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Lo sport in provincia

Basket: Trento-Caserta 76-66, Marble decide nel quarto quarto

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Devyn Marble mvp del match tra Trento e Caserta, finito 76-66, ma molto difficile per la Dolomiti Energia nel quarto periodo.

Primo tempo facile con ospiti molto molli. Secondo tempo con le zone di Dell’Agnello che mandano in crisi l’Aquila. Nel quarto periodo col match in bilico ci sono due episodi che decidono il match, il tecnico che manda fuori Diawara e l’antisportivo folle di Sosa che praticamente ammazza Caserta.

Le giocate decisive sono di Craft che segna e fa segnare un grande Marble, protagonista con una schiacciata e una tripla. Per Trento sono sei vittorie di fila. Mai una striscia vincente così lunga.

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Le interviste a Marble e Sutton   Il commento dei coach Buscaglia e Dell’Agnello

La cronaca

Avvio lento degli ospiti tenuti in piedi da Watt, le triple di Sutton e Marble mandano avanti i trentini. Dopo i liberi di Sosa, un parziale di 8-0 per la Dolomiti Enregia con Forray, Marble e Sutton, 17-10. Ancora Marble in penetrazione, 7 punti del numero 1 e 8 di Sutton. La difesa dell’Aquila stringe, Diawara commette un fallo antisportivo che permette a Forray di segnare i liberi del +10 Trento. 21-11. Watt e un giro in lunetta di Flaccadori chiudono sul 23-13 per la squadra di Buscaglia, abbastanza in controllo della partita.

8 punti Sutton, 7 Marble, 7 Watt

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Secondo quarto

Due incredibili eventi per Trento, due liberi di Hogue e la schiacciata del capitano Forray che si scatena in contropiede dopo un passaggio rubato. Flaccadori si prende il palcoscenico con due canestri di fila che costringono Dell’Agnello a un altro timeout. 31-17. Caserta non ragiona a causa del muro difensivo trentino e i migliori giocatori della Pasta Reggia, come Sosa e Putney, sono fuori gara. Si rientra con uno show di Baldi Rossi che mette in mostra il piede perno per due punti e poi serve un alley-oop a Moraschini. L’Aquila tiene il vantaggio agevolmente, Caserta prosegue con gli sprazzi di Watt che accumula 13 punti. Sutton intanto scollina la doppia cifra per i trentini. L’ultimo canestro da 20 metri di Forray non è buono. 40-32, un punteggio che va anche stretto ai padroni di casa dopo 20 minuti.

Sutton 11 punti, Marble 9, Forray 7

Watt 13, Sosa 8, Diawara 5

Caserta 16 perse, Watt 12 rimbalzi

Trento 11 assist, 4 di Craft, 12 liberi di squadra tentati, 3/4 di Sutton da tre punti

Terzo quarto

L’Aquila rischia e permette a Caserta un rientro quasi impensabile. I campani mettono la zona e vengono trascinati da Diawara e Watt. Dalla tripla di Beto del +9, i casertani infilano 9 punti di fila con le triple di Diawara, Giuri e Sosa. Buscaglia vede che i suoi non riescono ad attaccare la zona e chiama timeout quando è sotto di due. 48-46 per Caserta. Triple di Beto e Forray, ma Watt resta immarcabile. 21 per il centro della Juve. L’attacco Aquila resta sofferenti contro le zone miste alla uomo. 54-52 per la Pasta Reggia alla fine del terzo quarto.

Watt 21, Diawara 31, Sosa 11

Sutton 11, Forray 10, Marble 9

Quarto quarto

Liberi di Baldi Rossi, qualche chiamata contestata da Trento. Sosa dà il massimo vantaggio a Caserta, poi segna Craft in taglio. Cinciarini va a guadagnare altri liberi, tanti quelli di Caserta nel secondo tempo. Uno su due per lui e anche Hogue. 57-60, timeout Dell’Agnello. Colpo di scena con quarto fallo e tecnico a Diawara che esce. Ma Trento sciupa la bellezza di quattro liberi su cinque, tre con Hogue. Caserta è scossa, Beto va ancora in lunetta dopo un timeout di Dell’Agnello e pareggia a 60. La svolta è di Craft. Bel canestro in penetrazione, poi linea di fondo e scarico per la schiacciata con fallo di Marble. Bellissima azione. Watt ci prova, Beto risponde con un gran canestro. Poi Sosa rovina tutto con un fallo antisportivo. Hogue segna i liberi e ancora Marble mette la tripla della tranquillità. Finisce 76-66.

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Lo sport in provincia

Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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