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Trento

Precipita elicottero della protezione civile sul monte Nambino

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Alle 13.20 un elicottero Agusta AW139 del nucleo trentino mentre stava portando soccorsi a due escursionisti è caduto sul Monte Nambino (2.650 metri di altitudine) nelle vicinanze di Madonna di Campiglio

Sul posto sono subito giunti altri due elicotteri, l’auto medica e un’ambulanza.

Le persone che hanno riportato le ferite più serie sono Andrea Guerresi, tecnico di volo, trasportato all’ospedale Santa Chiara per politraumatismo, assieme alla vittima delle valanga che aveva allertato il pronto intervento.

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Il medico a bordo del velivolo, Andrea Zucco, è rimasto ferito ad un braccio. Lievi ferite per gli altri componenti l’equipaggio. Gli operatori presenti nella cabina dell’elicottero erano 6.

I due escursionisti rimasti sotto la slavina, una donna di 57 anni e un uomo di 53, sono stati recuperati in vita, e trasportati in codice rosso all’ospedale di Cles.

Il mezzo era partito poco prima delle 13 da Trento allertato dalla chiamata di uno sciatore che è stato investito da una valanga. Vista la dinamica dell’incidente il fatto che non ci siano state delle vittime fa gridare al miracolo, infatti secondo gli uomini dell’elisoccorso intervenuti sul posto «poteva andare davvero molto peggio»

Le operazioni di recupero delle persone coinvolte nell’incidente sono terminate poco dopo le 18. Poco dopo le 17 sono rientrati alla base il pilota del velivolo e l’esperto dell’unità cinofila. Con un secondo volo sono atterrati a Mattarello, infine, gli altri componenti l’equipaggio.

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Sul fronte sanitario da registrare la diagnosi molto più favorevole di quanto segnalato in un primo momento per motorista Andrea Gueresi che è stato già dimesso dall’ospedale di Cles. Sotto osservazione rimane invece il medico Matteo Zucco che è stato ricoverato all’ospedale Santa Chiara per fratture ad entrambe gli arti superiori.

Intanto si stanno precisando alcuni dettagli alla base dell’incidente. Fortunatamente non si è trattato di una caduta da una quota elevata come si temeva all’inizio, ma piuttosto di un forte impatto al suolo mentre erano in corso le operazioni di sbarco dei soccorritori chiamati ad operare su un’emergenza valanghiva.

Le condizioni meteo ed in particolare i problemi di visibilità hanno determinato improvvise complicazioni durante la calata dei soccorritori con il verricello.

Nelle prossime ore saranno analizzate anche con gli esperti Enac e l’Agenzia nazionale sicurezza volo le cause dell’incidente. Al momento sono in corso le attività previste dal protocollo di gestione di eventi di questo tipo, in particolare ulteriori accertamenti sulle condizioni psicofisiche delle persone coinvolte.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha subito aperto un’inchiesta di sicurezza sull’incidente che ha coinvolto l’elicottero AW 139 I-TNCC, L’ANSV ha disposto l’invio di un team investigativo.

L’episodio del Monte Nambino a Madonna di Campiglio è il secondo incidente dall’inizio dell’anno in Italia a coinvolgere un elicottero impegnato in una missione di Elisoccorso. Il 24 gennaio scorso un elicottero AgustaWestland AW139 marche EC-KJT del 118 della Regione Abruzzo era precipitato a Campo Felice causando la morte di tutti e sei gli occupanti sono morti nel disastro

Il Presidente del Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino, Adriano Alimonta, ha espresso vicinanza a tutto l’equipaggio dell’elisoccorso coinvolto nell’incidente, rivolgendo un pensiero particolare ai colleghi del Soccorso Alpino che erano a bordo del mezzo aereo.

«Quando si verificano avvenimenti come questo di oggi pomeriggio – ha detto Alimonta –  si capisce l’importanza del nostro servizio e quanto gli uomini e le donne del Soccorso Alpino operino in situazioni di rischio che affrontano motivati dallo spirito di solidarietà e dal desiderio di essere utile altri altri. A nome di tutta la nostra Organizzazione siamo quindi molto vicini a tutto l’equipaggio dell’elicottero e in particolare ai nostri due colleghi coinvolti, ringraziando tutte le squadre intervenute sul luogo dell’incidente».

Qui la ricostruzione del responsabile Servizio antincendi e protezione civile Ivo Erler 

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Trento

Provincia: in Sala Depero, il saluto e il ringraziamento ai docenti andati in pensione nel 2018

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Alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni e del dirigente generale del dipartimento Istruzione e cultura Roberto Ceccato, in sala Depero del palazzo della Provincia si è tenuta ieri mattina la cerimonia di saluto e ringraziamento ai docenti andati in pensione nel 2018.

“Sono felice ha detto l’assessore Failoni di portare il saluto e il ringraziamento della Giunta provinciale per il vostro impegno in una carriera lunga e che ha attraversato molti cambiamenti, nella società, nel mondo dei ragazzi, nei metodi di insegnamento. La scelta di questa sala, dove si svolgono gli appuntamenti più importanti della Provincia, vuole testimoniare proprio la grande considerazione per il contributo che avete dato al Trentino. Grazie al vostro lavoro molti giovani hanno potuto crescere e formarsi una cultura per essere in grado anche di dare un contributo alla comunità in ruoli chiave”.

Il dottor Ceccato ha ricordato quanto la scuola sia considerata un settore strategico per la crescita non solo culturale ma anche economica e sociale della comunità trentina. Per questo è stato un ambito in cui si è deciso di intervenire e investire negli anni, grazie alle competenze dell’autonomia, per costruire una scuola vicina alla comunità.

