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Trento

I giovani e la sigaretta elettronica

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Chiunque ha un dolore o passa un momento difficile sente il bisogno di estraniarsi per un periodo più o meno lungo a seconda dell’intensità della sua sofferenza.

Maggiormente gli adolescenti, che percepiscono se stessi e il mondo esterno all’ennesima potenza, soffrono in maniera molto più forte per cose che gli adulti magari non sentono neanche più.

I ragazzi possono percepire dolore o disagio perché i genitori si separano oppure semplicemente litigano, perché non riescono a prendere bei voti a scuola, perché non hanno amici o peggio vengono presi in giro.

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Hanno bisogno di trovare una nuova identità, distanziandosi dai genitori e quando in casa le cose non vanno come vorrebbero, cercano nel gruppo di pari o magari in amicizie più grandi e non sempre giuste, quello che serve per crescere.

Gli adolescenti tentano di uscire dal mondo dell’infanzia e della famiglia per cercare o creare un altro mondo.

Nell’antichità diventare adulto presupponeva un rito di iniziazione, oggi invece, diventare grande presuppone riti non sempre buoni per la salute o la mente e portano ad un mondo in cui all’inizio sembra di scegliere, ma poi la stessa scelta scompare per trasformarsi in una dipendenza fisica e psicologica, non solo da sostanze, ma anche da persone e questo non porta alla libertà della persona adulta, ma ad un mondo difficile da vivere e dal quale uscire.

Con il tempo l’uso di sostanze è cambiato: negli anni ’60 primeggiava la marjuana e LSD, negli anni 70 l’eroina, mentre negli anni 80 la cocaina, ma ecco che dagli anni 90 comincia la moda delle droghe sintetiche e quello che attualmente è importante non è tanto cosa assumere, ma assumere qualcosa che ti porta allo sballo assoluto.

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Oggi tra i giovani va di moda ubriacarsi fino al coma etilico, usare superalcolici come collirio per raggiungere lo sballo più velocemente, soffocarsi per una temporanea perdita di coscienza ed avere un po’ di euforia.

Saltare dai balconi sotto l’effetto di alcool o sostanze e utilizzare smurt drugs per potenziare le capacità cognitive.

Sballarsi un tempo era una cosa per persone emarginate, con devianze. Oggi questo tipo per sballo viene cercato da tutti indipendentemente dalla famiglia, dall’istruzione e dallo stato economico.

Che cosa è in crisi dunque? L’intero sistema sociale, educativo -familiare. Che cosa sfugge a noi adulti dei nostri ragazzi. Un adolescente doc risponderebbe, senza pensarci due volte: «tutto».

Attualmente si sono modernizzate anche le “canne” che, prendendo spunto dalla sigaretta elettronica e vengono chiamate di Cannacing o E-joint, o ancora spinello elettronico, oggi in commercio in quei Stati americani, dove è ammesso il consumo di cannabis a scopo terapeutico o ricreativo.

Ogni inalatore costa circa 70 dollari e i sostenitori di questo prodotto affermano che i danni alla salute sono decisamente inferiori per l’assenza di nicotina e altri agenti tossici.

È importante anche sapere che uno studio dell’University of Southem California ha scoperto che teenager che provano la sigaretta elettronica hanno sei volte in più di possibilità di incominciare a fumare le sigarette tradizionali.

Ora mettiamoci dalla parte di un giovane svapatore che ha già il problema di trovare il liquido giusto, perché i negozi svapo, anche se sono sempre in aumento, non sono così frequenti come le tabaccherie.

il costo poi delle boccette dei liquidi non è poi così basso e l’utilizzo non sempre facile, infatti vi è frequentemente perdita di liquido. Con il tempo quindi per comodità e anche per spendere meno non è poi così difficile passare alle sigarette normali.

Ma ecco un’altra complicazione data dalla possibile aggiunta di hashish e marjuana o peggio ancora di nuove sostanze sintetiche con contenuto di prodotti psicoattivi quantitativamente e qualitativamente modificati per ottenere uno sballo più forte e più duraturo che porterà ad effetti collaterali non sempre prevedibili e alla così detta depressione chimica.

Il problema primario e comunque più difficile da risolvere è la confusione in cui si trovano i nostri giovani. Gli adulti: mamma e papà e insegnanti, se va bene, parlano degli svantaggi della sigaretta elettronica nelle sue più diverse forme, ma gli amici? Tra i pari vi è la convinzione, supportata anche dalle informazioni ritagliate nel web che non c’è niente di male provare l‘e-cig perchè non è dannosa come la sigaretta normale e se ci si aggiunge qualcosa dentro non ci sono i danni come con le vecchie droghe tipo eroina e cocaina.

