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Sport

4 anni e 8 mesi di reclusione per lo stalker che ha perseguitato per 5 anni Fabio Quagliarella.

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In un servizio mandato in onda mercoledì sera dalla trasmissione di Italia 1 Le Iene, Fabio Quagliarella, calciatore della Sampdoria, ha parlato per la prima volta – entrando nei dettagli – dello stalking subìto per oltre cinque anni da un agente della polizia postale, Raffaele Piccolo, che all’epoca dei fatti conosceva e frequentava spesso – sia lui che la sua famiglia – e con cui era in rapporti d’amicizia.

Della vicenda si è venuto a sapere qualcosa solo da qualche settimana, cioè da quando il processo penale nei confronti di Piccolo si è concluso con una condanna in primo grado a 4 anni e 8 mesi di reclusione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e un risarcimento danni ancora da quantificare.

Piccolo fu presentato a Quagliarella da un amico in comune nel 2009, quando era da poco stato ceduto dall’Udinese al Napoli, inizialmente aiutò il calciatore per un furto di password subito su messager.

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Pochi mesi dopo il trasferimento a Napoli, Quagliarella e i suoi genitori iniziarono a ricevere lettere minatorie e ricattatorie. Quagliarella e la sua famiglia, quindi, chiesero aiuto allo stesso Piccolo, in quanto agente di polizia e amico di famiglia, che si prese l’incarico di aiutarli a risolvere la situazione grazie anche alle sue conoscenze.

Piccolo – che era l’autore delle lettere minatorie – continuò per anni a perseguitare Quagliarella, spedendo centinaia di lettere e diffondendo false notizie nei suoi confronti, accusandolo anche di pedofilia; allo stesso tempo però aveva convinto Quagliarella di essere l’unico in grado di aiutarlo a trovare il responsabile.

Nel 2010 Piccolo fece recapitare alla sede del Napoli delle lettere che accusavano Quagliarella di aver partecipato a dei festini con la camorra, consumando droghe. Quando le lettere si fecero più insistenti, il club – stando a quanto sostiene Quagliarella – decise in pochi giorni di venderlo alla Juventus, contro la sua volontà.

Quando i tifosi del Napoli ne vennero al corrente, prima se la presero con Aurelio De Laurentiis, il presidente, ma poi anche con Quagliarella, che è napoletano e fu accusato di aver scelto di lasciare la squadra per cui tifava sin da bambino per andare a giocare con una rivale.

Oltre allo stalking, nelle settimane del trasferimento alla Juventus decine di tifosi napoletani mandarono messaggi minatori a Quagliarella e ai suoi genitori, rendendo la loro situazione pressoché insostenibile: da quel giorno Quagliarella ha avuto difficoltà a girare pubblicamente sia per Castellammare di Stabia, la città in cui è nato, sia a Napoli.

Nel frattempo Piccolo non aveva mai sporto denuncia per conto della famiglia Quagliarella, nonostante così avesse raccontato loro, e le minacce continuarono ad arrivare regolarmente. Fu il padre di Quagliarella, Vittorio, ad avere i primi dubbi: nel 2015 incontrò Piccolo poiché quest’ultimo gli aveva riferito di aver ricevuto a sua volta delle minacce.

Ma quando gli fu chiesto di vedere il messaggio dal telefono, Piccolo disse di averlo cancellato. Questo bastò per far insospettire il padre, che nei giorni successivi andò in questura e si rese conto che nessun denuncia firmata dal figlio e consegnata a Piccolo era mai stata depositata e sporta.

Su segnalazione della famiglia Quagliarella, la polizia iniziò ad indagare e non solo trovò le prove per incriminare Piccolo di stalking nei confronti di Quagliarella, ma anche prove a sufficienza per incriminarlo di svariati altri reati di stalking ai danni di altri personaggi pubblici residenti nel napoletano.

Il processo di primo grado si è concluso lo scorso 17 febbraio, e due giorni dopo, in un’intervista al termine della partita di Serie A tra Sampdoria e Cagliari, Quagliarella si era commosso dicendo: “Sono stati cinque anni difficili, in cui io e la mia famiglia abbiamo sofferto tanto. E fortunatamente la giustizia ci ha dato ragione”.

