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Trento

Caso Stampini: si scopre che anche la moglie del geometra ginecologo lavorava all’APSS Trentina. Poteva non sapere?

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Potrebbe arrivare una nuova tegola sull‘Apss Trentina dopo l’interrogazione presentata ieri dal consigliere provinciale di Agire Claudio Cia. 

Il caso è quello di Andrea Stampini, il finto ginecologo che per 36 anni ha esercitato senza avere la qualifica in molti ospedali italiani, fra cui quello di Riva del Garda.

Claudio Cia ha scoperto che anche la moglie ha lavorato per l’APSS trentina, per questo la domanda viene spontanea:  «come faceva a non sapere dell’inganno?»  Il finto ginecologo (in realtà geometra) è stato condannato dalla corte dei conti di Trento, nel dicembre del 2016, a restituire tutte le mensilità prese dall’APSS trentina per un valor di circa mezzo milione di euro.

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L’abuso professionale di Andrea Stampini, il geometra fintosi ginecologo, in pensione dal 2014, che ha esercitato per 36 anni pur non avendo alcuna qualifica, lavorando nelle ostetricie di vari ospedali del Triveneto, da Portomaggiore, a Riva del Garda, dov’era addirittura primario del reparto di ostetricia e ginecologia dal 1986 al 1993, a Bassano dove è stato ginecologo dal novembre del 1997 al 2014 e, da libero professionista, a Dolo, oltre ad aver causato gravi lesioni ai danni di alcuni bambini, presenta un aspetto che merita alcuni approfondimenti.

Se è vero che quando scoppiò il caso l’Azienda sanitaria trentina negò di mostrare gli atti relativi alla nomina del geometra, appellandosi alla normativa provinciale in materia, ovvero al decreto 17 del 5 luglio 2007: «Il diritto di accesso agli atti è escluso per i documenti concernenti la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, di persone giuridiche, di gruppi, di imprese e di associazioni, con particolare riferimento all’interesse epistolare, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari», è anche vero che risulta ragionevolmente incredibile che Stampini abbia potuto simulare competenze mediche che non aveva, per così tanto tempo, senza che nemmeno i famigliari più stretti ne fossero a conoscenza.

«Da quanto ci risulta poi, – si legge nella premessa dell’interrogazione di Claudio Cia –  la moglie di Stampini, salvo possibili omonimie, ha ricoperto prima del 1989 incarichi amministrativi come funzionario dell’APSS trentina presso l’unità Sanitaria Locale C9 di Arco, e dal 1989 al 1995 incarichi dirigenziali, più precisamente era Direttore Amministrativo presso la stessa unità Sanitaria Locale. La dott.ssa M.C. è Direttore Servizio Amministrazione del Distretto Centro Sud e dal 01.04.1995 svolge il ruolo di coordinamento e direzione dell’area amministrativa del Distretto nelle successive evoluzioni. Dal 16.05.2016 svolge anche il ruolo di Responsabile del Servizio Gestione Spese con un incarico temporaneo.

Ciò che si richiede a ciascun dirigente è che risulti fedele nella verità, ma persiste pure un obbligo di denuncia nel caso si incappi in una “notitia damni”, fosse pure del proprio congiunto che lavora nella stessa azienda. Ne consegue l’opportuna richiesta di chiarimenti».

Ora il consigliere di Agire chiede alla giunta provinciale chi ha curato la pratica di assunzione del falso ginecologo geometra Andrea Stampini; chi ha firmato gli atti relativi alla stessa e se è stato accertato e come si giustifica che la dott.ssa M.C. – allora moglie del falso ginecologo – non fosse a conoscenza dell’abuso professionale del marito.

Poi Claudio Cia chiede anche se la dott.ssa M.C. sia stata mai sentita dall’Apss, in merito alla vicenda del marito, come persona potenzialmente informata sui fatti.

