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Trento

Finale nazionale della First Lego League a Rovereto: vince la squadra Robotwood di Mogliano Veneto. Vicecampioni i ragazzi della RoboMosaic di Genova

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Centinaia di ragazzi dai 9 ai 16 anni provenienti da tutta Italia, dal Piemonte alle Isole, hanno affollato il 3 e 4 marzo l’Auditorium Melotti, la piazza del Polo Museale e la città per la Finale della FIRST® LEGO® League, la gara a squadre di scienza e di robotica a mattoncini più allegra e colorata.

Location delle grandi occasioni che i Team della FIRST® LEGO® League hanno imparato a vivere con allegria nei due giorni della gara.

Record di squadre iscritte e di presenze per l’edizione 2016/2017  – Grazie al successo dell’organizzazione italiana della FIRST® LEGO® League da parte della Fondazione Museo Civico di Rovereto, operational Partner, per i Team italiani si sono aperte ben 10 possibilità per accedere a finali internazionali e gare open, in Europa, Stati Uniti e Australia. Per la prima volta quest’anno, sia il campione italiano che il vicecampione accederanno di diritto alla finale mondiale negli Stati Uniti

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Referente e responsabile della manifestazione per l’Italia è dal 2012 la Fondazione Museo Civico di Rovereto, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, il sostegno del Comune di Rovereto e il supporto del MIUR Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che riconosce ufficialmente nella Fondazione Museo Civico un partner importante a livello nazionale per la robotica educativa, avendola inserita tra gli enti accreditati “per promuovere e realizzare procedure di confronto e di competizione, nazionali e internazionali, concernenti la valorizzazione delle eccellenze degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie”.

Tempo di premiazioni per la FIRST® LEGO® League Italia.  – Con la seconda giornata di gare, l’esposizione dei progetti e le Final Four, si sono definiti i diversi premi e i campioni FLL-Italia dell’edizione 2016/2017, per la challenge ANIMAL ALLIESSM che esplora il rapporto fra le persone e gli animali.

I PREMIATI – Squadra Campione Italiana FIRST® LEGO® League Italia, premiata da Cristina Azzolini, Assessore all’istruzione del Comune di Rovereto, la Robotwood di Mogliano Veneto, classificata per la Finale Mondiale della FIRST® LEGO® League World Festival, a St. Louis, Missouri (USA).

Squadra vice-campione italiana FIRST® LEGO® League Italia, premiata da Carlo Plotegher, Assessore all’ambiente del Comune di Rovereto, la RoboMosaic di Genova, classificata per la Finale Mondiale della FIRST® LEGO® League World Festival, a St. Louis, Missouri (USA).

In giuria anche Anna Brancaccio del Ministero dell’Istruzione Università e ricerca, e il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Alfonso Benevento

3 Slot (cioè la possibilità di partecipare) per FIRST® LEGO® League European Open di Aarthus (Danimarca) 21-28 maggio, alla Robotop di Carimate (CO), all’I.T.I.S. Planck L.G di Lancenigo di Villorba (TV), all’ Educandato-Jacopo 2 di Montagnana (PD)
Rovereto

2 Slot per l’International Open di Bath (GB) 21-25 giugno, all’Etna Animal di Bronte (CT) e all’iDB di Verona

1 Slot per l’Asian Pacific Open di Sidney (Australia) 6-9 luglio 2017, alla SpeedyByte Robofriends di Genova

1 Slot per FIRST® LEGO® League Razorback a Lafayetteville, in Arkansas (USA) 18-21 maggio 2017, all’Educandato-Jacopo 1 di Montagnana (PD)

