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Trento

Ala: successo spagnolo al concorso Sartori

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Il concerto conclusivo dell’Orquestra de Plectro Torre del Alfiler (foto) ha ammaliato il teatro Sartori.

L’esibizione del gruppo spagnolo, che si è aggiudicato il primo premio nella sezione per orchestre, ha chiuso nel migliore dei modi la sesta edizione del concorso per gruppi strumentali a plettro tenutosi lo scorso fine settimana ad Ala.

Giacomo Sartori, compositore alense vissuto tra Ottocento e Novecento, sarebbe stato fiero di come la sua cittadina lo ha ricordato, e di come ha omaggiato il mandolino, per il quale compose innumerevoli partiture.

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Il concorso Sartori ha vissuto la sua sesta edizione: quindici gruppi partecipanti, provenienti da Italia, Spagna e Croazia, due giorni intensi di concerti nel teatro di Ala dedicato proprio al musicista, ma la novità più importante del 2017 è stata l’associazione organizzatrice. La Società Filarmonica di Ala, nata lo scorso anno e presieduta dal maestro Luigi Azzolini (che ha diretto il concorso assieme ad Ugo Orlandi), ha preso in mano l’eredità lasciata dalla Società Musicale Alense e ha ridato slancio al concorso Sartori, e altre iniziative ha in serbo in campo musicale per la città di Ala.

La giuria internazionale del concorso (composta da Carlo Domeniconi e Arnold Sesterheim, provenienti dalla Germania, Dorina Frati, Ugo Orlandi, Felix Resch e Luigi Azzolini dall’Italia, Akira Yanagisawa dal Giappone ) non ha avuto un lavoro facile nel decretare i vincitori; parimenti, non ha fatto sconti, e non ha assegnato due terzi posti.

Nella categoria A, riservata ai duo, ha vinto la coppia composta da Olena Kurkina (Ucraina) e Emiliano Gentili (Italia, Roma); al secondo posto il “Duo con Fuoco”, proveniente da Samobor (Croazia), composto da Maksimilijan Boric e Tomislav Smolcic. Il terzo posto invece non è stato assegnato.

Nella categoria B, quella per quartetti e quintetti, hanno vinto le quattro musiciste di Milano del Quartetto Flora (Margherita Caputo, Erika Matsunaga, Dea Škorić, Margherita Chiesa), al secondo il Quartetto Estudiantina di Bergamo (Davide Salvi, Pietro Ragni, Redi Lamcja, Antonio Marinoni). Terza piazza infine per il Quartetto Bergamo (di Bergamo), con Anh Tuan Auriemma, Giacomo Giabelli, Luca Mancuso, Alberto Orsi.

La categoria C, quella riservata alle orchestre, ha visto la vittoria dell’Orquestra de Plectro Torre del Alfiler, in Spagna nei pressi di Granada, diretta da Florencio Rozi Rodriguez. Mentre il terzo posto non è stato assegnato, alla secondo piazza è giunta invece la Estudiantina Ensemble di Bergamo, diretta da Pietro Ragni. Quest’ultima si è aggiudicata anche il premio speciale Sartori. E l’orchestra bergamasca, rifondata appena cinque anni fa, ha scelto proprio un brano del compositore alense, “Omaggio a Trento”, per il concerto di premiazione. All’orchestra andalusa è toccato il gran finale, ed ha incantato il teatro di Ala, prima con la Suite n°2 di Akira Yanagisawa (giurato giapponese, che si è complimentato con l’ensemble al termine del concerto) e poi con un tocco di atmosfere andaluse con “La Vida Breve”, di Manuel de Falla.

Le note dei brani di Sartori, eseguite dai gruppi partecipanti per le selezioni, hanno riacquistato attualità durante i tre giorni del concorso. Inaugurato da un concerto con la Banda Sociale, il Coro Città di Ala e l’ensemble di strumenti a plettro della scuola musicale Quattro Vicariati, la manifestazione ha anche offerto un applauditissimo concerto dell’Ensamble A l’Antica, tenutosi sabato sera in una chiesa di San Francesco stipata di persone.

“Sono orgogliosa – ha detto la vicesindaca e assessora alla cultura Antonella Tomasi – grazie all’opera dei maestri Orlandi e Azzolini è rinata la curiosità e la passione per Sartori, un personaggio che rischiavamo di dimenticare e la cui memoria va tenuta viva, per come aveva animato la vita musicale nella sua città”.

“Ala è sempre più città della musica grazie ad una sesta edizione del concorso riuscita alla perfezione. Sartori scrisse “Fior di roccia”, uno dei suoi brani più celebri, ai tempi della Prima guerra mondiale, e Ala patì molto cento anni fa, ma fu anche uno dei luoghi dove si tennero le prime trattative per l’armistizio. In un mondo oggi impazzito, in cui fatichiamo a riconoscerci, la musica, anche quella di Sartori, ci riappacifica”, ha detto durante il suo saluto il sindaco Claudio Soini.

