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Arte e Cultura

Da città del concilio a città del coniglio. Martedì la presentazione del libro

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Martedì 14 febbraio, alle 18.00, al Muse si presenta il nuovo, spassoso libro di Giorgio Antoniacomi.

Presenti il direttore del Muse Michele Lanzinger e il sindaco Alessandro Andreatta protagonista silenzioso dei fatti narrati nel libro e ritenuto il primo responsabile dello «scandalo dalle grandi orecchie».

Da città del Concilio a città del Coniglio.

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Per quasi due anni la vita politica della città di Trento è stata dominata dall’invasione dei conigli al cimitero e dalle conseguenti proteste popolari: incredibile ma vero.

L’autore, oggi direttore della Biblioteca comunale e già dirigente del servizio tributi, ha vissuto dall’interno un’imbarazzante pagina della pubblica amministrazione. Il suo libro non è solo un divertimento surreale, ma anche una esilarante parodia della reazione della burocrazia a un’inattesa questione socio-zoologica.

I personaggi vanno dall’assessore Brodegon alle tre sorelle Rabbit, dal Coniglio mannaro all’implacabile nemico dei leporidi ragionier Mattivi (nella foto, a destra, con Antoniacomi).

Nel libro (180 pagine, collana FuoriMargine), che mescola politica e fantapolitica, realtà e incubo, nella guerra ai conigli, finisce per essere abbattuto anche il palazzo delle Albere.

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«Una teoria tanto in apparenza azzardata quanto, in realtà, suffragata da puntuali riferimenti iconografici e storico-critici dimostrerebbe che il pittore Tiziano, forse invitatovi dal Falconetto, frequentò la città di Trento in epoca preconciliare. Pare confermarlo in particolare la Madonna del Coniglio, attualmente custodita al Louvre; la Vergine accarezza (ma forse cattura) un coniglio dal mantello bianco, già allora stanziale nella zona; si può inoltre notare la stretta somiglianza dell’ambiente sullo sfondo con l’attuale zona del Briamasco e si può agevolmente riconoscere, in lontananza, il Palon del monte Bondone».

Così comincia un libro che partendo da una storia vera, il problema dei conigli che stringevano d’assedio il cimitero della città di Trento – problema assurto a questione politica che ha assediato per anni la giunta comunale – divaga, depista, scava, sorride e irride. Senza offesa per i conigli.

Qualche assaggio, dai titoli dei paragrafi: «Eclissi del coniglio: ha vinto tale Renzi»«Raglio Coelho e la sua lotta contro la trattoria” “Polenta e…”», «Ritrovati sul fondale dell’Adige i Conigli di Riace», «Ricetta del coniglio»

Una storia esilarante eppur vera di una rima zoppicante (o saltellante) tra burocrazia comunale e fauna cimiteriale. Ci si rode, si rosicchia, si ride.  Ma certo una questione che ha fatto finire su tutti i media e le televisioni italiane la nostra città.

CHI È GIORGIO ANTONIACOMI? – ha frequentato un noto liceo il cui nome convenzionale, Polentoni, preannunciava l’altrimenti incomprensibile interesse per la materia di questo volume; è attualmente direttore della biblioteca comunale di Trento. Autore di libri di racconti e di bestiari, in un momento di sconforto ha cominciato a scrivere di conigli, che rappresentano ancora per lui un mistero indecifrabile.

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Arte e Cultura

Mostra APT: il «Guercino» della collezione Cavallini Sgarbi è arrivato in val di sole

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Da oggi, venerdì 20 settembre, la mostra di Castel Caldes dedicata alla collezione Cavallini Sgarbi si arricchisce di uno straordinario dipinto del Guercino.

Dopo il prestito al Forte di Bard in Valle d’ Aosta, dove il dipinto di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino era esposto nella mostra monografica dedicata al pittore emiliano, la tela sarà infatti visibile fino al 3 novembre a Castel Caldes assieme alla settantina di opere tra dipinti e sculture che vanno dal Quattrocento a metà Ottocento con capolavori di Lotto, Artemisia Gentileschi, Cagnacci.

Il quadro, raffigurante il legale Francesco Righetti, è approdato nella collezione Cavallini Sgarbi nel 2004, è stato dipinto dal pittore di Cento tra il 1626 ed il 1628 e raffigura un noto avvocato della città natale del Barbieri.

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Lo stesso Righetti aveva in collezione due  dipinti del Guercino una Maddalena e un San Giuseppe.