1 Slot per regionale Navarra 2017/2018 alla squadra Gome Neve di Pozza di Fassa (TN)

1° classificata per il Progetto Scientifico la squadra Andruidi di Prato
2° classificata per il progetto scientifico la squadra Miccorobosenior di Pistoia
3° classificata per il progetto scientifico la squadra FireStorm 2.0 di Piacenza
Premio Core Values alla squadra Ping 1 di Cuneo
Premio Progetto Tecnico alla squadra Be(e)-Squad di Bassano del Grappa (Vi)
Premio Robot Game alla squadra RoboMosaic di Genova
Premio Ispirazione alla squadra Deus Ex di Piacenza
Premio Teamwork alla squadra E-lia Team di Castellammare di Stabia (NA)
Premio Gracious Professionalism alla squadra MyColLego di Bosco Chiesanuova (VR)
Premio al vincitore delle Final Four al team Robotwood di Mogliano Veneto
Premio Fair Play alla squadra Miccorobokids di Pistoia
Premio per l’Innovazione robotica alla squadra ITI Villaggio dei Ragazzi – Micron di Maddaloni (CE)
Premio speciale della Giuria – Originalità e Core Values a Tribù Digitale di Campi Salentina (LE)
1° Premio Star Rising alla squadra Mithos di Aci Catena (CT)
2° Premo Star Rising alla squadra Generazione Cat di Valsamoggia (BO)
Premio Radio Gamma – Contest Barzelletta alla squadra Educandato-Jacopo 1 di Montagnana (PD)
Premio Speciale Fondazione MCR alla squadra Big Lego 9 di Roma
Premio Speciale Fondazione MCR alla squadra iDB di Verona
Premio Speciale Fondazione MCR alla squadra Quake Dogs di Pistoia
Premio Speciale Fondazione MCR alla squadra WeRobot di Catania
Premio Speciale Fondazione MCR alla squadra Falcon 1.0 di San Giovanni la Punta (CT)

I premi attribuiti per votazione diretta dalle squadre ai propri ‘colleghi’ in relazione al progetto scientifico esposto in questi due giorni negli stand dedicati alle squadre:

1° Premio Vota il Progetto alla squadra iDB di Verona
2° Premio Vota il Progetto alla squadra Etna Animal di Bronte (CT)


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Trento

Stamane il presidio SBM davanti ai cancelli UNIFARM per ricordare Michele Dematté

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Stamattina, tra le ore 09:30 e le ore 12:30 il Sindacato di Base Multicategoriale ha svolto un presidio davanti ai cancelli dell’UNIFARM per ricordare la morte dell’operaio Michele Demattè, avvenuta lo scorso 29 giugno 2019 dopo che il giorno prima era stato trovato, esanime, sul posto di lavoro da un collega.

Giunto all’ospedale Santa Chiara di Trento, le sue condizioni sono apparse subito gravissime ed a nulla sono valsi gli interventi effettuati nel reparto di rianimazione.

La diagnosi fin da subito è stata di morte per un colpo di calore.

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Solo dopo alcuni giorni e quando la notizia era oramai nota a tutti, la direzione aziendale UNIFARM affiggeva un breve comunicato a tutto il personale sul decesso: “Buongiorno, in merito a quanto riportato sui giornali locali del Trentino siamo addolorati per quanto accaduto al nostro dipendente alla fine del turno di lavoro. Il lavoratore, che svolgeva le proprie mansioni in locali idonei e climatizzati, era sottoposto a visite periodiche ed era stato ritenuto anche recentemente idoneo alla mansione sia dal medico competente che dalla commissione sanitaria provinciale. Oggi hanno avuto accesso le autorità competente a cui abbiamo fornito e forniremo il massimo supporto per ricostruire l’accaduto. Cordiali saluti. La Direzione”.

Il sindacato di base multicategoriale da subito ha denunciato pubblicamente questo breve comunicato, definendolo «una dichiarazione squallida e tardiva, funzionale solamente ad escludere ogni responsabilità dell’azienda sulla morte dell’operaio. Per tale motivo abbiamo convocato due assemblee (una per ciascun turno) in ditta ma la dirigenza della società ravinense ha deciso di vietarle con la scusante che non siamo firmatari della contrattazione collettiva applicata ai loro dipendenti».

Per questo motivo, il sindacato ha ripiegato su un presidio esterno allo stabilimento.

«Con l’ausilio di un impianto audio – aggiunge il sindacato –  abbiamo spiegato ai lavoratori ed alle lavoratrici (che ci hanno potuto ascoltare) le nostre ragioni ed il perché il decesso dell’operaio non può archiviarsi come casuale o accidentale. In particolare abbiamo posto un semplice quesito: se i locali ove prestava servizio Michele Demattè erano idonei e compatibili con il suo stato di salute, certificati sia dal medico competente che dalla commissione sanitaria provinciale, nonché erano locali climatizzati, come ha potuto morire per “colpo di calore”, così come accertato dall’autopsia? La versione aziendale non sta in piedi».

