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Trento

Ecoopera rileva le attività di Sea spa. Salvi 82 posti di lavoro

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La cooperativa attiva nel settore ambientale rileva le attività di Sea spa in concordato preventivo con la formula di affitto di ramo d’azienda.

Saranno riassunti nella nuova Sea srl 82 lavoratori (su un totale di circa 120) impegnati nei settori dell’ambiente, sicurezza sul lavoro e sistemi gestionali, medicina del lavoro, analisi di laboratorio e gestione di impianti.

Il presidente di Ecoopera Renzo Cescato: “Era l’ultima occasione per salvare i posti di lavoro. Saranno mantenuti i contratti di appalto in essere. Ora il rilancio dell’azienda valorizzando le competenze e le professionalità acquisite”.

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E’ stata formalizzata stamani l’operazione tra la cooperativa Ecoopera e la Sea spa per l’affitto di ramo d’azienda che permette di rimettere sul mercato una impresa trentina in forti difficoltà finanziarie, e per questo in procedura di concordato, e nello stesso tempo consente di salvaguardare la maggior parte dei posti di lavoro che altrimenti sarebbero stati fortemente a rischio. Allo scopo è stata costituita la newco Sea srl partecipata al 100% da Ecoopera.

Il presidente di Ecoopera Renzo Cescato esprime soddisfazione per la conclusione positiva della vicenda, che fino a pochi giorni fa era molto incerta. “Non ci nascondiamo che l’operazione ha un alto valore sociale prima ancora che economico. Il primo, impegnativo obiettivo che ci poniamo è di salvaguardare quanto più possibile i posti di lavoro. I lavoratori che saranno riassunti nella nuova Sea srl sono 82 operanti in tutta Italia, su un totale di 120. Nel contempo riteniamo che la Sea abbia forti potenzialità di rilancio con un adeguato piano industriale che valorizzi delle professionalità interne e la buona reputazione costruita in tanti anni di attività. Con la formula dell’affitto – che potrebbe trasformarsi più avanti in acquisto – riusciamo a dare continuità agli appalti e ai lavori in corso e trasmettere fiducia alla clientela”.

Il fatturato del ramo d’azienda interessato si aggira sui 12-13 milioni di euro, e comprende le attività “storiche” di Sea spa, vale a dire la consulenza e la sicurezza, la qualità e l’ambiente, compreso il laboratorio analisi chimiche e microbiologiche e, a partire dal 2006, la gestione impianti (fra cui DOC, la società che gestisce i 32 impianti di depurazione della provincia di Trento). Rimangono fuori i rami aziendali operanti, pressoché fuori dal Trentino, nelle bonifiche e costruzioni.

La cifra dell’operazione supera i due milioni di euro.

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Ecoopera nasce nel gennaio 2013 dalla fusione di tre storiche realtà cooperative trentine che si occupano di servizi per l’ambiente: Lavoro e Servizi Valsugana, Cet soc.coop. e La Cicogna Servizi soc. coop. Impiega circa 400 dipendenti per un fatturato di 28 milioni di euro.

La Cooperativa opera nel settore dei servizi ambientali ed offre soluzioni complete, innovative e tecnologiche a istituzioni, aziende e privati con il fine di contribuire alla qualità e alla tutela della natura e del territorio in cui viviamo.

Il gruppo Sea spa lavora nel campo ambientale da venticinque anni. Col tempo si è ricavata un posto di primo piano fra le aziende italiane che operano nel settore della consulenza e dei servizi alle imprese ed alle amministrazioni pubbliche con attività altamente qualificate in materia di consulenza nel campo ambientale, della sicurezza sul posto di lavoro, della certificazione dei processi aziendali, della medicina del lavoro, del monitoraggio e misura degli inquinamenti con due laboratori (Trento e Cagliari).

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Trento

Spini di Gardolo: vanno a fuoco due camion frigo della ditta Blue City

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Nella notte fra sabato e domenica un rogo ha colpito la ditta Blue City a Spini di Gardolo. L’incendio ha distrutto due camion frigo e danneggiato un altro mezzo.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Gardolo e di Trento e una volante della polizia. Le operazioni per spegnere il fuoco sono durate fino alle 3. Da una prima ricostruzione le fiamme dovrebbero essere state causate da un guasto alle celle frigo. Si esclude per il momento la componente dolosa. Grande spavento anche per i residenti che si sono svegliati nel pieno della notte a causa del forte botto e del successivo bagliore.

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Trento

Incidente nella galleria di Martignano, 5 auto coinvolte. Traffico nel caos

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Nuovo incidente nella galleria di Martignano stamane che ha visto coinvolte ben 5 autovetture.

Il tamponamento ha creato lunghe cose e disagi enormi alla circolazione anche perché la galleria piccola direzione Trento centro è chiusa per il solito problema dell’acqua alta. Sul posto sono intervenute due ambulanze che hanno soccorso sul posto i feriti. Si segnalano cose anche in direzione contraria su tutto il tratto della statale 47 da Levico a Ponte Alto.

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Trento

Mondo donna: proteste per il costo del parcheggio e per la maleducazione

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Sono stati oltre cinquemila i visitatori che in questa edizione hanno visitato la fiera «Mondo Donna» a Trento in via Briamasco nel week end.

Visitatori non solo trentini, ma anche dall’Alto Adige, da Belluno e da Verona a conferma di questa fiera coniugata al femminile che finisce per avere un successo trasversale che coinvolge un po’ tutti.

Curiosità in serie, originali manufatti sia artigianali che industriali, laboratori con tutte le tecniche di lavorazione dei più disparati tessuti.

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Bigiotteria e articoli per la casa con proposte che spesso finiscono per diventare delle piccole opere d’arte.

Ma in ogni grande evento qualcosa può sempre andare storto.

Alcuni lettrici si sono lamentate per il costo del parcheggio ritenuto «fuori dal tempo». 

Annesso alla fiera esiste un parcheggio:  «Voglio esprimere pubblicamente la mia protesta circa un fatto negativo che ho vissuto oggi recandomi alla fiera espositiva Mondo Donna. Annesso alla fiera esiste un parcheggio a cui si accede dopo aver pagato il dovuto ticket, ma quello che non ritengo assolutamente consono al servizio, è il costo di detto ticket: cinque euro a giornata, dall’apertura alla chiusura» – scrive una nostra lettrice che si firma

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Il costo a quanto pare non è legato alla parcheggio della  giornata infatti a anche se rimani una sola ora paghi sempre lo stesso, cioè 5 euro.

«Nonostante l’ora del mio arrivo le ore 15 di oggi pomeriggio – ribadisce appunto la lettrice –  ho dovuto pagare per intero i 5 euro» (foto ricevuta).

Poi oltre al salasso sono arrivati anche i comportamenti maleducati del personale: «alle nostre rimostranze dal personale responsabile abbiamo ricevuto solamente risposte ironiche e maleducate – racconta la lettrice – ritenevo la mia Trento una città di accoglienza, organizzata e disponibile, ma mi devo ravvedere, notando una svogliatezza ed un’arroganza che, da lavoratrice trentina, mi sgomenta e mi rattrista»

E ancora: «sarei felice, e non solo io, a quanto noto intorno, che certe assurde pretese venissero bloccate da chi di dovere e che si tenesse conto delle legittime proteste e delle osservazioni negative espresse dai visitatori delle varie fiere e dai medesimi standisti, che si uniscono a noi per tentare di correggere gli esiti negativi, non certo per passatempo»

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