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Trento

Dorigatti: «la vicenda ITAS rivela il dilagare di un malessere morale preoccupante»

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Il presidente del consiglio della provincia autonoma di Trento, attraverso un comunicato, rompe il silenzio delle istituzioni e pone alcuni riflessioni dopo lo scandalo ITAS. 

Parla di autonomia «tradita» e di «sistema Trentino» che si sta trasformando, e non purtroppo in forma positiva.

Ma anche di un richiamo all’unità della politica perché indaghi sulla tenuta del tessuto sociale della nostra terra.

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Dorigatti lascia alla Magistratura gli approfondimenti, le valutazioni e le decisioni d’indagine circa la complessa vicenda che sta scuotendo una società sana ed in crescita come l’I.T.A.S. ma rileva però come «anche questa vicenda, a ben vedere, dice del dilagare di un malessere morale che preoccupa».

Secondo Bruno Dorigatti «quando ai valori di mutualità, di solidarietà e di legame identitario con il territorio, si sostituiscono le più evidenti amoralità; le presunzioni di impunibilità e il dilatarsi dei coinvolgimenti, allora la questione trascende i suoi limiti contingenti, per diventare interrogativo di fondo sullo stato di tenuta dell’intero tessuto sociale di questa terra».

Poi il presidente richiama i valori dell’autonomia che un tempo erano specifici del Trentino, e fungevano da salvaguardia nei confronti dei «furbetti» e di chi non era portatore di valori etici e morali tali da dare il buon esempio. «Se cioè i principi sui quali, nei decenni,  – spiega Dorigatti – si è andata costruendo la “Costituzione materiale” del Trentino e la modernità delle ragioni storiche della sua specialità si sgretolano in quasi tutti i capo saldi che hanno fin qui retto l’impianto autonomistico e la “diversità” di questa terra, allora non si può pensare in termini di fenomeni occasionali, bensì ad un contesto generale che rischia erosioni alle sue stesse fondamenta.

Forse è da qui allora che deve ripartire l’analisi politica e cioè dalla situazione complessiva del territorio e della società; dalle sue aspirazioni e dalle risorse disponibili a realizzarle; dalla responsabilità non più diffusa, ma parcellizzata; dal confronto con mercati esigenti e povertà sempre nuove; dalla costruzione, infine, di una nuova narrazione identitaria, dentro la quale riallacciare al futuro i fili della nostra esperienza storica e politica. A questo deve sentirsi chiamata oggi la politica, anziché al mero ruolo di censore di un malcostume che non è la causa, quanto piuttosto il risultato di una deriva lunga e che affonda dentro un più recente passato».

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«Reputo, – conclude poi – opportuno un richiamo all’unità della politica, vuoi per alzare il livello del dibattito, indagando le trasformazioni che stanno avvenendo dentro il cosiddetto “sistema Trentino“; vuoi per dar corso ad una riflessione più larga e profonda sul futuro che ci attende tutti».

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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