Che cosa fare quindi? Ascoltare e osservare bene i nostri giovani, senza giudicare in quanto si alzerebbe un muro invalicabile, cercare le informazioni sulle sostanze utilizzate e cercare il momento giusto per parlarne.

Infine cosa più importante è cercare di capire il motivo dell’utilizzo.

Il fumo serve per riempire un vuoto, per essere accettato, per evitare la paura, per reprimere la rabbia o per nascondere la paura di non farcela? Trovando la risposta potrebbe essere facile cercare al cura.

D.ssa Marica Malagutti – Psicoterapeuta – Psicodramma Psicoanalisi  –Psicologa Forense –Specializzazione in Diritti Umani Cooperazione allo Sviluppo

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Trento

Siamo al delirio: devastato e scassinato il parchimetro di Via Bresadola

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Decapitato il totem di via Bresadola a Cristo Re utilizzato per il pagamento del ticket per i parcheggi blu anche delle vie vicine.

L’obiettivo, centrato, era quello di rubare la moneta contenuta nella cassa e così verso le 2,30 di domenica notte i residenti sono stati svegliati da un paio di forti colpi che però non hanno più di tanto allarmato.

Erano in azione i ladri non certo di primo pelo che prima hanno sradicato la parte superiore del totem e poi scardinato lo sportello arrivando così alla moneta.

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Impossibile al momento ipotizzare delle cifre anche perché lo svuotamento della cassa da parte di Trentino Mobilità che gestisce le soste a pagamento, è quotidiana ed in un giorno semi festivo come lo era sabato, la richiesta di parcheggi in quelle vie di Cristo Re è minima.

Resta il danno e la soddisfazione degli automobilisti che potranno parcheggiare senza balzelli, fino a quando il totem non sarà ripristinato.

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Trento

Valle dei Laghi: inaugurati il rinnovato sentiero della roggia di Calavino e il nuovo ponte pedonale di Toblino

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Era un momento molto atteso per la Valle dei Laghi e le comunità a cavallo fra Calavino, Santa Massenza e Toblino ieri si sono ritrovate per festeggiarlo come meritava.

Parliamo della doppia inaugurazione del “ritrovato” sentiero della roggia di Calavino, dopo i lavori di ripristino, e della passerella pedonale che ora unisce le sponde dei due laghi di Santa Massenza e di Toblino, dedicata, assieme al sentiero che di lì si sviluppa in direzione Sud, alla memoria di una persona che alla comunità ha dato molto e a cui spetta la “paternità” del nome Valle dei Laghi, adottato il 20 settembre 1964: Giuseppe Morelli.

Molte le autorità presenti al doppio taglio di nastro, assieme anche a numerosi cittadini e al Coro Valle dei Lagh, fra cui il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, il sindaco di Madruzzo Michele Bortoli, il presidente della Comunità Valle dei Laghi Attilio Comai, il presidente del BIM del Sarca Gianfranco Pederzolli.

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“Questi interventi – ha detto Tonina – che si inseriscono in un progetto più ampio di recupero e valorizzazione della rete dei sentieri e delle riserve della valle, sono il frutto di un lavoro di squadra, della capacità che avete dimostrato di fare rete. Per questo vi diciamo grazie. Questo tracciato racconta una storia, ma ci parla anche di sostenibilità, di utilizzo accorto della risorsa acqua, quindi di ambiente. Le sollecitazioni che avevamo raccolto agli Stati generali della Montagna trovano in questo modo concreta realizzazione”. Per il sindaco Bortoli “recuperiamo un percorso che racconta lo stretto rapporto fra Calavino e il suo corso d’acqua, in passato fonte di ricchezza, oggi importante anche per il suo valore paesaggistico, e rendiamo più facile e sicuro il collegamento fra i due laghi, che prima costringeva i pedoni ad utilizzare la strada carrozzabile“.

Il recupero del sentiero della roggia di Calavino, che si snoda per circa due chilometri, dal paese fino alla località Due laghi, è stato reso possibile anche dall’utilizzo dei Fondi europei per il 42% del totale (Sostegno allo sviluppo locale LEADER).

Le opere, con l’ausilio di apposita cartellonistica, raccontano la storia di Calavino e del suo legame indissolubile con la sua roggia, che, provenendo dalla Valle di Cavedine e dal territorio di Lasino, giunta al paese assume il carattere di torrente.

