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Spettacolo

Addio a Cino Tortorella, il mago Zurlì e il più grande amico di «Topo Gigio»

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È stato uno dei miti dei ragazzini dello zecchino d’oro che ha presentato per 45 edizioni di seguito entrando nel guiness dei primati.

È morto a Milano Felice detto Cino Tortorella, l’ex mago Zurlì, a giugno avrebbe compiuto 90 anni. Autore e regista, era anche appassionato ed esperto di enogastronomia.

Lo Zecchino d’Oro era una sua creatura, era stato con quello show per bambini che, vestito da mago, con tanto di mantella azzurra, aveva conquistato il grande pubblico. Nato a Ventimiglia il 27 giugno nel 1927, Tortorella esordì nel mondo dello spettacolo in un ruolo che ne segnò l’intera carriera.

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Ma era anche amato per essere il migliore amici di Topo Gigio, che ha contribuito a lanciare con grande successo.

Pare sia stato Umberto Eco, all’epoca funzionario Rai, a proporgli, nel 1957, il programma per ragazzi Zurlì, il mago del Giovedì, di cui Tortorella è stato anche l’ideatore. Una mantella azzurra e la bacchetta magica lo resero subito figura inconfondibile per il pubblico dei più piccoli.

Aveva abbandonato gli studi universitari in Giurisprudenza, viene ammesso alla Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, fondata da Giorgio Strehler, dove, nel 1956, mette in scena una pièce teatrale per ragazzi dal titolo Zurlì, mago Lipperlì, dalla quale venne tratta la sceneggiatura del suo primo programma televisivo Zurlì, mago del giovedì, andato in onda nel 1957.

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Nel 1959 concepisce e progetta la manifestazione canora dello Zecchino d’Oro, che va in onda per la prima volta quello stesso anno.

Aveva già rischiato di morire due volte, il 15 ottobre del 2007 e 27 novembre del 2009, quando il suo cuore improvvisamente si era fermato. Il presentatore allora raccontò di aver incontrato la sorella e la madre morte: “Ho iniziato a sentire una matassa di voci, poi ho riconosciuto quella di una mia sorellina cara, Mariele Ventre (storia direttrice del coro dell’Antoniano) che mi dicevano stiamo qui stiamo bene, ti vogliamo bene e ti aspettiamo. Ma la voce di mia madre, subito dopo, che diceva non adesso! E così sono tornato indietro e mi sono ritrovato con gli stessi dolori che avevo prima”.

Dalla collaborazione fra Cino Tortorella e l’Antoniano nel corso degli anni sono nate anche altre trasmissioni: Il primo giorno di scuola (Festa dei Remigini), La Festa della Mamma, Canzoni per Alpha Centauri, Viva le vacanze, Tre farse, un soldo, Le due Befane. Sino a Una magica notte Aspettando il Natale, condotta nel 2000 con Ettore Bassi e Ada Tourè. Per cercare di far dimenticare Mago Zurlì realizza Chissà chi lo sa? (1961), Nuovi incontri, Scacco al Re (1972), Il Dirodorlando (1975), Classe di ferro, La luna nel pozzo2 (1984), Bravo bravissimo (1991), condotto da Mike Bongiorno. Aveva scritto anche libri per ragazzi.

tortorella

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