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Trento

Evacuazione di Piazzo, esercitazione riuscita

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Fortissime precipitazioni, esondazione del Rio Molini di Nogaredo (rio Cavazzino) alla confluenza con il Rio Molini di Piazzo (Rio Piazzo o rio Daiano) che scorrono sul territorio di Villa Lagarina interessando la frazione di Piazzo; distacco di una frana sopra la località Daent e in Val Morela, blocco della viabilità, delle linee telefoniche e dell’elettricità, numerosi diversivi introdotti ad arte da una “talpa”, il vigile del fuoco complementare Italo Todeschi: allarmi prontamente fronteggiati dal Piano di protezione civile comunale che, con a capo la sindaca di Villa Lagarina Romina Baroni, ha portato in salvo i cittadini di Piazzo.

Le emergenze erano simulate e facevano parte dell’esercitazione di protezione civile che ha coinvolto l’intera frazione di Piazzo, con conseguente evacuazione della popolazione.

Ecco la cronaca degli eventi e delle conseguenti contromosse attuate dalla macchina dei soccorsi, il tutto comunicato attraverso una sorta di diretta Facebook dalla sede municipale. Ospiti-osservatori presso il Centro operativo comunale anche alcuni amministratori dei comuni dell’Alta Vallagarina e, per un saluto, l’assessore provinciale alla protezione civile Tiziano Mellarini.

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Ore 7.45: a seguito della comunicazione di allerta da parte del Servizio prevenzione rischi, che nella notte annunciava fenomeni temporaleschi diffusi e intensi, con grandine e raffiche di vento, viene convocato dalla sindaca Romina Baroni il Centro operativo comunale (Coc) in servizio continuativo con l’attivazione del gruppo di valutazione e del gruppo delle funzioni di supporto per esaminare la situazione. Si stanno infatti già verificando inondazioni presso l’abitato di Piazzo e aree limitrofe, con possibili danni a popolazione, beni e cose. I vigili del fuoco guidati dal comandante Gianni Gasperotti presidiano già i corsi d’acqua e cominciano a far evacuare le famiglie la cui abitazione si trova in prossimità del rio Molini di Piazzo.

Ore 8.50: l’intensità delle piogge determina una probabile colata detritica che potrebbe colpire Piazzo. La sindaca, sentito il Coc e il Dipartimento di protezione civile del Trentino, ordina l’evacuazione di Piazzo. Le forze di protezione civile eseguono l’ordinanza con punto di raccolta individuato presso la scuola elementare di via Stockstadt am Rhein. Nel frattempo la viabilità risulta problematica su tutto il territorio con chiusura di molte strade. I vigili del fuoco, già sul posto dal momento del preallerta, intensificano la presenza, suonano le campane della chiesa della frazione e i veicoli con altoparlante percorrono le vie invitando la popolazione a lasciare la propria abitazione per raggiungere il punto di raccolta. Gruppi di pompieri a piedi “battono” l’intero paese suonando a ogni campanello e bussando a ogni porta.

Alle 9.15 una frana si muove da Val Morela: evacuata anche l’area a valle (zona ai Giardini, cartiera, bocciodromo). Sono interrotte le linee telefoniche e manca la luce. Il Centro operativo comunale viene alimentato con generatore. La provinciale 20 è interrotta in località Maso Tiaf. Si simula un ferito in località Daiano, prontamente recuperato da vigili del fuoco e croce rossa. Diversi abitanti di Piazzo raggiungono il piazzale della chiesa della frazione per poi dirigersi al Crm dove, con fuoristrada e furgoni dei Vigili del fuoco, vengono poi trasportati alla scuola elementare e censiti uno per uno.

Alla scuola è allestito anche il centro di smistamento dei vigili del fuoco, coordinati dal vice-ispettore del distretto della Vallagarina Lodovico Delaiti, che spiega: «Il primo allarme ha coinvolto circa 70 uomini con i corpi dei volontari di tutta la destra Adige, di Rovereto e della sinistra Adige fino a Besenello; successivamente l’allarme ha coinvolto tutti i corpi del distretto, da Folgaria ad Ala». Il centro di smistamento è in costante contatto con il Coc, ma separato perché: «Non dobbiamo intasare la Sala operativa dove opera la sindaca e, inoltre, noi dobbiamo vedere direttamente uomini e mezzi disponibili sul posto».

Ore 11.16 cessato allarme. L’esercitazione si conclude positivamente e il Centro operativo comunale raccoglie le relazioni dei responsabili delle funzioni di valutazione e di supporto per valutare, assieme al funzionario del Dipartimento di Protezione civile provinciale ingegner Andrea Rubin Pedrazzo, tutte le criticità emerse. La sindaca Romina Baroni: «Ringrazio anzitutto i 70 cittadini (sui 430 totali ndr.) che hanno preso parte attiva all’evacuazione e naturalmente tutte le forze in campo: 97 vigili del fuoco di 16 corpi della Vallagarina, 14 volontari della Croce rossa, i Carabinieri della locale stazione di Villa Lagarina, i forestali della stazione di Mori, 10 volontari dell’Associazione Borgoantico che ha curato la ristorazione, tutto il personale tecnico e amministrativo comunale impegnato. La simulazione è andata molto bene: il Piano di protezione civile deve tradurre in procedure ciò che la autorità devono fare e questa esercitazione ha chiarito ancora meglio come possa bastare un minuto per salvare una vita. Importante, in questi casi, è sapere chi fa cosa».

Il gruppo di valutazione è composto da: Romina Baroni sindaca; Paolo Broseghini segretario comunale; Gianni Gasperotti comandante corpo Vvf; Andrea Giordani responsabile servizio tecnico; Flavio Zandonai delegato del sindaco alla protezione civile.

Le funzioni di supporto coinvolgono: ufficio patrimonio con Ennio Pederzini; funzione materiali e mezzi, Stefano Cappelletti; funzione viabilità e vigili urbani, Vigilio Baldessarini; funzione censimento danni a persone e cose, ufficio anagrafe, Shara Fait e Karin Manzolli; funzione sanità, assistenza sociale e veterinaria, assessore Serena Giordani; funzione assistenza alla popolazione, assessore Andrea Miorandi; funzione di coordinamento con la Protezione civile e altri centri operativi, funzioni comunicazione e telecomunicazioni vicesindaco Marco Vender.

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