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Trento

Scandalo ITAS: Andrea Girardi, l’uomo di fiducia di Rossi, nel mirino della Lega Nord.

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Cominciano le reazioni dei partiti trentini di opposizione dopo lo scandalo ITAS che ha visto protagonista il direttore generale Ermanno Grassi sospeso da qualsiasi attività all’interno della compagnia di assicurazione dopo la conferma delle indagini a suo carico per Truffa, estorsione e calunnia (qui l’articolo con le tappe dell’inchiesta)

L’attacco delle opposizioni è partito dopo la scoperta di un fondo di circa 800 mila euro usato dall’ex direttore generale per i cosi detti «regali» che pare possano essere riconducibili anche a qualche uomo politico trentino.

La lega nord mette però sotto la lente d’ingrandimento il comportamento della maggioranza politica trentina e in special modo quello del governatore Ugo Rossi che fino ad ora non ha rilasciato nessuna dichiarazione sulla vicenda ITAS mostrando un un’indifferenza totale sul comportamento dell’ex direttore generale Grassi.

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Per Maurizio Fugatti si tratterebbe di «un palese l’imbarazzo della giunta provinciale» visto il «senso di “vicinanza” tra la politica provinciale trentina e i vertici dirigenziali della società Itas».

Ma fugatti sottolinea il rapporto fra Andrea Girardi, uomo di fiducia di Rossi, e i vertici ITAS. «Quando si parla di Itas, il Presidente Rossi continua a tacere arrivando addirittura a delegare il Presidente di A22, l’avvocato Andrea Girardi suo uomo di fiducia politico, a parlare in nome e per conto del Governatore. Evidentemente, ci viene da pensare, l’argomento scotta così tanto che Rossi non intende esporsi lasciando ad altri l’incarico di intervenire»scrive in una nota Fugatti.

MA CHI È ANDREA GIRARDI? – il dott. Andrea Girardi risulta essere stato dal 2013 al 2014 Presidente Organismo di Vigilanza ex D.lgs 231/2001 di Itas Mutua, dal 2012 al 2014 Presidente del Comitato di controllo del Gruppo Itas, dal 2012 al 2014 Membro Consiglio d’Amministrazione di Itas Vita Spa.

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lo stesso Andrea Girardi è stato Commissario ex L.P. n.5/2008 della Cantina di Lavis Soc. Coop. nel 2015/2016. Tale nomina fu voluta direttamente dal Presidente Ugo Rossi come si ricorderà al tempo della crisi della cantina Lavis.

lo stesso Andrea Girardi è oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione della Autostrada del Brennero Spa. Anche tale nomina ebbe un chiaro mandato politico nell’aprile del 2016 da parte del Presidente Ugo Rossi, con non poche polemiche all’interno della maggioranza provinciale.

lo stesso Andrea Girardi, con lo “Studio Legale e Tributario Girardi”, P.I. 02328670225, sito in via Brennero 139 a Trento, risulterebbe essere oggi consulente per il Gruppo Itas in diversi contenziosi anche tra i più importanti sotto l’aspetto legale e assicurativo, come si evincerebbe da una semplice ricerca sui principali motori di ricerca internet.

“Sono orgogliosamente legale fiduciario di Itas dal 1997” – ha dichiarato Girardi alla stampa locale – ammettendo con non poca presunzione: “Ho uno studio legale con 28 avvocati e non sono certo io ad occuparmi del contenzioso di Itas”.

Quindi, il Presidente di A22 ammette di essere tuttora legale fiduciario di Itas non ravvisando nessun conflitto di interessi col suo ruolo di Presidente di A22.

«Ma A22 non ha mai avuto, o non avrà in futuro, un contenzioso di qualsiasi tipo dove a rappresentare la assicurazione Itas, magari di un automobilista che ha fatto un incidente in A22, sarà lo stesso avvocato Girardi che contemporaneamente è Presidente di A22? Non si sentirebbe in imbarazzo l’uomo di fiducia del Presidente Rossi nel suo duplice ruolo? E ancora: risultano contratti di assicurazione stipulati da A22 con Itas ad oggi?»Si chiede Maurizio Fugatti

Secondo Fugatti di questo suo ruolo attuale di “legale fiduciario di Itas” dal 1997, l’avvocato Girardi non avrebbe nemmeno informato i soci di A22, in quanto nel curriculum presente nel sito di A22 nella parte “Società trasparente”, di tale incarico non vi sarebbe traccia.

L’avvocato Girardi avrebbe quindi omesso ai soci di A22 e ai tanti utenti che quotidianamente percorrono e pagano i tragitti autostradali l’illustre ruolo ricoperto, forse per non manifestare in modo palese il conflitto di interessi presente.

Nello stesso curriculum agli atti di A22 il Presidente Girardi ha dimenticato anche di inserire i ruoli avuti in anni passati nelle società Svit spa, V.Quattro spa, e Direzione Venezia spa. Tali società, leggendo le cronache dell’epoca del crac Aeroterminal dei fratelli Poletti, pare rientrino più volte nella intricata vicenda in quanto risulterebbero legate ai Poletti stessi.

«Un’ombra quest’ultima sul prestigioso curriculum depositato agli atti di A22, – dice Fugatti – sicuramente non volontaria, ma che il Presidente Girardi dovrebbe risolvere in fretta»

Il consigliere della Lega Nord ora chiede alla giunta Rossi se risulti vero che il Presidente di A22 è ad oggi il legale fiduciario di Itas e come ritiene la Provincia che gli utenti di A22 valutino questo conflitto di interessi; per quale motivo tale incarico, qualora confermato, è stato omesso dal curriculum depositato dal Presidente Girardi in A22 e, ad oggi, quanti contratti di assicurazione ha A22 stipulati con Itas e quali sono e per quale ammontare.

Poi nell’interrogazione Fugatti chiede anche se la Provincia è al corrente dei ruoli ricoperti in tempi passati dal Girardi nelle società Svit spa, V.Quattro spa, e Direzione Venezia spa e per quale motivo gli incarichi in tali società sono stati omessi dal Girardi nel curriculum di A22.

Fugatti dopo lo scoppio dello scandalo ITAS aveva depositato un’altra interrogazione sempre su Girardi dove «alla luce di un curriculum brillante e competente come il suddetto ci si chiede come il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Autostrada del Brennero Spa, carica per la quale ha percepito nell’anno 2016 Euro 53.333,33 come compenso fisso, Euro 13.333,33 come compenso fisso c.d.a. (oltre a 300 Euro di gettone di presenza ogni seduta), possa conciliare innumerevoli attività professionali ed incarichi, come per esempio sarebbe qualora confermata, anche quella attuale di importante consulente del Gruppo Itas» si legge.

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