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Trento

Montevaccino: un concerto per ricordare Lorenzo Pontalti

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Il 3 luglio dello scorso anno a soli 49 anni, un male che non perdona, ha strappato dall’affetto dei suoi cari Lorenzo Pontalti di Calavino, ma originario di Montevaccino.

E’ stato un grande dolore per la moglie Francesca e i 3 figli adolescenti, ma anche per tante persone che lo stimavano ed hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Professionalmente si era fatto apprezzare come geometra nello studio dove lavorava, e non si tirava certo indietro se qualcuno gli chiedeva consigli tecnici. Innamorato della vita, della famiglia e della montagna ben presto ha saputo inserirsi nel mondo del volontariato corale prima a Padergnone e poi a Calavino, mostrando ben presto la sua disponibilità e giovialità.

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Del resto Lorenzo era abituato a partecipare ed a mettersi a servizio della comunità di origine. Sin da piccolo infatti, a Montevaccino aveva collaborato nelle attività locali: dalla parrocchia all’unione sportiva, dal Circolo comunitario all’impegno politico in Circoscrizione.

Per ricordare il loro affezionato e compianto corista, gli amici del Coro Valle dei Laghi si sono fatti promotori del concerto proprio a Montevaccino dal titolo “Un canto per Lorenzo”. L’idea ha avuto l’entusiastica adesione dela sezione cultura del Circolo comunitario e dei “colleghi” del Coro “Voci del Bondone” che hanno messo in calendario l’evento per venerdì prossimo 21 aprile alle 20,30 nella sala circoscrizionale del Centro Sociale. L’ingresso è libero.

Per Lorenzo le prime avvisaglie del male incurabile arrivarono verso il finire del 2015. Nonostante la sua forte fibra e la sua grande voglia di vivere, con un susseguirsi di riprese e ricadute, però alla fine il male ha avuto il sopravvento.

Lorenzo Pontalti grazie alla sua passione per la montagna si era avvicinato al canto corale. E come spesso accade nelle piccole comunità di paese, dove una delle più genuine forme di aggregazione comunitaria e finalizzazione dell’impegno cultural/popolare è il canto, da quasi un ventennio militava nel coro “Valle dei Laghi” di Padergnone, incontrando così quel fondamentale gruppo di amici con il quale condividere, fra prove settimanali, concerti ed esperienze irripetibili (ad esempio la partecipazione del coro alla manifestazione canora di S. Remo) momenti indimenticabili di una vita, che ancorché breve è stata intensamente vissuta, come piaceva a lui.

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Foto: Florio Badocchi

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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