Luigi Azzolini ha tracciato la strada futura per la Società Filarmonica di Ala: “Sartori era unico, e noi cercheremo progetto unici. Vediamo progetti sempre più inscatolati, che si vada in teatro o in cima alle Dolomiti ci propongono sempre la stessa cosa. Noi vogliamo metterci in gioco e cercare la nostra unicità, rischiare è la nostra scommessa”. “La scommessa del concorso Sartori – ha proseguito Ugo Orlandi, direttore artistico del concorso – partì nel 1995, dando vita al primo concorso per strumenti a plettro in Italia dal 1979. In Italia oggi ci sono solo 10 orchestre di questo tipo, dobbiamo ritrovare il filo del passato e declinarlo nel presente”. Ad Ala questo lo si può fare anche grazie alla biblioteca cittadina, che conserva tutte le partiture di Sartori.

Al termine è arrivato anche il salute del pronipote di Giacomo Sartori, Francesco Magnanego di Genova: “Un onore ricordare così il mio bisnonno”. Anche la nipote Ada Valer Zanella, trattenuta a Trento, ha mandato i suoi saluti.

L’appuntamento è ora tra due anni, per la settima edizione del concorso Sartori.

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Trento

Aquila Basket Summer Camp, si parte!

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“Tutto esaurito” nel camp estivo targato Dolomiti Energia Basketball Academy, ospitato dall’Hotel Villa di Bosco a Stava di Tesero: a partire da ieri e per le prossime due settimane saranno quasi 200 complessivamente i ragazzi e le ragazze fra gli 8 e i 17 anni che vivranno le emozioni e i coinvolgenti ritmi dell’Aquila Basket Summer Camp.

Allenati da oltre venti istruttori e tecnici di “scuola Aquila” e da tutta Italia e seguiti dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero confermati anche quest’anno fra cucina e servizi, i ragazzi potranno anche quest’anno godere delle straordinarie strutture che prevedono cinque campi da basket all’aperto e al coperto, piscina e palestra di arrampicata oltre agli splendidi sentieri che circondano Stava e la Val di Fiemme.

La prima settimana è subito cominciata col botto, con la visita nei primissimi giorni dell’assistente allenatore della Dolomiti Energia Trentino e della Nazionale Italiana Lele Molin, che ha subito messo a disposizione dei vari gruppi la sua esperienza e la sua straordinaria conoscenza della pallacanestro. Il tutto in attesa degli arrivi di altri ospiti speciali di Aquila Basket e di quello del coach NBA Ryan Forehan- Kelly, atteso per meta settimana.

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Trento

Lotta alla droga, creato in Provincia un presidio permanente. Fugatti: «Ora lotta a 360° con repressione ed educazione»

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La lotta alla droga è una vera e propria guerra che la Giunta provinciale vuole affrontare a 360 gradi, attraverso la repressione, con la preziosa attività delle Forze dell’Ordine, ma anche attraverso un’azione sul piano culturale ed educativo, che coinvolga in particolar modo i giovani”.

Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che oggi, insieme all’assessore Giulia Zanotelli, ha annunciato l’istituzione di un presidio permanente attraverso un organo, incardinato presso la presidenza della Giunta provinciale, che si occuperà di disagio giovanile legato all’uso delle droghe.

A tirarne le fila sarà Federico Samaden, dirigente dell’Istituto alberghiero di Rovereto e Levico Terme, per 20 anni responsabile della comunità di San Patrignano a Trento.

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“In questi primi mesi di amministrazione – ha detto il presidente – quello che ha colpito in particolare modo la Giunta è la forte preoccupazione manifestata dai genitori in merito al tema della droga e più generale del disagio giovanile. Ci sono famiglie colpite in prima persona, che affrontano questo dramma e famiglie preoccupate per quello che potrebbe succedere ai propri figli. Noi crediamo – ha aggiunto Fugatti – che debba passare il messaggio tra i giovani e nelle scuole che la droga fa male. Negli ultimi anni, anche per determinate scelte legislative di livello nazionale, è passato un messaggio sbagliato, di eccessiva tolleranza che non evidenziava la gravità del fenomeno”.

“Abbiamo scelto Samaden – ha aggiunto il presidente – perché pensiamo che grazie alla sua esperienza passata, con giovani che hanno vissuto in prima persona il dramma della tossicodipendenza, ed attuale, come dirigente di una scuola, possa darci una mano ad affrontare il problema sotto l’aspetto culturale ed educativo. Servirà soprattutto una forte azione di coordinamento per mettere in sinergia tutti gli attori che lavorano nel mondo del disagio giovanile, unita ad una forte implementazione delle politiche di contrasto alle droghe, alla dispersione scolastica e alla povertà educativa, quale segnale forte di vicinanza alle famiglie nel faticoso percorso di crescita dei figli. Da oggi – ha concluso il presidente – ci prendiamo questo impegno, certamente complesso, ma che porteremo avanti con il massimo convincimento”.

