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Trento

Il diritto alla provvigione del mediatore negli affari immobiliare

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Nella mediazione degli affari immobiliari il diritto alla provvigione spetta solamente a coloro che sono iscritti all’albo degli agenti d’affari in mediazione immobiliare, istituito presso le Camere di Commercio territoriali.

Non spetta alcun compenso ad un soggetto che non sia iscritto all’albo, anche quando l’affare si sia concluso per il suo intervento.

Questo è quanto previsto dalla legge n. 39 del 1989, all’art. 6, comma 1 e confermato da numerose sentenze (per tutte Cassazione Civile, Sez. III, sentenza n. 10290 del 07 maggio 2007).

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Sgombrato il campo da questa necessaria premessa, si vuol dare una risposta ai frequenti quesiti posti in merito al momento in cui sorge il diritto alla provvigione per l’agente che abbia fatto incontrare la domanda e l’offerta.

L’art. 1755 del codice civile dispone che il diritto alla provvigione del mediatore sorge se “l’affare si è concluso per effetto del suo intervento”.

Riguardo il concetto di “conclusione dell’affare” giurisprudenza e dottrina hanno stabilito che l’affare sia da considerarsi concluso qualora fra le parti venga sottoscritto un accordo che faccia sorgere reciproche obbligazioni, sia che si tratti di un contratto definitivo di trasferimento della proprietà immobiliare, sia che si tratti di un contratto preliminare dal quale sorge l’obbligo a stipulare in un momento successivo il contratto definitivo di compravendita.

Ciò significa che l’affare si intende concluso anche con la sola firma del contratto preliminare, con la conseguenza che la provvigione deve essere riconosciuta all’agente anche prima del trasferimento definitivo della proprietà dell’immobile.

Riguardo il concetto di conclusione dell’affare “per effetto del suo intervento”(del mediatore), questo si spiega nel poter attribuire il merito dell’incontro fra domanda offerta all’attività del mediatore, il quale dovrà quindi poter dimostrare di aver messo in contatto le parti che poi hanno stipulato il contratto.

E’ necessario infine considerare l’ipotesi dei contratti sottoposti a condizione, vista anche la previsione dell’art. 1757 c.c.

In tale ipotesi la provvigione non deve essere necessariamente riconosciuta per il solo fatto che le parti abbiano sottoscritto un contratto.

Sul punto il codice fa una distinzione fra contratti sottoposti a condizione sospensiva e contratti sottoposti a condizione risolutiva.

A titolo di esempio vi è condizione sospensiva quando il contratto prevede che la vendita sia condizionata all’ottenimento del mutuo da parte dell’acquirente, conseguendo che se non viene ottenuto il mutuo il contratto si risolve e non si procede alla compravendita.

In questo caso il codice prevede che il diritto alla provvigione sorge solo nel momento in cui si verifica la condizione (art. 1757 c.c., comma 1), con la conseguenza che se l’acquirente non ottiene il mutuo ed il trasferimento della proprietà non si conclude, al mediatore non deve essere corrisposta alcuna provvigione.

La provvigione è invece dovuta se si realizza la condizione dell’ottenimento del mutuo.

Vi è condizione risolutiva invece quando, ad esempio, le parti concordano che il contratto si risolva (con conseguente liberazione dall’obbligo di acquisto dell’immobile) qualora entro un certo termine il venditore non estingua i mutui ipotecari gravanti sulla proprietà.

La condizione risolutiva si avvera se il venditore non estingue i mutui, comportando così lo scioglimento del vincolo contrattuale e la liberazione del promittente acquirente dall’obbligo di acquistare l’immobile.

Se invece la condizione risolutiva non si realizza (ovvero i mutui vengano estinti) il contratto rimane efficace.

In caso di contratto sottoposto a condizione risolutiva la provvigione è dovuta in ogni caso, anche se il contratto si sia risolto e non si giunga alla compravendita.

L’art. 1757 c.c., comma 2 prevede infatti che “il diritto alla provvigione non viene meno con il verificarsi della condizione”.

