Franco Enriquez.

Alle 22.00 sarà il momento della musica: i Matrioska live, sul palco di Piazza della Chiesa, con il live ispirato al loro ultimo album, Occhi mossi, un mix di tracce che strizzano l’occhio al consolidato ska-punk, talvolta al rock, alle quali si uniscono gli omaggi ai cantautori in ballate d’effetto, per far riprendere il fiato alla platea, fra un salto e l’altro al ritmo di Ska.

Tutti i ricavati della serata saranno devoluti in beneficenza per la ricostruzione di Amatrice.

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Voce - Rotaliana

Sequenziato il genoma della peronospora, e la fondazione finisce su Scientific Reports

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La Fondazione Edmund Mach ha decifrato il codice genetico del patogeno che provoca la peronospora della vite, malattia responsabile ogni anno di gravi danni in Italia e nel mondo.

Si tratta della Plasmopara viticola, il cui genoma è stato  appena pubblicato sulla rivista Scientific reports (gruppo Nature).

I ricercatori hanno scoperto, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Provincia autonoma di Trento,  che la peronospora passa piccoli RNA e microRNA alla pianta ospite, i quali regolano l’espressione di geni dell’ospite in modo molto diretto. Inoltre è stata identificata una proteina della peronospora che interagisce direttamente con un gene di resistenza di vite.

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Il genoma pubblicato riguarda uno specifico isolato di P. viticola che infetta la vite in Trentino e tramite l’uso di sofisticati approcci genomici ha prodotto una serie di risultati che potranno avere ricadute importanti nella lotta contro questo patogeno riducendo così l’uso di fungicidi di sintesi.

“Questa pubblicazione – sottolinea il presidente FEM, Andrea Segrè – ci sprona a continuare a lavorare in attacco, ovvero nella ricerca più avanzata sul miglioramento genetico, per avere piante più resistenti. Nei nostri laboratori di San Michele stiamo anche investendo nella difesa, cioè nella protezione dalle principali patologie vegetali. In sostanza, il nostro è un lavoro a tutto campo per vincere la partita della sostenibilità”.

I ricercatori hanno scoperto una nuova comunicazione bi-direzionale fra P.viticola e il suo ospite che coinvolge i piccoli RNA. Questo scambio di piccoli RNA porta ad una regolazione genica inter-specie che coinvolge geni che contribuiscono alla difesa dell’ospite contro patogeni e fornirà ai ricercatori degli importanti strumenti per utilizzare nuovi fungicidi basati sull’RNA per la lotta contro la peronospora.

P.viticola è un patogeno obbligato, il che significa che non può vivere autonomamente – spiega Azeddine Si Ammour il principale autore dell’articolo -. P.viticola ricava energia sottraendo i nutrienti dalle cellule della vite ospite connettendosi alle cellule di quest’ultima mediante delle strutture chiamate “austori”. Con i miei collaboratori abbiamo mostrato che P.viticola passa piccoli RNA e microRNA alla pianta ospite i quali regolano l’espressione di geni dell’ospite in modo molto diretto. Per controbattere all’attacco la vite usa esattamente lo stesso processo per silenziare geni che sono coinvolti nella patogenicità”.

Gli autori spiegano che piccoli RNA e microRNA sono acidi nucleici di piccole dimensioni in termini di lunghezza che possono legarsi a RNA messaggeri che codificano per proteine. Questo legame di piccoli RNA all’RNA messaggero previene la sintesi della proteina corrispondente. Oltre ad Azeddine Si Ammour, il gruppo di ricerca alla Fondazione Edmund Mach include Matteo Brilli, Elisa Asquini, Mirko Moser e Michele Perazzolli afferenti al Centro di Ricerca ed Innovazione e Pier Luigi Bianchedi afferente al Centro di Trasferimento Tecnologico. (sc)

Scientific Reports (Nature)

A multi-omics study of the grapevine-downy mildew (Plasmopara viticola) pathosystem unveils a complex protein coding- and noncoding-based arms race during infection”

Matteo Brilli, Elisa Asquini, Mirko Moser, Pierluigi Bianchedi, Michele Perazzolli, Azeddine Si-Ammour

Pulizia delle foglie di vite mediante un pennello per raccogliere i corpi fruttiferi dell’oidio. Valutando in seguito la presenza dell’Ampelomyces quisqualis, osservandoli al microscopio.

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Voce - Rotaliana

San Michele Adige, falso allarme bomba per vecchi estintori interrati

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L’allarme bomba scattato ieri a San Michele all’Adige, nell’ambito dei lavori per la realizzazione del metanodotto, si è rivelato falso dopo il controllo dei vigili del fuoco. (altro…)

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San Michele Adige: trovato ordigno nell’area del nuovo metanodotto

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Un ordigno è stato ritrovato oggi a San Michele all’Adige, a nord di Trento, nell’area di bonifica per la realizzazione del nuovo metanodotto Verona-Trento-Bolzano. (altro…)

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