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Food & Wine

Speciale menù di Pasqua 2017

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“Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi” è il famoso ritornello che recitiamo ogni anno quando siamo prossimi all’organizzazione del pranzo di Pasqua.

Se il tempo ci assiste sarebbe la stagione ideale per iniziare a pasteggiare all’aperto, se invece siamo ancora incerti o preferiamo passare il pranzo in casa, ecco pronto per voi un menù completo.

Quattro portate, dall’antipasto al dolce,  un susseguirsi di piatti  tutto sommato semplici,  ma con qualche piccolo particolare accattivante.

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E naturalmente….Buona Pasqua a tutti.

Uova al gorgonzola
6 uova
80 gr di gorgonzola
20 gr panna da cucina
2 cetrioli sottaceto

Disporre le uova in un tegamino coperte d’acqua fredda e rassodare 8 minuti dal bollore. Scolare e raffreddare sotto il getto di acqua fredda prima di sgusciarle.

In una ciotola mettere il gorgonzola con la panna, lavorare gli ingredienti con un cucchiaio di legno, per renderli cremosi.

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Tagliare le uova a metà nel senso della lunghezza, prelevare i tuorli, schiacciarli con la punta di una forchetta e aggiungerli alla crema di gorgonzola. Amalgamare bene gli ingredienti, regolare di sale.

Raccogliere la crema in una tasca da pasticcere con la bocchetta piccola, riempire gli albumi e trasferirli su un piatto da portata. Decorare le uova con cetrioli sottaceto tagliati a fettine sottili e servire.

Maltagliati al burro
600 gr di spinaci (oppure biete o coste)
250 gr di farina bianca
200 gr di ricotta
30 gr burro
40 gr parmigiano
2 uova

Pulire gli spinaci, lavarli in acqua fredda, scolarli, poi lessarli per 5 minuti circa (si possono usare anche quelli surgelati).

Raccogliere gli spinaci sminuzzati in una ciotola, aggiungere la ricotta e il parmigiano, mescolare unendo la farina e le uova. Continuare a mescolare finché gli ingredienti non sono ben amalgamati. Se l’impasto è troppo molle aggiungere un po’ di farina, bisogna ottenere un composto lavorabile con le mani.

Prelevare un po’ di composto, farlo rotolare su un piano infarinato formando un cordoncino quindi suddividere in gnocchetti della grandezza di una noce; passarli nella farina e tenerli da parte su un vassoio. Portare a bollore una pentola di acqua, tuffare gli gnocchi e quando affiorano in superficie scolarli con una mestolo forato.

Scaldare un po’ di burro in un pentolino e presentare i gnocchi in un piatto con burro fuso e grana.

Filetto di merluzzo con bucce di patata croccanti
4 filetti di merluzzo
120 gr di prosciutto crudo
4 cucchiai di senape
250 ml panna
2 cucchiai di prezzemolo
40 gr di burro
4 patate
olio per friggere

Lavare i filetti di merluzzo, tamponare con carta assorbente, stendere un velo di senape sulla superficie e arrotolarli su se stessi nelle fette di prosciutto. Cuocere a vapore per 15 minuti circa.

Per la crema sciogliere il burro in una padella antiaderente, unire un cucchiaio di prezzemolo tritato e mescolare; aggiungere la panna da cucina e la senape quindi emulsionare con una forchetta.

Per il contorno preparare le patate come segue; cuocere le patate in forno a 200 gradi per un’ora, lasciarle raffreddare un paio di minuti quindi tagliarle a metà nel senso della lunghezza; usando un cucchiaio scava la polpa lasciando uno strato solite nella buccia.

Tagliare ciascuna buccia in tre parti. quindi scaldare l’olio per circa 5 minuti e friggere le bucce di patata un po’ alla volta per renderle dorate e croccanti.  Presentare i filetti nel piatto da portata accompagnati dalla salsa di senape e dalle patate croccanti.

Mattonella bicolore
140 gr farina 00
40 gr di burro
125 gr di zucchero
3 uova
1 albume
30 gr cacao amaro
1 pizzico di sale
Per la farcia
200 gr di ricotta
100 ml di panna fresca

20 gr zucchero a velo

Setacciare 85 gr di farina e unire il cacao a 55 gr di farina. Montare le uova in una ciotola con lo zucchero usando una frusta elettrica. Montare l’albume in una ciotola a neve ferma. Versare metà composto di uova in un’altra ciotola, amalgamare in una il miscuglio al cacao e all’altra la farina setacciata.