Per concludere si veda che il diverso tipo di condizione apposta al contratto disciplina in maniera diversa il diritto alla provvigione.

In caso di condizione risolutiva la provvigione è dovuta sia che la condizione si avveri (con conseguente scioglimento del vincolo contrattuale) sia che questa non venga ad esistenza (mantenendo pertanto l’obbligo a vendere/acquistare), mentre in caso di condizione sospensiva la provvigione è dovuta solamente se la condizione si avveri.

A cura dell’avvocato Raffaele Merlo

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Trento

Lotta alla burocrazia: al via il tavolo per la semplificazione amministrativa

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Dare risposte chiare e in tempi certi ai reali bisogni di imprese, cittadini e professionisti, sfruttando tutte le potenzialità delle tecnologie, migliorando la qualità dei servizi offerti, al fine di incrementare la competitività complessiva del territorio.

E’ questo l’obiettivo del tavolo per la semplificazione amministrativa che ha preso oggi il via alla presenza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, degli assessori della Giunta provinciale e dei rappresentati delle categorie economiche e delle forze sindacali del Trentino.

“Sappiamo quanto sia complesso il problema – ha evidenziato Fugatti aprendo i lavori – ma sappiamo anche quanto questo tema sia importante per il futuro del Trentino, perché la burocrazia è uno dei principali freni allo sviluppo economico del territorio. Partiamo dunque con i piedi per terra – ha aggiunto – ma con la determinazione di avviare un percorso che ci permetta un deciso cambio di passo, iniziando proprio da noi e quindi lavorando per far crescere all’interno dell’amministrazione quell’approccio di “servizio” all’utenza, che possa favorire un processo di responsabilizzazione diffuso e virtuoso a tutti i livelli. Per queste ragioni – ha spiegato il presidente – abbiamo creato all’interno dell’amministrazione provinciale un’apposita struttura dedicata alla semplificazione e alla digitalizzazione. Naturalmente – ha aggiunto Fugatti rivolgendosi ai rappresentanti delle parti sociali – sarà fondamentale la vostra collaborazione perché voi conoscete le problematiche che, ogni giorno, cittadini ed imprese si trovano ad affrontare”.

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Quattro le parole d’ordine da cui partire per avviare il processo, che sono state illustrate dal direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti e dalla dirigente dell’Unità di missione strategica semplificazione e digitalizzazione, Cristiana Pretto.TA

Eccole nel dettaglio:

SEMPLIFICAZIONE – pianificazione e realizzazione di ciascun intervento con una definizione preventiva dell’impatto che si intende generare per l’utenza e per l’amministrazione, anche a fini di monitoraggio degli esiti e dell’efficacia degli interventi;

DIGITALIZZAZIONE –  utilizzo di strumenti e metodologie che l’evoluzione digitale mette a disposizione per innovare e migliorare i servizi alle imprese, ai cittadini e ai professionisti e la qualità della vita in generale;

ORGANIZZAZIONE  – interventi mirati su attori e processi amministrativi, con particolare riguardo alla struttura provinciale ma anche alle relazioni tra questa e il territorio, in primis con gli enti locali e gli stakeholder;

REGOLAZIONE – regole certe e chiare per favorire la responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.

Molte anche le proposte operative di intervento che saranno poi affinate nel corso del lavoro che il “Tavolo” affronterà nei prossimi mesi.

Proposte per la pubblica amministrazione:

– rendere interoperabili le banche dati della p.a. (trentine e nazionali)

– razionalizzare i processi interni, anche trasversali (es. antimafia, anticorruzione,)

– potenziare le competenze digitali degli operatori

– far crescere nei dipendenti provinciali un approccio di “servizio” all’utenza.

Proposte per le imprese:

– completare in collaborazione con i comuni la mappatura dei procedimenti ambito edilizio e nelle attività produttive per ridurre i tempi di risposta complessivi

– analizzare, semplificare e digitalizzare i procedimenti complessi concernenti le attività economiche per ridurre tempi e oneri

– intensificare la collaborazione con la CCIAA per favorire l’interazione telematica tra imprese e p.a.

