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Trento

Il centro di Trento si spopola, dopo i cittadini, chiudono anche le attività.

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Che non sia un bel momento per il centro storico di Trento ormai è un dato di fatto.

Da inizio anno le proteste portate in Consiglio Comunale dai cittadini e le firme raccolte per la chiusura di alcune vie avevano provato a smuovere la situazione, ad aprire un tavolo permanente di idee con la Giunta, il tutto sembra essere caduto nel vuoto.

Per chi vive giornalmente il centro città è lampante come la gente faccia fatica a trovare parcheggi e stimoli per andare in città. Più una zona è difficile da raggiungere meno viene vissuta e addio “movida“.

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Pochezza di eventi e di attività sociali fanno il resto.

Per chi vuole raggiungere la città di giorno in auto è un salasso ad ogni via. Sono Pochi gli spazi bianchi, tutti a disco orario, in certi casi con un “comico” 15 minuti di sosta. Sono veramente un misero benvenuto per chi arriva da fuori città o per chi ha voglia di far “shopping” e caricare il tutto in macchina.

Una città a parcheggi blu. La maggior parte è a pagamento con costi oggettivamente alti. Solo dopo la chiusura della maggior parte dei negozi, le strisce blu non sono più a pagamento. Domenica non si paga, ovviamente a negozi chiusi. Qualcuno ricorda disposizioni per  una certa “equità” tra parcheggi bianchi e parcheggi blu, ovviamente la proporzione attuale è “imbarazzante” a favore delle strisce blu. Non tutte le persone possono spendere soldi ad ogni sosta per andare da qualche parte.

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I cittadini residenti nel centro storico sono sempre meno, un tempo in centro le auto potevano transitare e si contavano oltre 25 mila residenti, solo nel centro. Ad oggi la maggior parte si son spostati ed i residenti sono sotto le 10 mila unità. Il tutto lasciando spazio ad uffici e negozi. Il Tutto chiuso al traffico dei non residenti.

Perché è così difficile creare un “movimento sano” che renda viva la nostra città ?

Questa è la domanda che affligge la maggior parte dei commercianti. Vorrebbero una città facile e semplice da raggiungere, aree di sosta libere o con un disco orario “amico” di chi vuole passeggiare per qualche ora in pace per la città, affitti più bassi ed iniziative fisse per rendere “vivo” il centro.

Abbiamo testato i mezzi di trasporto alternativi. Per chi vuole raggiungere la città in autobus , partendo da nord o da sud di Trento il tempo di percorrenza è di circa 20/25 minuti. Non è dunque fattibile compiere grandi acquisti e le persone evitano il centro. Le persone che vengono interpellate su questo problema chiedono un mezzo rapido, con poche fermate, che consenta alle persone di muoversi da -nord -centro e sud- di Trento in pochi  minuti.

Sono tante le iniziative che si potrebbero intraprendere per evitare che dopo una certa ora si trovi il “vuoto” per le vie della città. Ma soprattutto anche per evitare che anche le catene dei grandi negozi aprano per pochi mesi e poi chiudano.  Il tutto sta portando il centro città ad un lento declino e degrado. (foto)

Passeggiando per alcune vie si trovano molti negozi sfitti, diversi professionisti dopo anni di lavoro hanno gettato la spugna. (foto)

E’ incredibile come non si riesca a valorizzare un bacino di quasi 20.000 universitari, oltre ad i residenti e si lasci il centro vuoto o in mano a mendicanti. Speriamo si attivino in fretta gli organi preposti per migliorare la vivibilità di un centro poco sfruttato.

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Nelle foto una piccola carrellata di negozi con le serrande chiuse ( e sono solo una parte) 

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