C’è ragione di pensare che la carriera di Quagliarella sia stata danneggiata da ciò che gli è successo dal 2010 fino a pochi mesi fa. Stando a quanto ha detto alle Iene, Quagliarella avrebbe voluto giocare per molti anni con il Napoli, ma questo gli venne impedito negli anni migliori della sua carriera.

Ora, a 34 anni, molti tifosi del Napoli chiedono scusa al talento partenopeo e hanno intrapreso una serie di iniziative per chiedere alla società di riacquistarlo. Spesso si pensa che le vite dei vip siano perfette, inattaccabili, ed invece in alcuni casi celano dei drammi molto gravi

Ecco il Video intervista al calciatore nel post sentenza

Fonte (le iene il post)

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Sport Trentino

Dolomiti Energia, domani al PalaRadi di Cremona si apre il girone di ritorno

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La Dolomiti Energia Trentino apre al PalaRadi di Cremona domani (20 gennaio) alle 20.45 il proprio girone di ritorno: reduci dalla bruciante sconfitta all’ultimo respiro contro Brindisi, i bianconeri vogliono reagire immediatamente provando ad espugnare il campo di una della grandi rivelazioni della Serie A 2018-19.

Per farlo, coach Buscaglia potrà contare su un Dustin Hogue ristabilito dalla tonsillite che lo aveva limitato nel match contro i pugliesi e nella settimana di allenamenti precedente: qualche dubbio in più sul possibile impiego di Nikola Jovanovic, che dopo la distorsione alla caviglia sinistra rimediata nel giorno del suo venticinquesimo compleanno al Forum contro Milano ha ripreso solo ieri ad allenarsi con il gruppo.

88,9 punti segnati di media, quasi 11 triple a bersaglio ogni sera tirando con oltre il 35% dalla linea dei 6.75: l’attacco della Vanoli Cremona non ha bisogno di tante altre parole per essere descritto.

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La squadra di coach Meo Sacchetti ha cominciato la stagione alla grande, aggiornando il proprio record di punti al termine del girone d’andata (20, frutto di un ruolino di marcia da 10 vittorie e 5 sconfitte) e qualificandosi di slancio alla Coppa Italia dove promette scintille.

I lombardi sono stati capaci anche di una prestazione da 122 punti segnati (a Pesaro), e in generale hanno mostrato un’invidiabile continuità di rendimento. Pur dovendo fare a meno del proprio miglior marcatore, Drew Crawford, la Vanoli non ha dato segnali di rallentamento, anzi ha chiuso il girone d’andata con tre vittorie nelle ultime quattro partite.

I precedenti fra Trento e Cremona hanno spesso dato vita a match indimenticabili, nel bene e nel male: fra gli episodi più memorabili, un successo bianconero per 116-114 dopo tre tempi supplementari nel 2014 (26 punti e 12 rimbalzi di Pascolo), e uno nel’ottobre 2015 al PalaRadi rimontando dal meno 33, 58-25, di metà terzo periodo con i tiri “ignoranti” di Poeta, Sanders e Wright.

E la “prima” di quest’anno non è stata da meno: vittoria della Vanoli 99-104 dopo due tempi supplementari nonostante i 19 punti e 7 assist di Nikola Radičević. Complessivamente il conto dei precedenti dice sette vittorie della Dolomiti Energia su nove incontri.

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Sport Trentino

Superlega, domani il remake della finale mondiale fra Itas Trentino e Lube Civitanova

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Si gioca in questo fine settimana il diciottesimo turno di regular season SuperLega Credem Banca 2018/19, il quinto del girone di ritorno.

L’Itas Trentino sarà protagonista del big match di giornata contro la Cucine Lube Civitanova (remake della recente Finale del Mondiale per Club 2018), che verrà giocato alla BLM Group Arena domenica 20 gennaio.

Fischio d’inizio programmato per le ore 18: diretta su RAI Sport + HD.