– proseguire nel progetto di razionalizzazione dei controlli sulle imprese, già avviato nella precedente legilsatura e reso concreto, in particolare, nel settore della cooperazione.

– dare attuazione al protocollo con la Federazione della Cooperazione

– dare attuazione al protocollo per l’accesso al credito

Proposte per i cittadini:

– progettare i nuovi servizi digitali sulla base delle reali esigenze raccolte

– potenziare le attività degli sportelli fisici esistenti (con particolare attenzione al territorio e alle valli)

– rivedere l’architettura e i contenuti dei portali tematici (servizi on line, procedimenti, modulistica)

– sviluppare il progetto innovativo “IO TRENTINO ”

– promuovere iniziative diffuse di comunicazione e informazione.

I lavori si sono conclusi con un minuto di silenzio in ricordo del consigliere provinciale Rodolfo Borga, designato vicepresidente della Giunta, scomparso nei giorni scorsi.

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Trento

Gelo e neve in arrivo in Trentino e su tutta l’Italia

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Manca davvero poco a quella che sarà una settimana di gelo e neve che si abbatterà su tutte le regioni del Centro e del Nord (in un primo momento) e poi anche al Sud (tra venerdì 25 e sabato 26).

Anche il Trentino non sarà immune dal freddo, che nella giornata di ieri ha già cominciato a bussare alla porta dei cittadini.

Verso fine settimana andrà ancora peggio e il termometro scenderà anche di 7 gradi sotto lo zero durante la notte.

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Dal 28 al 31 invece forte rischio neve anche in pianura e su tutto il Trentino.

Tutta colpa di una vasta area di depressione partita dalla Groenlandia che è in rotta verso la nostra penisola richiamando aria gelida polare sull’Italia, dove farà il suo ingresso dalla Valle del Rodano.

I metereologi avvertono: l’ondata di maltempo comincia domani, martedì 22 gennaio, con piogge sparse al Sud e le prime nevicate sulle regioni tirreniche settentrionali (in Toscana dovrebbe nevicare anche a Firenze).

La neve è attesa anche in Marche e Umbria, dove potrebbe cadere a quote molto basse fin verso le pianure.

Mercoledì è invece attesa una giornata nevosa soprattutto nel Nord-Est e in Emilia-Romagna. Dunque neve attesa a Bologna, Trieste, Venezia, Padova, sulle pianure del Triveneto e chissà, forse anche sulle coste della Romagna.

Da mercoledì sera, infine, si formerà un vero e proprio uragano mediterraneo, il fenomeno che porterà le nevicate più abbondanti.

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Trento

Sciopero medici, Paoli (LEGA): «Il Sindacato ci ripensi e cerchi un dialogo per il bene della comunità »

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Sullo sciopero dei medici della Cisl proclamato per il 31 gennaio e il 1 di febbraio 2019 è intervenuto il consigliere provinciale Denis Paoli. 

«Cisl medici pensi a tutelare medici e pazienti – dichiara il consigliere della lega  – spero che il sindacato Cisl dei medici ci ripensi nello svolgere uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio e il primo febbraio 2019, con 48 ore di chiusura totale degli ambulatori medici. Da parte mia totale disponibilità al dialogo perché ho a cuore la salute dei cittadini e di chi si prodiga per garantire loro un servizio di alta qualità».

«Tutti conoscono bene le battaglie che la Lega in Trentino ha condotto in ambito sanitario,  – aggiunge Paoli – battaglie che dovrebbero essere apprezzate da parte dei sindacati. Il Sindacato ci ripensi e cerchi un dialogo per il bene della comunità».

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Sullo sciopero dei medici ieri era intervenuta anche l’assessore Stefania Segnana giudicandola «incomprensibile, visto che siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità».

Una decisione che l’assessore ha fatto fatica a comprendere «perché  – spiega – se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile».

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