La grande disponibilità di acqua, con la sua forza motrice, favorì fino alla fine del XIX secolo l’insediamento di decine di attività artigianali, le cui tracce sono tutt’oggi visibili. Il percorso si addentra nella suggestiva forra dei Canevai, che alterna cascate a profonde pozze.

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I lavori hanno dato concreta realizzazione al progetto ideato dalla Comunità di Valle e dalle amministrazioni pubbliche locali che hanno messo a punto, assieme alle  rappresentanze socio–culturali e del mondo economico, una nuova strategia di valorizzazione unitaria del proprio territorio.

L’analisi, effettuata nel corso del 2016, ha fatto emergere infatti alcune carenze che limitano l’utilizzo soprattutto della rete infrastrutturale esistente.

Nel caso della sentieristica, a fronte di una massiccia presenza di percorsi molto ben segnalati e ben mantenuti (catasto Sat) che solitamente vengono utilizzati per salire dal fondovalle verso le cime delle montagne, si registra un fondovalle con parecchie limitazioni alla possibilità di muoversi in sicurezza da un centro abitato all’altro.

I principali referenti locali hanno confermato pertanto la necessità di avviare un progetto specifico che sapesse fornire delle risposte adeguate al territorio.

L’elaborazione del Progetto è stata effettuata coinvolgendo anche le Apt, le sezioni Sat, l’Ecomuseo della Valle dei Laghi, la Rete di Riserve Basso Sarca, prevedendo un insieme di interventi che interessano tutta la rete sentieristica. L’individuazione dei percorsi è stata svolta avvalendosi della collaborazione dei custodi forestali di riferimento dei comuni di Cavedine, Madruzzo e Vallelaghi nella loro qualità di conoscitori del territorio e della sua fruibilità.

Gli obbiettivi sono molteplici: connettere i piccoli centri abitati tra loro e con i laghi della Valle facendo scoprire a chi vi transita anche i più piccoli paesi,  le diverse testimonianze culturali e storiche, il patrimonio ambientale, ma anche aiutare lo sviluppo della ricettività minore, come i B&B, l’albergo diffuso e l’agriturismo, incentivando infine la nascita di iniziative imprenditoriali per la fornitura di servizi connessi alle attività all’aria aperta come fattorie didattiche, accompagnamento a piedi e in mountain bike, noleggio di attrezzatura sportiva.

La giornata di oggi ha consentito inoltre di rendere il dovuto omaggio ad una personalità che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo della valle dei Laghi: Beppi Morelli, agricoltore, giornalista, organizzatore di eventi come la Folcloristica, la “madre” di tutte le feste campestri del Trentino, di cui è stato ricordato l’impegno instancabile.

La seconda parte della cerimonia, quella con cui è stata inaugurata ufficialmente la passerella di circa 33 metri che collega i due laghi nella località omonima, illustrata dal dirigente del servizio Opere stradali e ferroviarie della Provincia Mario Monaco, è stata anche l’occasione per scoprire una targa – realizzata da Chiara Tonini – alla sua memoria, alla presenza dei familiari, oltre che delle tante persone che hanno avuto modo di collaborare con lui nel corso degli anni.

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Trento

Qualità dell’aria in Trentino: ecco il report mensile di settembre

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I dati raccolti dalla rete provinciale per il controllo della qualità dell’aria nel mese di settembre 2019 hanno evidenziato un indice di qualità dell’aria moderato.

Il giudizio è  determinato da valori moderatamente elevati per l’inquinante Ozono (O 3 ).

Per quanto riguarda le polveri sottili PM10, l’indice di qualità del mese di settembre è risultato buono per 18 giorni (media giornaliera in tutte le stazioni non superiore a 20 μg/m 3 ), discreto per 11 giorni (media giornaliera compresa tra 20 μg/m 3 e 35 μg/m 3 ) e moderato per una sola giornata (media giornaliera compresa tra 35 μg/m 3 e 50 μg/m 3 ).

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Per quanto riguarda l’inquinante ozono, si registrano delle concentrazioni in progressiva diminuzione rispetto ai mesi estivi.

L’indice di qualità del mese di settembre è risultato discreto per 20 giorni (massima media oraria compresa tra 80 μg/m 3 e 120 μg/m 3 ) e moderato per 10 giorni (massima media oraria compresa tra 120 μg/m 3 e 180 μg/m 3 ).

 

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