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“Il vostro – ha aggiunto – è un percorso che continua perché, in un mondo sempre più complesso, le famiglie e la comunità hanno e avranno ancora bisogno di cultura e del sapere”.

Le foto, un brindisi e la consegna del distintivo raffigurante l’Aquila di San Venceslao, simbolo della Provincia autonoma di Trento, e di una pergamena hanno concluso la cerimonia.

La cerimonia ha coinvolto un primo gruppo di docenti andati in pensione nel 2018, un secondo sarà ricevuto entro il mese di novembre.

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Trento

Inizieranno da Trento le celebrazioni per il centenario di Chiara Lubich

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È stato presentato ieri a Roma, presso la Sala della Stampa estera, il ricco calendario di eventi che celebreranno il centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari e che vedranno il Trentino in prima linea.

Dal 7 dicembre prenderà il via a Trento la mostra internazionale “Chiara Lubich città mondo” presso Le Gallerie, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento. Previsto anche un concorso riservato alle scuole di primo e secondo grado per approfondire e riscoprire il pensiero di Chiara Lubich alla luce degli eventi nazionali ed internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

Il 2020 sarà l’anno di Chiara Lubich. Dal 7 dicembre 2019 partiranno da Trento, sua città natale, una serie di eventi per celebrare in tutto il mondo i cento anni dalla nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari (1920-2020). Insignita del Premio UNESCO per l’Educazione alla Pace (Parigi 1996), del Premio Diritti umani del Consiglio d’Europa (Strasburgo 1998) ha ricevuto anche diciassette cittadinanze onorarie, tra le quali Roma, Firenze, Torino, Milano, Palermo, Buenos Aires e sedici lauree ad honorem da parte di università di quattro continenti.

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Personalità carismatica, Chiara Lubich continua ad ispirare milioni di persone, organizzazioni e movimenti con una spiritualità che parla a tutti perché mette al centro la fraternità della famiglia umana.

“Desideriamo che questo centenario favorisca un incontro vivo con la persona di Chiara e il suo messaggio, oggi particolarmente attuale e fecondo” spiega Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. “Un incontro che può avvenire nelle migliaia di persone che si spendono per un mondo più unito e in pace; nei movimenti economici, politici e culturali nati dalla sua spiritualità, come l’Economia di Comunione o il Movimento Politico per l’Unità; nelle centinaia di progetti sociali, ambientali e umanitari che contribuiscono a un mondo più unito e giusto”.

Il capoluogo trentino ospiterà, a partire dal 7 dicembre, l’evento centrale delle celebrazioni: la mostra internazionale “Chiara Lubich città mondo” presso Le Gallerie. Promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Centro Chiara Lubich, con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e sotto gli auspici del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, la mostra avrà luogo nella cornice suggestiva della Galleria Bianca.

“Il percorso espositivo – spiega Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino intende ripercorrere le tappe significative della vita della Lubich attraverso documenti, scritti autografi, testimonianze fotografiche, video e istallazioni multimediali. La mostra racconterà l’avventura spirituale, culturale e sociale di questa figura che, dal contesto trentino negli anni della seconda guerra mondiale, alle sfide del mondo globalizzato, è stata promotrice instancabile di una cultura della fraternità tra i popoli”.

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La mostra sarà visitabile durante tutto il 2020 e prevede anche una sezione distaccata a Tonadico, nella Valle del Primiero. Sono previsti, nei continenti extraeuropei, allestimenti ad essa collegati che riprodurranno l’esposizione in corso a Trento.

Inoltre la Fondazione Museo storico del Trentino e il Centro Chiara Lubich/New Humanity in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuovono il concorso “Una città non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo”: un’occasione per gli studenti delle scuole di primo e secondo grado per approfondire il pensiero di Chiara Lubich alla luce degli eventi nazionali e internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

 

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Trento

Aldeno, passo indietro per la giunta Fioretti

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Riunione di giunta con finale a sorpresa: ad Aldeno infatti l’intero esecutivo guidato da Fioretti lunedì sera si è dimesso.

Casus belli, la discussione sull’approvazione della modifica del Prg per l’adeguamento alla legge provinciale e al regolamento urbanistico-edilizio provinciale.

La defezione da parte di alcuni consiglieri di maggioranza ha portato a una decisione non facile, quanto però fulminea.

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Le perplessità sul rischio di non approvazione provinciale del Prg avanzate prima dalla capogruppo di minoranza Alida Cramerotti e poi dal capogruppo di maggioranza Massimo Perticucci devono aver portato al collasso un equilibrio interno già precario.

Tutti a casa dunque, e non era mai successo, almeno ad Aldeno, con la sospensione autorizzata dal vicepresidente del consiglio Oscar Beozzo e con il placet della minoranza.

Del resto pare che l’ormai ex Sindaco Fioretti da tempo non fosse più molto concentrato sulle questioni amministrative locali, privilegiando di gran lunga quelle politiche.

Lo aveva ammesso lui stesso, quel venire meno delle condizioni per le quali la giunta potesse proseguire serenamente nei lavori. Per il bene del paese era dunque doveroso pensare a un deciso passo indietro.

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Il Prg, ad esempio, era una delle priorità per le quali in campagna elettorale metà dell’esecutivo locale aveva messo la faccia. Quella stessa che ora non si poteva rischiare di perdere.

Per arrivare a maggio 2020 e alle nuove elezioni comunali verrà ora istituito un commissario straordinario

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