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Lo sport in provincia

Festa dell’Atletica, Ndimurwanko è l’atleta dell’anno 2016. Obbiettivo una pista per Pergine

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Si è celebrata ieri sera, 21 aprile, a Pergine nell’Auditoriun Don Milani, la “Festa dell’Atletica 2016” organizzata dal GS Valsugana Trentino. Nel corso della serata sono intervenute autorità politiche e sportive che hanno premiato i migliori atleti dell’anno scorso.

Ricordati i lusinghieri risultati 2016, in particolare le cinque maglie azzurre e poi la fortissima squadra rosa che ha partecipato alla Finale Oro di Milano.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti l’assessore allo sport di Pergine, Franco Demozzi, l’ex presidente del Coni Trentino Giorgio Torgler, il presidente Fidal Fulvio Viesi, il direttore tecnico Mattia Gasperini e il presidente del GS Valsugana Mauro Andreatta.

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Atleta dell’anno 2016 è stata eletta Noa Ndimurwanko, lanciatrice del martello e campionessa italiana U23, con il coach Yuriy Kryklya.

Per la categoria Assoluta eletta Luisa Sinigaglia, lanciatrice del giavellotto, per la categoria Allievi premiato Lorenzo Naidon (salto in alto), tra i Cadetti maschili Aldo Andrei (marcia), Anna Fichera (salto in alto) tra i Cadetti femminili. Paola Fedrizzi è stata premiata come atleta dell’anno della categoria Master.

Onorificenze speciali alla carriera ad Elisa Zanei, (nella foto) campionessa di salto in lungo, e a Giorgio Torgler per l’impegno profuso nel mondo dello sport.

Il premio a Elisa Zanei

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“Faccio i complimenti alla società per i grossi risultati – ha detto l’assessore Demozzi – e invito sempre a investire sui giovani. Speriamo di avere una nuova pista anche a Pergine. La situazione economica non è facile, ma questa società sta tenendo alto il nome della Valsugana”.

E’ stato poi il momento del bilancio da parte di Mattia Gasperini. “Abbiamo partecipato a più di 100 manifestazioni con molti alti e pochi bassi. Il momento negativo è stato il distacco della sezione di Borgo. Abbiamo bisogno del supporto di tutti per portare avanti questa attività nel migliore dei modi”.                               

Sostegno che è arrivato dal presidente Fidal Fulvio Viesi. “Faremo di tutto per l’atletica anche se spesso si raccoglie meno di quel che si è seminato. Con tre piste si sistemerebbe tutto il movimento, mentre per il calcio sono stati fatti esborsi molto più importanti. Questa è la terza città del Trentino”.

Il presidente Andreatta si è congratulato coi suoi atleti senza risparmiare note di rammarico. “Purtroppo dalla sera alla mattina la sezione di Borgo ha deciso di staccarsi e correre da sola. Grazie a noi erano arrivati 600 mila euro di finanziamenti. Ho notato uno slegamento all’interno, ma invito tutti a fare gruppo e serrare le fila. Abbiamo raggiunto ottimi risultati, soprattutto il settimo posto della Finale Oro a Milano”.

Molto appassionato e apprezzato l’intervento dell’ex presidente Coni del Trentino, Giorgio Torgler. “Invito la politica a fare gruppo e andare in Provincia. Spesso ci si riempie la bocca coi valori dello sport ma non viene tradotto in pratica. Lo sport è stare insieme con gli amici, è benessere fisico e mentale. La vittoria viene in secondo piano. La sconfitta deve essere lo stimolo a migliorarsi. Gli amici non si fanno con un cellulare ma stando insieme”.

Noa Ndimurwanko con Gasperini ed Andreatta

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Lo sport in provincia

Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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