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Trento

Dipendenza dalla tecnologia, non solo un problema dei ragazzini.

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Siamo un popolo di cellulari dipendenti? Ci sentiamo insicuri o a disagio in sua mancanza?

Forse si, forse no… Tuttavia è innegabile, ma, ovunque ti muovi, incroci continuamente sguardi abbassati intenti a leggere messaggi più o meno “criptici”, a scrivere con abile destrezza e velocità invidiabile.

A destra, a sinistra tutti hanno le mani occupate. Non è importante! Giovani o vecchi che siamo, risultiamo tutti indaffarati a maneggiare quell’oggettino “parlante”, ormai quasi invisibile.

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Cellulare all’orecchio in qualche occasione, ma comunque gelosamente ben stretto tra le mani, in una sorta di “indispensabile” prolungamento di noi stessi. Non solo,quindi, ragazzini in età preadolescenziale o adolescenziale, ai quali spesso, giusto per inciso, si ritira per “ragioni di coerenza” il telefonino ad inizio della prima ora scolastica, anche per evitare il pericolo di un “rimbambimento“, già ad inizio giornata.

Ormai, solo, sotto la doccia non si fa uso dello lo smartphone. E quando usciamo senza «ci sentiamo nudi, perché abbiamo perso la nostra protesi insostituibile», ha affermato un docente di Tecnologie didattiche e di teoria e tecnica dei nuovi media. “Le vittime di questa rivoluzione? Non sono i millennials, nemmeno i cyberbulli: sono gli adulti, mamme e papà“.

La dipendenza da smartphone sta colpendo persone sempre più avanti con l’età: i dati Audiweb riferiscono di un utilizzo medio dei dispositivi in Rete per due ore al giorno, che diventano 46 al mese: un’ora e 54 minuti nella fascia tra i 35 e i 54 anni, un’ora e 31 minuti tra 55-74.

Nel vocabolario Zingarelli l’anno scorso è entrato prepotentemente il termine nomofobia (no-mobile) per descrivere la paura incontrollata di rimanere sconnessi dalla Rete del telefonino. Insomma, adulti più vulnerabili dei ragazzini. Secondo lo studioso summenzionatogli adolescenti hanno più anticorpi contro l’abuso dei social, sono educati all’argomento più dei grandi, spesso gente inconsapevole che si trova in mano uno strumento enorme“. Ma che siano più a rischio gli adulti?

I dati Istat raccontano così di una crescita importante degli adulti che usano Internet ogni giorno, soprattutto nelle fasce anagrafiche appena riferite: l’aumento per ogni segmento d’età (35-44, 45-54, 55-59, 60-64) è stato del 20% dal 2010 al 2015. Un dato esponenziale rispetto ai giovani, dove si sono registrate crescite del 7%. Per quanto concerne la condizione professionale, in primo piano operai (+21%), casalinghe (+22%) e lavoratori in proprio (+15%).

D’altra parte, a detta di molti, tuttavia, non tutti i mali vengono per nuocere! Il piacere incomparabile, in quei momenti, di annullare ogni rapporto con il mondo esterno, di tuffarsi in toto in un’atmosfera completamente virtuale, separati da tutto e da tutti.

Che bello, non dobbiamo nemmeno sforzarci di salutare, tanto siamo assorti… Siamo diventati, utilizzando un termine coniato negli Stati Uniti, degli “smartphone addicted“, ossia degli assuefatti allo smartphone, a tal punto che la nostra concentrazione completamente prigioniera del microscopico schermo potrebbe portarci a sbattere contro qualche ostacolo naturale od artificiale (si pensi che nelle strade di New York sono comparse alcune persone con una pettorina arancione con scritto “Seeing Eye Person”.

Il loro compito è quello di “guidare”, tramite una corda, i newyorchesi che camminano per la città senza alzare lo sguardo dal loro smartphone).