Mescolare gli ingredienti dal basso verso l’altro; sciogliere il burro e far intiepidire. Unire metà burro nell’impasto chiaro e metà in quello al cioccolato. Incorporare metà albume nell’impasto chiaro e metà in quello scuro, finché risultano entrambi cremosi ma non molli.

Scaldare il forno a 200 gradi; stendere sulla teglia un foglio di cartaforno e disegnare 3 rettangoli da 25×6. Introdurre gli impasti in due sacche da pasticcere con la bocchetta liscia e rotonda, riempire le strisce alternando una riga di impasto chiaro ad una di impasto scuro.

Le righe devono essere parallele al lato corto, ravvicinate e non devono avere spazi fra di loro. Cuocere per 8 minuti; la pasta si allargherà in cottura saldando i bastoncini fra loro (devono essere sodi al tatto). Tagliare le strisce ancora caldi ricavando dei rettangoli, mentre si raffreddano preparare la farcitura versando la panna in una ciotola, aggiungere metà zucchero a velo e montare a neve ferma con la frusta elettrica. Incorporare la ricotta poco alla volta e continuare a mescolare finché l’impasto non risulta omogeneo.

Sistemare un rettangolo sul piatto da portata, farcire con ciuffetti di farcia e posizionare il secondo rettangolo, ripetere l’operazione altre due volte terminando con uno strato di panna da decorare a piacere con cioccolato o frutta fresca.

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Food & Wine

Frutta, solo 1 su 10 ne mangia abbastanza: le proprietà di quella autunnale e il trucco dell’essiccatore

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Ogni nutrizionista o esperto che si rispetti consiglia sempre di seguire un’alimentazione bilanciata, senza mai rinunciare alla frutta e alla verdura.

Purtroppo, dati alla mano, pare che gli italiani non siano particolarmente propensi al consumo di cibi salutari, specialmente se si fa riferimento, appunto, a frutta e verdura.

Un vero peccato, considerando che la natura ha davvero tantissimo da offrire, stagione dopo stagione, come nel caso dell’autunno (vi basti pensare al melograno e ai cachi).

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Ecco perché oggi andremo a studiare i dati di settore, per poi scoprire tutti i motivi che dovrebbero convincerci a consumarne di più.

IN POCHI IN ITALIA CONSUMANO FRUTTA E VERDURA – Come anticipato poco sopra, l’Italia non sembra essere un paese di amanti della frutta e della verdura. A dimostrarlo è una recente ricerca pubblicata da Nutrition Review: secondo lo studio, infatti, solo una persona su dieci consuma una quantità corretta di porzioni di questi alimenti (due al giorno, per la precisione).

La quasi totalità dei cittadini tricolori, dunque, sembra non dare ascolto ai suggerimenti degli esperti, in primis dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Non si tratta di un vanto, perché la frutta e la verdura rappresentano due alimenti basilari per la salute del nostro organismo. Semplicemente perché ci consentono di integrare elementi come le vitamine, i sali minerali, il ferro e molto altro ancora. E poi sono anche una preziosa fonte di liquidi, ottimali per l’idratazione.

PERCHÉ LA FRUTTA FA BENE: I VANTAGGI DI QUELLA AUTUNNALE – Non esiste una sola scusa valida per non mangiare la frutta e la verdura, soprattutto oggi, che viviamo in un’epoca digitale. Ogni stagione ha molto da offrire e oggi tutti noi abbiamo la possibilità di ordinare ciò che desideriamo su Internet, visto che alcuni siti hanno un ricco assortimento e una vasta scelta di frutta fresca online.

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Per quale motivo l’autunno è la stagione perfetta per fare una sana scorpacciata di frutta? Per via delle proprietà dei prodotti che possiamo gustare proprio in questo periodo dell’anno, fondamentali anche per la bellezza.

Per fare un esempio, pere e mele consentono di assumere sostanze come il calcio, il sodio, il potassio e il magnesio, mentre i cachi sono ricchi di vitamine come il betacarotene.

Il melograno è un ottimo alleato, per merito delle sue proprietà anti-ossidanti, e lo stesso discorso può essere applicato all’uva.

Chiudiamo con i vantaggi dell’essiccatore, uno strumento utilissimo per prolungare il ciclo di vita degli alimenti, e dunque la loro durata.

Possiamo infatti impiegarlo anche per essiccare la frutta, senza per questo perdere le preziose sostanze nutritive che contiene.

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Pancaffè, il posto dove trascorrere i migliori momenti di pausa accompagnati dalla tradizione

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Lo storico Panificio artigianale Larcher con sede di produzione a Ravina di Trento, ha aperto PanCaffè : un nuovissimo punto vendita interamente dedicato ai prodotti artigianali di propria produzione.