La denuncia del sindacato verte sul fatto che i vertici non dialogano mai, non ricevono i rappresentanti sindacali e respingono tutte le, non autorizzano le assemblee, e l’unica modalità relazionale sono le continue minacce di denunce penali.

 

 

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Trento

Orso M49, Fugatti: «Nessun conflitto con il ministro Costa»

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“Non c’è nessun conflitto con il ministro dell’ambiente Sergio Costa sulla vicenda dell’orso M49. Non da oggi, ma da diverso tempo, abbiamo attivato un dialogo costante con il Ministero, attraverso l’Ispra, l’isituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con il quale ci siamo più volte confrontati”.

Questo il commento del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, dopo le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal ministro Costa.

“Abbiamo sempre rispettato, nei nostri interventi, i protocolli di Ispra e siamo pronti a collaborare con l’Istituto anche nella situazione che si è venuta a creare con la fuga di M49. A questo riguardo si evidenzia, peraltro, che il recinto nell’ambito del quale l’orso in questione durante la notte è stato rilasciato e rinchiuso è un recinto realizzato con il finanziamento del Ministero dell’Ambiente, previa valutazione tecnica di Ispra, autorizzato dalla commissione Cites, che detiene orsi senza problema alcuno da 12 anni. L’ipotesi di abbattimento – precisa inoltre Fugatti – è riferita solamente al caso in cui vi possa essere un pericolo concreto per l’uomo”.

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Trento

Fuga Orso M49, autonomisti popolari: «Ridicole le dichiarazioni del consigliere Rossi che crede di essere ironico»

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«Sorprendenti le dichiarazioni di molti politici, trentini e non, che si affannano ad accusare la Giunta provinciale di aver gestito male la vicenda dell’orso M49. Persino ridicole le dichiarazioni del consigliere Rossi che crede di essere ironico. Ricordiamo tutti che lui ed il suo fido assessore avrebbero risolto il problema con i campanellini, o, peggio, consigliando di sedersi a terra senza paura». – Così in una nota gli autonomisti popolari

«In realtà – aggiungono gli autonomisti popolari – la situazione dell’ orso M49 è da tempo grave e solo l’intervento del Presidente Fugatti ha, ad oggi, evitato guai peggiori. Gli animali problematici e pericolosi per l’ordine pubblico, di qualunque taglia e di qualunque specie, vanno messi in condizione di non nuocere. Ben venga dunque la cattura o l’abbattimento di M49, solidarietà alle guardie forestali e al Presidente Fugatti».

Ricordiamo che all’ex presidente della provincia Ugo Rossi andò anche peggio.

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Infatti nel tentativo di catturare l’orsa Daniza la uccise sollevando un polverone che durò parecchi mesi e che vide protagonista tutto il mondo animalista.  

«Servono misure di contenimento di fronte alla documentata aggressività che mette a rischio la presenza dell’uomo e delle attività di allevamento e coltivazione nelle montagne». E’ quanto afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento alla fuga dell’orso M49 che è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato dopo essere stato catturato.

«Negli ultimi quattro mesi del 2019 l’orso – sottolinea la Coldiretti – è stato protagonista di 16 tentativi di intrusione in zone abitate e 13 uccisioni di animali da allevamento con rischi per la sicurezza e l’incolumità delle persone. Bisogna comprendere – precisa Prandini – le ansie e le preoccupazioni di chi vive in montagna e si sente indifeso di fronte ai pericoli di un esemplare del quale è stata scientificamente accertata l’aggressività.  Occorre intervenire – continua Prandini – con urgenza per garantire in primo luogo la sicurezza degli agricoltori e delle loro famiglie e non costringerli alla fuga e all’abbandono dei pascoli e della tradizionale attività di alpeggio delle numerose malghe con danni economici ed ambientali incalcolabili. Una esigenza manifestata in modo civile e costruttivo da quasi 1500 allevatori, agricoltori e cittadini che sono scesi a valle venerdì scorso con la Coldiretti a Trento per far conoscere le drammatiche storie di paura e danni».

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