Pochi i ritratti conosciuti eseguiti dal  Barbieri,  questo  raro esempio ne mette in luce le doti di buon ritrattista.

La mostra, fortemente voluta dall’Apt Val di Sole, dal Comune di Caldes e dalla Pat, sta raccogliendo consensi  di pubblico e critica raccontando  attraverso questa collezione d’arte la passione  e l’ amore per l’ arte della nota famiglia ferrarese.

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Arte e Cultura

Arrivano le giornate del Patrimonio nei castelli trentini

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Arrivano le Giornate del Patrimonio: nei castelli del Trentino sono in programma mostre, attività per famiglia e visite guidate, inoltre domenica 22 settembre c’è l’ingresso gratuito al Castello del Buonconsiglio, a Castel Thun, a Castel Beseno e Castel Stenico, ridotto a Castel Caldes.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio domenica 22 settembre 2019 l’ingresso al Castello del Buonconsiglio, a Castel Thun, Castel Stenico e Castel Beseno sarà gratuito mentre a Castel Caldes l’ingresso sarà a tariffa speciale di 5,00 euro.

Un’occasione davvero imperdibile per visitare gratuitamente non solo i castelli provinciali ma anche le mostre allestite nelle sedi museali: al Buonconsiglio si potranno ammirare preziosi tessuti e ricami oltre a importanti dipinti esposti nella mostra “Fili d’oro e dipinti di seta” con viste guidate  a pagamento sabato alle 15.30 e domenica alle 11.00 ;  a Castel Thun i visitatori potranno vedere, la mostra “À la mode française. Stile, modelli e modiste per le contesse Thun” dedicata alle riviste di moda illustrate del XIX secolo: strumenti di grande successo per la diffusione e divulgazione del gusto, offrivano un dettagliato e articolato panorama dell’eleganza femminile, che guardava a Parigi come centro dell’haute couture; nella Sala dei Fiori del Castello di Stenico, ancora per pochi giorni, è allestita la mostra “Colori fluttuanti” dedicata alla carta marmorizzata che chiuderà il 29 settembre.

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A Castel Caldes l’ingresso sarà per tutti a tariffa speciale (5,00 euro) e si potrà ammirare la mostra “Cavallini Sgarbi”: un emozionante percorso lungo quattro secoli che, dalla seconda metà del Quattrocento, ha radunato 80 opere della celebre collezione in una inedita selezione “Da Niccolò dell’Arca a Francesco Hayez”.

In tutte le sedi sono previste attività autogestite per famiglie (Piccolo ma prezioso).

Quale bambino non ha mai creato la sua piccola collezione di tesori?

Grazie al kit operativo proposto dal museo, grandi e piccini potranno arricchire il proprio cofanetto andando alla ricerca di oggetti preziosi tra le sale del castello.

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Risolvendo giochi e indovinelli, potranno scoprire alcune curiosità sulle raccolte museali collocate nelle diverse sedi, ragionando su cosa renda davvero “prezioso” ogni singolo oggetto custodito al museo.

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Arte e Cultura

Museo Diocesano Tridentino: fino al 4 novembre espone Sidival Fila

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Il Museo Diocesano Tridentino propone tra settembre e ottobre quattro visite guidate all’esposizione «Sidival Fila Opere», aperta fino al 4 novembre 2019.

Frate francescano e artista contemporaneo, Sidival Fila pone al centro delle sue opere i materiali tessili e le stoffe, anche umili o di scarto, a cui dona nuova vita grazie ad un importante lavoro di tessitura, ricucitura e colorazione.

Le visite guidate sono in programma domenica 22 settembre, domenica 6, 13 e 20 ottobre alle ore 16.

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Il ritrovo è presso la biglietteria del Museo Diocesano Tridentino in piazza Duomo a Trento.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (domenica 22 settembre) e della prima domenica del mese (domenica 6 ottobre) la partecipazione alle visite guidate è libera e gratuita.

Nelle restanti giornate compresa nel biglietto d’ingresso alla mostra.

In occasione della Settimana Mozartiana, sabato 21 settembre alle ore 12 il Museo Diocesano Tridentino ospiterà in Sala Arazzi il concerto del “Quartetto di Venezia” «Effetto Mozart. La piazza che suona.»

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In programma musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (quartetto kv 464 e kv 428) e Franz Joseph Haydn (quartetto op. 33 n. 6). Il “Quartetto di Venezia” è composto da: Andrea Vio, Alberto Battiston (violini), Mario Paladin (viola) e Angelo Zanin (violoncello).Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

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