“Dobbiamo dare ai ragazzi messaggi chiari – ha detto Samaden ringraziando la Giunta provinciale per la fiducia – e riappropriarci delle nostra responsabilità di adulti che negli ultimi 20 anni è stata abbandonata. Dobbiamo accompagnare i nostri ragazzi. Dobbiamo sostenere le famiglie nel loro compito genitoriale e valorizzare il lavoro di chi in Trentino sta già operando in tal senso. Ci vuole una grande alleanza che rimetta al centro le nostre responsabilità, che vada oltre le divisioni”. Fra le proposte già allo studio, evidenziate da Samaden, quella di creare in Trentino una rete di scuole e di comuni “no drugs”.

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Trento

Sequestrata mezza tonnellata di carne surgelata a Trento. Denunciato pakistano per violazione delle norme sanitarie

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La Guardia di Finanza di Trento, durante un controllo su strada, ha sequestrato per violazioni alle norme igienico-sanitarie mezza tonnellata di prodotti surgelati, destinati al consumo alimentare, trasportati su un furgoncino alla cui guida era un cittadino di origine pakistana, nei cui confronti è stata elevata una pesante sanzione amministrativa.

Nel fine settimana una pattuglia della Compagnia delle Fiamme Gialle di Trento, impiegata in servizio di pubblica utilità 117 nel capoluogo provinciale, all’altezza di via Giusti, ha fermato per un controllo un furgoncino di colore bianco, alla cui guida si trovava A.Z., 22 anni, cittadino di origine pakistana regolarmente residente in Italia, lavoratore presso una piccola ditta della provincia di Verona che commercia in prodotti etnici, saltato agli occhi dei Finanzieri perché stava conducendo il mezzo conversando al cellulare.

Dopo la contestazione della violazione alle norme del codice stradale, costategli cinque punti della patente e 165 euro di sanzione, sono poi stati controllati i documenti di accompagnamento delle merci; i Finanzieri hanno ispezionato il vano di carico per controllarne la corrispondenza con i beni trasportati e non appena aperti i portelloni hanno immediatamente visto che qualcosa non andava: all’interno del furgoncino era contenuta carne mista di pollo, vitello e tacchino, hamburger, polpette di legumi, pane e patatine fritte in forma surgelata, per un totale complessivo di cinquecento chili di prodotto, per un valore commerciale di circa duemila euro, senza però che fossero rispettate le cautele minime previste dalle norme igienico-sanitarie.

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La temperatura interna, che per gli alimenti surgelati deve essere almeno inferiore ai diciotto gradi, era decisamente superiore, anche oltre le tolleranze previste per legge (nell’ordine dei tre gradi centigradi), mentre i prodotti erano contenuti in cartoni aperti e la carne era invece avvolta nella plastica in maniera non uniforme e, in alcuni casi, con parte del prodotto esposto all’aria, con un elevato rischio di contaminazione microbica e disidratazione.

La merce, oltre che ad alcuni negozi del veronese era destinata a due distinte rivendite etniche di Nago Torbole e di Trento.

Il furgoncino per il trasporto della merce è poi risultato essere sprovvisto del certificato di revisione periodica sia del mezzo che dell’impianto di refrigerazione e surgelamento: anche per questo sono state elevate due distinte contestazioni per complessivi 400 euro; le violazioni riscontrate non si sono però limitate agli aspetti igienico-sanitari e alla regolare circolazione su strada: dal riscontro tra il quantitativo di merce indicato nei documenti di accompagnamento e quello effettivamente trasportato è risultato un significativo ammanco, segno che parte della merce era trasportata in nero: per questo aspetto, oltre alle sanzioni amministrative pari al 100% del valore delle merci trasportate e non registrate, pari a un migliaio di euro circa, seguiranno opportuni accertamenti fiscali.

La merce surgelata è stata sequestrata in via cautelativa e al trasgressore è stato elevato un verbale di contestazione alle norme in materia di alimenti surgelati destinati all’alimentazione umana contenute nel Decreto Legislativo 110/1992, con una sanzione amministrativa fino a cinquemila euro, oltre alla segnalazione che sarà inviata agli organismi provinciali e di polizia competenti in materia per le verifiche anche nei confronti dei destinatari della merce.

L’attività su strada delle Fiamme Gialle, dedicata al controllo dei beni e delle merci che transitano quotidianamente sulle vie di comunicazione, ha la duplice funzione di accertare che siano rispettate le norme fiscali sui documenti di accompagnamento ma anche il fondamentale scopo di contribuire al controllo sulla regolare provenienza di ogni tipo di merce, anche per fini igienico-sanitari, in modo che non vengano messi in vendita ai consumatori finali prodotti non conformi e non certificati cui si aggiunge, come in questo caso, l’importante concorso all’azione delle altre Forze di Polizia al rispetto delle norme del Codice della Strada.

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