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Lo sport in provincia

Basket, quarti di finale: Trento vola 2-0 su Sassari con Sutton e Forray!

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Straordinaria gara due della Dolomiti Energia Trentino che resiste all’ottima Sassari e vince anche gara due dei quarti di finale al PalaTrento col punteggio di 74-68.

Nel terzo periodo gli ospiti rischiano di scappare sul +9 con Lacey e Bell, ma le triple di Beto danno coraggio ai padroni di casa.

Nel quarto periodo è show del solito Sutton e poi il cuore incredibile del capitano Forray che non smette di stupire.

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Alla fine sono 17 punti e 6 rimbalzi di Sutton, 12 + 8 di Hogue, 11 + 6 di Gomes e 11 con 3 assist di Forray. Benissimo anche Craft con 9 punti, 6 assist, 4 palle rubate e 3 rimbalzi.

PRIMO QUARTO – Come in gara uno Sassari parte combattiva e tosta e l’Aquila fatica a trovare soluzioni offensive. Si resta 2-2 per quattro minuti, fino ai liberi di Beto. Sacchetti, Lacey e Lydeka portano gli ospiti sull’8-4. A Sutton e Forray rispondono Bell e Lydeka per l’8-12. Il break arriva grazie a Forray e Flaccadori per il 12-12. Sassari lamenta falli in post sui suoi lunghi. Trento sbaglia anche tiri abbastanza facili. I liberi di Bell chiudono il primo quarto sul 12-14.

Lydeka, Lacey e Bell 4 punti. Forray 4 punti.

SECONDO QUARTO – Comincia con un gioco da tre punti Josh Carter ma poi arriva il canestro di Shields per il meno 3. Ancora una tripla di Carter (14-20), ci pensa Flaccadori ad uscire dalle difficoltà con una bomba molto difficile dall’angolo. Si resta inchiodati ancora per qualche minuti fino al meno uno di Hogue e al timeout di Sassari. Trento difende bene e con la transizione veloce arrivano punti. Tripla di Shields, servito da Craft che poi in contropiede va a mettere il 24-20. Lacey accorcia, liberi di Sutton, uno di Savanovic che spariglia. Bomba di Bell dal palleggio ed è tutto pari. 26-26. Timeout Buscaglia. Craft si procura due liberi, poi in contropiede Bell ferma Sutton con un antisportivo e qualche schermaglia. Liberi di Sutton, non entra la bomba di Beto. Savanovic mette due liberi pesanti e si va al riposo sul 30-28, forse stretto ai padroni di casa.

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Sutton 6 punti, Shields e Flaccadori 5

Bell 7 punti, Lacey e Carter 6

TERZO QUARTO – La gara si accende con le due bombe consecutive di Lacey e poi quella di Bell, infine altri due di Lacey che con 8 personali porta la Dinamo sul 41-35 e costringe Buscaglia al timeout. Al rientro gli ospiti proseguono a martellare con cinque punti dello scatenato Bell (37-46), ma la bomba di Beto tiene a contatto l’Aquila. Il portoghese commette il quarto fallo in attacco ma resta in campo. Savanovic e Hogue si scambiano due canestri, Stipcevic fa male da tre ed è ancora +9 Sassari. Ancora Hogue con una schiacciata preziosa, risponde Lawal (44-53). Tripla pesante di Beto che dà la carica, arrivano i due liberi di Flaccadori per il meno 4. Altra tripla pesante di Stipcevic ma Trento risponde colpo su colpo. Di nuovo tripla dall’angolo di Beto e poi Sutton (fallo pesante) che mette due liberi per il meno due. Trento ha rischiato ma resta in gara.

54-56

Lacey 16, Bell 15, Beto 11, Hogue 10

QUARTO QUARTO – E’ Sutton time a inizio ultimo quarto. Tripla a giochi rotti e poi palombella in contropiede. 59-56 e timeout Sassari che comandava di 9 pochi minuti prima. Tripla pesantissima di Carter per il pareggio, vantaggio di Savanovic. Fondamentale Forray con tripla del vantaggio e canestro rocambolesco per il +3. 4 punti di fila di Savanovic e +1 Sassari a 2:38 dalla fine. Cominciano i giri in lunetta. Liberi di Forray e Bell. Hogue mette un canestro con fallo ma non realizza il libero. La difesa Aquila è altissima. Sutton va di prepotenza a segnare il 70-67 al tabellone. Timeout. Canestro acrobatico di Craft per il +5, sembra fatta a 1 minuto dal termine. Beto stoppa, Stipcevic trema in lunetta e Sassari chiama l’ultimo disperato timeout. Sutton chiude con un 2/2. 74-68.

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Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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