La dott.ssa M.C. si è laureata in sociologia presso l’Università degli studi di Trento nel 1988 e, cosa strana, nel 1989 diventa già Vice Direttore Amministrativo presso l’Unità Sanitaria Locale C9 (Arco) con attività di Gestione amministrativa ed economica nell’area finanziaria della Usl.

Cia in proposito chiede anche se è possibile non ipotizzare un intervento da parte del primario di ostetricia di Riva del Garda per quanto riguarda questa veloce assunzione della moglie.

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Trento

Lauree professioni sanitarie: iscrizioni fino al 21 agosto

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C’è tempo fino a mercoledì 21 agosto per iscriversi ai corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie.

Per l’anno accademico 2019/2020 il Polo universitario delle professioni sanitarie di Trento e Rovereto ha attivato, in collaborazione con la Scuola di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Verona, cinque corsi di laurea, per un totale di 222 posti disponibili.

Il test di ammissione, unico per tutti i corsi, sarà mercoledì 11 settembre.

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La Provincia autonoma di Trento organizza anche un seminario di preparazione al test di ammissione il 4, 5 e 6 settembre all’Università di Trento.

Per la laurea in infermieristica sono disponibili 140 posti, per quella in fisioterapia 25, per il corso di laurea in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro 20, per quello in tecnica della riabilitazione psichiatrica 17 e per il corso di laurea in igiene dentale 20.

Le modalità di presentazione della domanda online sono disponibili sul sito dell’Università di Verona (https://www.univr.it/it/iscrizioni > sezione Medicina e chirurgia).

Il test di ammissione, unico per tutti i corsi di laurea delle professioni sanitarie, si terrà mercoledì 11 settembre .

Sul sito di Apss (https://www.apss.tn.it/bandi-formazione-universitaria) sono disponibili informazioni sui corsi e le risposte alle domande più frequenti relative all’iscrizione, immatricolazione, modalità di frequenza ai corsi e agevolazioni per gli studenti.

La formazione universitaria delle professioni sanitarie è realizzata all’interno di un protocollo di intesa che vede coinvolti la Provincia autonoma di Trento, la Scuola di medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Verona e l’Università degli studi di Trento.

La collocazione ideale dei laureati delle professioni sanitarie è all’interno di ospedali, cure domiciliari, ambulatori pubblici e privati, strutture e centri per la riabilitazione e enti o aziende che si occupano di promozione e tutela della salute pubblica negli ambienti di vita, lavoro e prevenzione ambientale.

I corsi offrono, inoltre, possibilità di sviluppo professionale post-lauream: laurea magistrale, master universitari e dottorato di ricerca e attività occupazionali nella dirigenza, nell’insegnamento universitario, nella formazione continua e nella ricerca.

I dati Alma Laurea e Istat relativi alle lauree triennali delle professioni sanitarie evidenziano ottime prospettive lavorative: il tasso di occupazione ad un anno dalla laurea in igiene dentale è del 100%, in infermieristica è del 98,8%, in fisioterapia del 95,9%, in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro dell’87,5% e, infine, per Tecnica della riabilitazione psichiatrica del 78,3%.

Come ogni anno il Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza della Provincia autonoma di Trento organizza un seminario di preparazione al test di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie rivolto prioritariamente agli studenti trentini iscritti ai corsi di laurea dell’Università di Verona attivati al Polo universitario di Trento e a quelli iscritti al corso di laurea in assistenza sanitaria della Scuola di medicina e chirurgia dell’Università di Padova.

Il seminario è gratuito e si svolgerà il 4, 5 e 6 settembre, per un totale di 16 ore, al Dipartimento di economia e management dell’Università di Trento.

È possibile iscriversi fino al 25 agosto a questo link

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Trento

Il presidente Fugatti domenica al Forum europeo di Alpbach

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Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti parteciperà – domenica 18 agosto – assieme al presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher – e al Capitano del Tirolo Günther Platter al Forum europeo di Alpbach, in Tirolo. Nell’ambito della manifestazione si svolgono i i “Tyrol Days”, giornate tradizionalmente coordinate dall’Euregio Lab, organismo istituito nel 2014 .