In questo confortevole locale nel cuore di Trento a due passi dal Duomo, in via Belenzani n. 60 si respira forte tradizione trentina grazie alla possibilità di acquistare pane “fresco” e dolci prodotti dal laboratorio del Panificio Larcher .

Panificio gestito dalla famiglia Larcher fin dal 1930 : una successione di tre generazioni maestri dell’arte bianca accompagnati da tanta passione e molte novità.

Novità che, Andrea e Bruna hanno deciso di inserire aprendo il nuovo punto vendita “PanCaffè”, mantenendo la stessa qualità e la forte passione per la tradizione che prosegue grazie anche alla preziosa collaborazione di Francesco compagno della figlia Elisa.

Il locale copre i più importanti momenti di pausa della giornata: dalla prima mattina con le ottime colazioni accompagnate dal ricco assortimento di brioches e pasticcini fino agli aperitivi, con il servizio bar che, dalla mattina alla sera permetterà di passare una piacevole pausa gustando un aperitivo e adesso, nelle giornate d inverno, la cioccolata calda con la panna fresca o un vin brulè punch…

Momento importante è quello della pausa pranzo durante la quale vengono preparati gustosi taglieri, primi piatti e veloci spuntini.

 

Tutti i momenti di pausa possono essere vissuti comodamente seduti in un’accogliente saletta interna durante la stagione invernale e in un’area esterna durante quella estiva.

In occasione delle festività Pancaffè presenta le sue creazioni direttamente dai forni del panificio Larcher, con freschi dolci tipici natalizi da condividere in famiglia ma anche da utilizzare come originale idea regalo.

PanCaffè in via Belenzani, 60 a Trento è aperto – anche la domenica – dalle 7.00 alle 20.00

Tel. 0461/1410166

 

e-mail PanificoLarcher@hotmail.it

 

 

 

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I 100 anni della Cantina sociale di Roverè della Luna. La gallery dell’evento

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La Cantina sociale di Roverè della Luna festeggia quest’anno un secolo di attività.

100 anni di vita che costituiscono un valore per il presente e per il futuro.

Sabato sera la “Cantina”, guidata dal presidente Diego Coller e dal direttore Corrado Gallo, ha voluto celebrare il compleanno insieme ai soci, che con il loro lavoro sono gli artefici della storia di questa importante compagine sociale.

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Un momento di festa per ripensare al passato e per guardare al futuro, come ha evidenziato, a nome della Giunta provinciale, il vicepresidente Mario Tonina, presente all’evento insieme all’assessore all’agricoltura, Giulia Zanotelli.

“100 anni sono un traguardo davvero importante per una cooperativa – ha detto Tonina – il cui merito è indubbiamente dei soci e di quanti hanno lavorato e si sono impegnati per far crescere questa realtà. Qui c’è stato gioco di squadra – ha aggiunto Tonina – elemento fondamentale che fa parte della storia della cooperazione e che ha permesso di garantire sviluppo sociale ed economico al Trentino. La cooperazione è solidarietà, è unità, è volontà di risolvere i problemi. E quando ci sono questi elementi i risultati non possono mancare e voi ne siete la dimostrazione. Siete un eccellenza del nostro territorio e noi siamo impegnati, come Provincia, a valorizzare le nostre eccellenze. Un riconoscimento dovuto, perché se oggi la nostra terra è cosi bella è anche grazie a voi agricoltori, all’azione di presidio del territorio che unita all’opera di prevenzione che abbiamo messo in campo ci permette di affrontare con maggiore efficacia anche i problemi legati ai cambiamenti climatici. Dobbiamo saper guardare avanti – ha concluso Tonina – e la cooperazione, con la sua storia, cosi legata a quella del Trentino, potrà, ancora una volta, fare la differenza”. 

“Una storia che nasce nel 1919 da un gruppo di 24 viticoltori – ha poi ricordato l’assessore Zanotelli. Una storia di lavoro e passione che continua nel tempo. Una realtà importante per il territorio che oggi conta circa 290 soci e che costituisce assieme alle altre cantine sociali il mondo vinicolo trentino. La Giunta provinciale sta investendo molto sulla valorizzazione dei prodotti locali ed è in corso di stesura il regolamento sull’enoturismo che punterà ad accrescere ancora di più il connubio agricoltura-turismo, nell’ottica di promozione territoriale. Vi ringraziamo per quello che fate e auguriamo alla cantina – ha concluso – di proseguire al meglio il suo percorso”.

 

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