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Quarantanove giorni dopo il trionfo iridato di Czestochowa, Giannelli e compagni tornano a misurarsi con i marchigiani, con l’obiettivo di difendere il primato in classifica guadagnato nel frattempo e l’imbattibilità interna stagionale.

La squadra di Lorenzetti arriva a questo appuntamento in un momento eccellente, come dimostrano la striscia ancora aperta di ventun vittorie consecutive fra Campionato, Mondiale e Coppa CEV e il filotto di affermazioni casalinghe, arrivato a quota dodici.

Entrambe le serie sono iniziate, guarda caso, dopo una sconfitta con la Lube che è stata quindi l’ultima ad imporre lo stop ai gialloblù (4 novembre, gara d’andata) e a vincere alla BLM Group Arena (lo scorso 12 aprile, nel ritorno dei Playoffs 6 di Champions League).

“E’ indubbiamente una partita importante – ha ammesso l’allenatore Angelo Lorenzetti in sede di presentazione – , perché potrà lasciare un segno sotto tanti aspetti. La Cucine Lube che martedì ha vinto in Polonia sul campo del Kedzierzyn-Kozle in Champions League ha dimostrato di essere cresciuta molto nell’ultimo periodo, raggiungendo il valore assoluto che ad inizio stagione era facile pronosticarle. Sappiamo perfettamente quindi che tipo di squadra ci troveremo di fronte e dovremo essere bravi ad opporci in maniera adeguata ma, al tempo stesso, convinta e serena. Vorrei che uscissimo da questo impegno con un ricordo positivo, ma anche dopo aver messo sul campo la giusta dose di agonismo, che ci prepari nel migliore dei modi ai tempi ed importanti impegni che ci attenderanno successivamente. Il servizio di Civitanova sa pungere gli avversari con regolarità; dovremo essere bravi a non soffrire tecnicamente in ricezione”.

L’allenatore potrà contare sull’intera rosa di tredici giocatori, che completeranno la preparazione alla BLM Group Arena con gli allenamenti nel pomeriggio odierno e nella mattinata di domenica. In questa circostanza Trentino Volley giocherà la 792a partita della sua storia e andrà a caccia della 553a vittoria assoluta, che possa respingere l’assalto di Perugia (impegnata a Siena) al primo posto: attualmente ne conta 287 in casa e 264 in trasferta.

L’impianto di via Fersina ha già fatto registrare, per la terza volta stagionale dopo gli incontri con Modena e Perugia, il “sold out”. Domenica le casse dell’impianto saranno pertanto attive a partire dalle ore 16.30, solo per il ritiro accrediti, mentre alle 16.55 verranno aperti gli ingressi.

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Sport Trentino

Mezzocorona chiamato alla vittoria: al PalaFornai c’è l’Oderzo

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Chance di grande importanza per la Pallamano Metallsider Mezzocorona che, superato il giro di boa del campionato di Serie A2, comincia il girone di ritorno con una sfida delicatissima.

Al PalaFornai di Mezzocorona arrivano infatti i veneti dell’Oderzo, attualmente fanalino di coda della classifica in solitaria a quota 4 punti.

Una sfida delicatissima per la Metallsider: un match che costituisce un crocevia decisivo per la stagione.

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In coabitazione con Crenna ed HMT a quota 6 lunghezze, al penultimo posto, Mezzocorona deve assolutamente sfruttare i match casalinghi per portarsi lontana dalla zona calda della retrocessione.

Obiettivo quindi portare a casa i due punti per Mittersteiner e compagni, che salirebbero a quota 8 e potrebbero così respirare una buona aria in graduatoria.

Non sarà facile riprendere la stagione (i rotaliani sabato scorso hanno riposato, mentre il resto del campionato è sceso in campo) con una sfida così delicata: occorre oliare da subito i meccanismi per conquistare una vittoria tutta da costruire.

Fischio d’inizio previsto alle ore 19.00 per un match salvezza che si preannuncia infuocato: arbitrano i sig. Plotegher e Niederwieser.

 

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