Anche sul lavoro, durante le pause-mensa che “piacere immenso” essere alle prese con la tecnologia, che ci sottrae dalla pesantezza “perdente e depressiva” dell’altro, dal doverci confrontare con colleghi petulanti e fastidiosi, o più esplicitamente “ci libera” dall’obbligo di relazionarci con il seccatore, con l’importunatore di turno, che spesso ci costringe ad ascoltare i suoi “distruttivi” monologhi… Allora meglio soli, o meglio in simbiosi con “la tecnologia”, che male accompagnati, in questa nuova società del silenzio

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Trento

Lauree professioni sanitarie: iscrizioni fino al 21 agosto

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C’è tempo fino a mercoledì 21 agosto per iscriversi ai corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie.

Per l’anno accademico 2019/2020 il Polo universitario delle professioni sanitarie di Trento e Rovereto ha attivato, in collaborazione con la Scuola di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Verona, cinque corsi di laurea, per un totale di 222 posti disponibili.

Il test di ammissione, unico per tutti i corsi, sarà mercoledì 11 settembre.

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La Provincia autonoma di Trento organizza anche un seminario di preparazione al test di ammissione il 4, 5 e 6 settembre all’Università di Trento.

Per la laurea in infermieristica sono disponibili 140 posti, per quella in fisioterapia 25, per il corso di laurea in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro 20, per quello in tecnica della riabilitazione psichiatrica 17 e per il corso di laurea in igiene dentale 20.

Le modalità di presentazione della domanda online sono disponibili sul sito dell’Università di Verona (https://www.univr.it/it/iscrizioni > sezione Medicina e chirurgia).

Il test di ammissione, unico per tutti i corsi di laurea delle professioni sanitarie, si terrà mercoledì 11 settembre .

Sul sito di Apss (https://www.apss.tn.it/bandi-formazione-universitaria) sono disponibili informazioni sui corsi e le risposte alle domande più frequenti relative all’iscrizione, immatricolazione, modalità di frequenza ai corsi e agevolazioni per gli studenti.

La formazione universitaria delle professioni sanitarie è realizzata all’interno di un protocollo di intesa che vede coinvolti la Provincia autonoma di Trento, la Scuola di medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Verona e l’Università degli studi di Trento.

La collocazione ideale dei laureati delle professioni sanitarie è all’interno di ospedali, cure domiciliari, ambulatori pubblici e privati, strutture e centri per la riabilitazione e enti o aziende che si occupano di promozione e tutela della salute pubblica negli ambienti di vita, lavoro e prevenzione ambientale.

I corsi offrono, inoltre, possibilità di sviluppo professionale post-lauream: laurea magistrale, master universitari e dottorato di ricerca e attività occupazionali nella dirigenza, nell’insegnamento universitario, nella formazione continua e nella ricerca.

I dati Alma Laurea e Istat relativi alle lauree triennali delle professioni sanitarie evidenziano ottime prospettive lavorative: il tasso di occupazione ad un anno dalla laurea in igiene dentale è del 100%, in infermieristica è del 98,8%, in fisioterapia del 95,9%, in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro dell’87,5% e, infine, per Tecnica della riabilitazione psichiatrica del 78,3%.

Come ogni anno il Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza della Provincia autonoma di Trento organizza un seminario di preparazione al test di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie rivolto prioritariamente agli studenti trentini iscritti ai corsi di laurea dell’Università di Verona attivati al Polo universitario di Trento e a quelli iscritti al corso di laurea in assistenza sanitaria della Scuola di medicina e chirurgia dell’Università di Padova.

Il seminario è gratuito e si svolgerà il 4, 5 e 6 settembre, per un totale di 16 ore, al Dipartimento di economia e management dell’Università di Trento.

È possibile iscriversi fino al 25 agosto a questo link

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Trento

Il presidente Fugatti domenica al Forum europeo di Alpbach

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Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti parteciperà – domenica 18 agosto – assieme al presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher – e al Capitano del Tirolo Günther Platter al Forum europeo di Alpbach, in Tirolo. Nell’ambito della manifestazione si svolgono i i “Tyrol Days”, giornate tradizionalmente coordinate dall’Euregio Lab, organismo istituito nel 2014 .

Quest’anno il focus dell’evento è dedicato al tema: “Ricerca scientifica nell’Euregio”.

Da gennaio ad aprile 2019, gli esperti di settore dei 3 territori dell’Euregio hanno lavorato per predisporre un catalogo di idee che saranno presentate e discusse domenica alla presenza dei tre Governatori e personalità internazionali.

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Il Forum europeo di Alpbach si tiene ogni anno dal 1945 nella località di Alpbach, vicino a Kufstein, in Tirolo.

La manifestazione vede annualmente la partecipazione di oltre oltre 5.000 persone provenienti da oltre 90 Paesi.

Il tema dell’edizione 2019 è “Libertà e sicurezza.

Il Forum prevede diversi eventi, da seminari settimanali a simposi su argomenti specifici correlati al tema generale.

Nell’ambito del programma della manifestazione trovano inoltre collocazione i “Tyrol Days”, giornate tradizionalmente coordinate dall’Euregio Lab che – per il 2019 e in occasione del 350° anniversario dell’Università di Innsbruck – sono dedicate alla ricerca.

Il 18 agosto è prevista:

* alle ore 10:00 – 10:30 la partecipazione dei tre presidenti delle province di Trento, Bolzano e Tirolo all’apertura ufficiale dei Tyrol days con ricevimento tradizionale;

* alle ore 14:30 – 16:00 la presentazione e discussione pubblica dei risultati dell’Euregiolab.

Verrà discusso e commentato in una seduta pubblica, assieme ai tre governatori, il documento di sintesi elaborato dagli esperti esterni sul tema “Ricerca nell’Euregio”.

EuregioLab nasce nel 2014 sotto la spinta di Franz Fischler, già ministro e commissario europeo dell’agricoltura, ed attuale presidente del Forum europeo di Alpbach.

Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, EuregioLab è un gruppo di lavoro temporaneo indipendente – composto da ricercatori, studiosi, tecnici, imprenditori ed esperti dei tre territori, individuati di anno in anno – finalizzato alla riflessione su temi di attualità riguardanti l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.

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Trento

Controlli Carabinieri ferragosto: due arresti e tre denunce

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I militari della Compagnia Carabinieri di Trento, nei giorni a cavallo del Ferragosto, hanno eseguito dei controlli preventivi sul territorio di competenza.

Nell’ambito della specifica attività, oltre ad essere stati controllati un importante numero di persone e mezzi, sono stati tratte in arresto due persone e altre tre segnalate per reati a vario titolo.

Il giorno 14.08.2019 A.M. 25enne polacco, già persona sottoposta alla detenzione domiciliare, veniva sorpreso dai militari operanti all’esterno della propria abitazione a passeggiare per le vie del centro, per cui veniva fermato per evasione e, al termine delle formalità di rito, accompagnato in stato di arresto presso il proprio domicilio.

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Il 15.08.2019 A.H. 26enne tunisino, veniva trovato in possesso di cocaina, marijuana e hashish e, in conseguenza di specifici accertamenti, risultava, anche, inottemperante ad un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Trento.

Per cui, veniva deferito all’A.G. di Trento per detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti e l’inosservanza della legge sull’immigrazione.

Il 17.08.2019 la coppia D.P. e C.P. rispettivamente 26 enne trentino e 30 enne siciliana venivano denunciati per furto aggravato in concorso, D.P., anche, per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Nella stessa giornata, A.A. 31 enne tunisino, veniva arrestato e deferito all’A.G. perché, risultava destinatario di un ordine di carcerazione e durante il controllo eseguito in via Suffragio opponeva un’attiva resistenza nei confronti dei carabinieri operanti, entrambi, appartenenti alla Sezione Radiomobile che non hanno riportato lesioni.

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