Connect with us
Pubblicità

Io la penso così…

Baratter inseguito da «Le Iene», va in scena il Trentino brutto in tutta Italia.

Pubblicato

-

Caro direttore,

apprendo dal giornale che Le Iene starebbero dando la caccia al consigliere provinciale del PATT Lorenzo Baratter il quale si sarebbe sottratto al confronto.

Non mi soffermo sul fatto che è troppo facile rispondere alle domande di rito tra i propri elettori e che ogni politico debba rispondere anche alle domande scomode vista la carica rappresentativa che riveste.

Non è questa la sede.

Vorrei porre l’attenzione sulle notizie che circolano sui giornali nazionali e all’immagine del nostro amato Trentino. Ho ricevuto comunicazioni da amici che abitano ben più a sud di noi che si chiedono che fine abbia fatto la nostra politica.

Siamo sulle prime pagine per l’acquisto tramite utero in affitto di un bambino per soddisfare le richieste di due omosessuali e per la compravendita di voti di Baratter.

Per non parlare dello spettacolo gender LGBT Fa’afafine cui vogliono sottoporre i miei piccoli.

Capisco l’ “importanza” del tesoretto dell’A22 per la “nostra Autonomia” e la tutela dell’impronunciabile ed intoccabile PATT(o)-PD per ovvi motivi “valoriali”, ma come diceva qualcuno, li riconoscerete dai frutti… marci.

Tania Bari, Lavis (Trento)

Io la penso così…

Il PATT e la paura di non farcela – di Lorenzo Rizzoli

Pubblicato

-

nella foto il segretario del PATT Marchiodi

Spett.Le Direttore,

la scelta di Patt e di Italia Viva di accordarsi direttamente con il candidato sindaco Ianeselli, candidato del centrosinistra, senza sedersi al tavolo della coalizione va, a mio modo di vedere, contro quello che dovrebbe essere il comportamento politico da tenere e, cioè, quello di cercare il dialogo non con una persona soltanto (candidato sindaco), bensì con altre forze politiche, al fine di trovare una certa coesione di gruppo.

Invece, accordarsi direttamente e solamente con il candidato sindaco, significa non riconoscersi nella coalizione che lo supporta e, aggiungo, aver paura di non fare alcun risultato andando in un’altra direzione.

Dal punto di vista politico non condivido, dunque, questo comportamento.

Se una forza politica si definisce moderata, di centro, ecc ecc che senso ha che rimanga in coalizione con forze politiche poste agli estremi (lega e Fratelli d’Italia da un lalvoro e PD  e Futura dall’altra?

Una progetto, un ragionamento “di centro” che si coalizza da una parte piuttosto che dall’altra perde la sua natura centrista.

Patt e di Italia Viva posso pensare si di essere forze centriste, ma, coalizzandosi con le altre forze politiche a sostegno del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra rientrano, di fatto nella coalizione di centrosinistra.

Quindi ritengo inutile voler sempre sottolineare di non far parte di una coalizione quando l’elettore, di fronte alla scheda elettorale, troverà il Patt e di Italia Viva insieme a tutti i partiti della coalizione di centrosinistra.

L’Upt ha, da sempre, evidenziato di voler far parte della coalizione del centro sinistra e, coerentemente con il suo ragionamento, ne fa parte.

Quindi ritengo che se una forza politica non si considera facente parte di una coalizione sarebbe più coerente portasse avanti la propria proposta politica non in quella coalizione (in quanto non crede nella coalizione e non si ritiene parte di essa) ma in un polo alternativo; e se non si ha il coraggio di fare questa mossa è per paura, forse, di non farcela e, quindi, la strada più comoda è quella di sedersi a casa altrui portando avanti però le proprie idee.

Lorenzo Rizzoli

Potete inviare le vostre lettere da inserire nella rubrica «io la penso così» a: redazione@lavocedeltrentino.it

Continua a leggere

Io la penso così…

Facoltà di medicina: la proposta di un lettore per un polo universitario

Pubblicato

-

Il progetto di apertura della Facoltà di Medicina a Trento stimola l’immaginazione dei nostri lettori. (altro…)

Continua a leggere

Io la penso così…

La buona sanità trentina: «Grazie per come avete curato mio figlio»

Pubblicato

-

Egregio Direttore,

scrivo  questa lettera che Vi prego di pubblicare per intero.

Martedì 14 gennaio mio figlio di 19 anni ha avuto un incidente a Marilleva sullo snowboard.

È stato immediatamente soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. Aveva battuto la testa ed aveva un piccolo ma significativo versamento di sangue.

Scrivo perché voglio pubblicamente ringraziare tutto il personale medico e non.

Voglio ringraziare con particolare affetto e profonda stima la dottoressa Linda Novarese che con grande professionalità e umanità ha seguito quasi 24 ore al giorno ognuno dei “suoi” ammalati e quindi anche mio figlio Benjamin che non si aspettava certo di passare la settimana bianca della sua scuola al reparto OBI del pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara ed era quindi anche molto avvilito.

Tutto è finito bene e siamo tornati a casa con la certezza di essere stati curati in una eccellente struttura pubblica.

Grazie ancora.

Marina Masiero – Ancona 

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza