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Trento

Aumenti funzionari del comune di Trento: alzata di scudi delle minoranze.

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Diciamocelo, forse PD e Cantiere stavolta hanno davvero esagerato.

In un momento difficile, dove la crisi economica miete vittime giornaliere e dove ormai nemmeno la classe media riesce più a tirare avanti, la maggioranza del consiglio comunale di Trento pensa ad aumentare gli stipendi dei funzionari comunali che oggi variano fra gli 70 mila e i 145 mila euro lordi all’anno.

Da ricordare che siamo il Comune con più personale d’Italia, oltre che con più dirigenti, 1 dipendente comunale ogni 78 abitanti.

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L’alzata di scudi degli assessori Tiziano Uez, (foto) Roberto Stanchina, l’out out del capogruppo autonomista Alberto Pattini e la contrarietà di Salvatore Panetta che ha dichiarato apertamente: «diamo questi soldi alle società sportive che prendono ormai solo le briciole» deve far riflettere.

I due assessori del Patt sono stati ringraziati da tutti gli esponenti delle minoranze che mettono sul tavolo carichi da undici pesanti e grosse critiche.

«La decisione presa dal Sindaco Andreatta di aumentare lo stipendio ai dirigenti comunali è in netto contrasto con le linee programmatiche e la congiuntura economica attuale, tanto più se si parla di stipendi dirigenziali» afferma Osele il consigliere della Lega Nord

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Secondo Osele il tema rilevante in questo contesto non è economico, bensì politico.

«La riduzione del costo del personale in quasi due anni di legislatura è esiguo per non dire assente, certo, quando si sente parlare di 300mila euro i meno attenti potrebbero pensare che sia un buon margine, la verità è che il personale costa al comune di Trento 60milioni di euro, quanto incidono quindi 300mila euro su 60milioni? Lo 0,005% che dialetticamente equivale ad un fallimento politico».

«Per quanto riguarda la riduzione pluriennale di 8milioni sul personale c’è da spiegare bene la questione, – aggiunge ancora Osele – non si può lanciare numeri parziali sulla stampa per autocompiacersi, la riduzione va necessariamente valutata in proporzione al totale delle disponibilità economiche, se il bilancio comunale diminuisce di 20 milioni negli anni e risparmiamo 8 milioni sul personale, il comune ha comunque 12 milioni in meno da spendere, niente lodi, quindi».

Anche Zanetti consigliere di Forza Italia non lesina critiche: «Chissà se Sindaco e Giunta del capoluogo trentino conoscano il significato di equità nel trattamento dei propri cittadini?» – si chiede

«Una Giunta, – continua Zanetti – che con una mano elargisce soldi aumentando la spesa pubblica, a fronte di una sempre più crescente domanda di contenimento di questa, con l’altra emette continui provvedimenti vessatori contro la categoria dei commercianti, rendendo di fatto difficile la sopravvivenza di questa fetta di cittadini che, faticosamente portano avanti la propria attività nel capoluogo. Si sta concretizzando quindi, il progetto ideologico scellerato della classe dirigente che amministra la città di Trento, un progetto totalmente inadeguato e sconnesso dalle reali necessità del territorio».

I consiglieri del movimento cinque stelle Maschio, Negroni e Santini usano l’ironia per riflettere quanto sta succedendo, «La consigliatura è statica ma non nelle retribuzioni! Siamo indignati!»

«Egregio Sindaco, – si rivolgono così ad Andreatta i tre consiglieri penstallati –  possiamo evidentemente dire che per un operazione di tale genere ha scelto proprio il momento congiunturale adatto. Non stupisce che finalmente qualcuno della sua maggioranza si sia alzato dal tavolo e le abbia detto di no. Sembra davvero però poco serio non aver riflettuto sulle motivazioni che hanno espresso per il parere contrario. Lei ha voluto lo stesso andare alla conta e accaparrarsi il voto favorevole del PD e del Cantiere. E rimaniamo peraltro perplessi nel vedere come questa delibera sia ugualmente passata. E’ pur vero che non sembra si stia parlando di cifre enormi ma è anche vero che quando si parla di 4000 euro annui non sono altro che 334 euro mensili in più, certo per chi già prende 8.000 euro forse è ben poca cosa».

I consiglieri pentastellati ricordano al sindaco le difficoltà della comunità in un grande momento si crisi sociale ed economica e attaccano nuovamente il sindaco quando parla di Responsabilità: «Ma Responsabilità di che? E’ mai successo che qualche dirigente abbia pagato per i suoi errori? Che un Servizio nello svolgere un servigio od un opera abbia sbagliato e si sia dovuto correre ai ripari sistemando, con ulteriori spese, il “danno”? Non ci dica di no perché sappiamo benissimo che questo invece succede normalmente come in ogni lavoro. Perché sbagliare è umano e rimediare è la logica conseguenza. Ma c’è una differenza tra il pubblico ed il privato. Se il privato sbaglia paga con i suoi soldi. Quelli che ha intasca, non quelli che sono nelle tasche pubbliche. Ci dica se questa famosa Responsabilità ha mai portato, colui che ha fatto l’errore, a pagare il danno con i propri soldi e non quelli del Comune. Attenzione, questo è davvero un argomento delicato e scivoloso. E quindi a Lei sembra normale e dovuto, con ditte e commercianti che stanno fallendo uno dopo l’altro, professionisti ormai alla deriva, lavoratori lasciati a casa, casse in deroga ormai dimenticate, casse integrazioni in esubero, si Sindaco a Lei sembra normale aumentare gli stipendi e ritenere che 334 euro lordi al mese in più sia un aumento adeguato e minimale per i maggiori carichi di lavoro? Bene caro sindaco la informiamo che a noi poveri mortali i carichi di lavoro sono più che raddoppiati, le tasse anche, gli oneri previdenziali pure mentre le retribuzioni si sono dimezzate. La informiamo caro Sindaco caso volesse Lei non ne fosse informato».

Una scelta insomma che non piace quasi a nessuno, ad eccetto del PD e de Cantiere Civico, presa all’indomani della presentazione del disegno di legge di iniziativa popolare (10 mila firme) presentato da Acli trentine per ridurre l’indennità dei consiglieri regionali.

 

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