Quest’anno il focus dell’evento è dedicato al tema: “Ricerca scientifica nell’Euregio”.

Da gennaio ad aprile 2019, gli esperti di settore dei 3 territori dell’Euregio hanno lavorato per predisporre un catalogo di idee che saranno presentate e discusse domenica alla presenza dei tre Governatori e personalità internazionali.

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Il Forum europeo di Alpbach si tiene ogni anno dal 1945 nella località di Alpbach, vicino a Kufstein, in Tirolo.

La manifestazione vede annualmente la partecipazione di oltre oltre 5.000 persone provenienti da oltre 90 Paesi.

Il tema dell’edizione 2019 è “Libertà e sicurezza.

Il Forum prevede diversi eventi, da seminari settimanali a simposi su argomenti specifici correlati al tema generale.

Nell’ambito del programma della manifestazione trovano inoltre collocazione i “Tyrol Days”, giornate tradizionalmente coordinate dall’Euregio Lab che – per il 2019 e in occasione del 350° anniversario dell’Università di Innsbruck – sono dedicate alla ricerca.

Il 18 agosto è prevista:

* alle ore 10:00 – 10:30 la partecipazione dei tre presidenti delle province di Trento, Bolzano e Tirolo all’apertura ufficiale dei Tyrol days con ricevimento tradizionale;

* alle ore 14:30 – 16:00 la presentazione e discussione pubblica dei risultati dell’Euregiolab.

Verrà discusso e commentato in una seduta pubblica, assieme ai tre governatori, il documento di sintesi elaborato dagli esperti esterni sul tema “Ricerca nell’Euregio”.

EuregioLab nasce nel 2014 sotto la spinta di Franz Fischler, già ministro e commissario europeo dell’agricoltura, ed attuale presidente del Forum europeo di Alpbach.

Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, EuregioLab è un gruppo di lavoro temporaneo indipendente – composto da ricercatori, studiosi, tecnici, imprenditori ed esperti dei tre territori, individuati di anno in anno – finalizzato alla riflessione su temi di attualità riguardanti l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.

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Trento

Controlli Carabinieri ferragosto: due arresti e tre denunce

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I militari della Compagnia Carabinieri di Trento, nei giorni a cavallo del Ferragosto, hanno eseguito dei controlli preventivi sul territorio di competenza.

Nell’ambito della specifica attività, oltre ad essere stati controllati un importante numero di persone e mezzi, sono stati tratte in arresto due persone e altre tre segnalate per reati a vario titolo.

Il giorno 14.08.2019 A.M. 25enne polacco, già persona sottoposta alla detenzione domiciliare, veniva sorpreso dai militari operanti all’esterno della propria abitazione a passeggiare per le vie del centro, per cui veniva fermato per evasione e, al termine delle formalità di rito, accompagnato in stato di arresto presso il proprio domicilio.

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Il 15.08.2019 A.H. 26enne tunisino, veniva trovato in possesso di cocaina, marijuana e hashish e, in conseguenza di specifici accertamenti, risultava, anche, inottemperante ad un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Trento.

Per cui, veniva deferito all’A.G. di Trento per detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti e l’inosservanza della legge sull’immigrazione.

Il 17.08.2019 la coppia D.P. e C.P. rispettivamente 26 enne trentino e 30 enne siciliana venivano denunciati per furto aggravato in concorso, D.P., anche, per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Nella stessa giornata, A.A. 31 enne tunisino, veniva arrestato e deferito all’A.G. perché, risultava destinatario di un ordine di carcerazione e durante il controllo eseguito in via Suffragio opponeva un’attiva resistenza nei confronti dei carabinieri operanti, entrambi, appartenenti alla Sezione Radiomobile che non hanno riportato lesioni.

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