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Italia ed estero

Sexting: In Italia 8 adulti su 10 lo fanno

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cioè lo scambio di messaggini e immagini sessualmente espliciti che desta allarme per la sua diffusione tra i giovani, è una pratica più diffusa di quanto si possa pensare anche tra gli adulti, e non è detto che sia negativa.

È quanto emerge da una ricerca presentata alla 123/ma convention dell’American Psychological Association, secondo cui negli Stati Uniti otto persone su 10 inviano e ricevono messaggi osé. L’indagine ha preso in esame 870 uomini e donne tra i 18 e gli 82 anni per “capire che ruolo gioca il sexting nelle attuali relazioni romantiche e sessuali, viste le possibili implicazioni sia positive che negative per la salute sessuale”, ha spiegato Emily Stasko della Drexel University.

L’88% degli intervistati ha ammesso di aver ricevuto messaggi espliciti nell’ultimo anno, l’82% di averli inviati. Al 75% è capitato all’interno di una relazione stabile, mentre al 43% in un rapporto occasionale.

I ricercatori hanno scoperto che più alti livelli di sexting sono collegati a un maggior livello di soddisfazione sia sessuale, sia del rapporto di coppia. Chi è più incline a mandare questi messaggi, li considera come una pratica divertente e spensierata.

Il sexting, ha osservato Stasko, ha ricevuto un’attenzione crescente come attività pericolosa, associata a numerosi altri comportamenti sessuali a rischio come il sesso non protetto, e a conseguenze negative per la salute quali le malattie trasmesse sessualmente. Tuttavia questo punto di vista – ha evidenziato l’autrice della ricerca – non riesce a dar conto degli effetti potenzialmente positivi di una comunicazione sessuale aperta con il partner.

Secondo la ricerca europea “Net Children Go Mobile” il 13% dei ragazzi fra gli 11 e i 16 anni ha sperimentato il sexting e il 29% – in Italia il 23% – tra i 9 e i 16 ha ricevuto nell’ultimo anno sul suo smartphone contenuti espliciti.

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Non solo teenager. Per l’indagine “Amore, relazioni e tecnologia 2014” del brand antivirus McAfee il 49% dei giovani fra i 25 e i 34 anni riceve contenuti a sfondo sessuale. Stessa percentuale degli adulti nella fascia 45-54.

Per un’altra ricerca recente firmata dal Moige, invece, il 60% dei giovani italiani si scambia immagini sessualmente esplicite tramite smartphone. Quegli scatti, se non vengono eliminati, rimangono nello smartphone e spesso vengono sincronizzati sui sistemi di memorizzazione remota.

L’abitudine di scattarsi selfie osé, come il Fotograre ha dimostrato, non riguarda solo gli adolescenti. Alcuni sondaggi, come il Global Sex Survey, raccontano come gli italiani si dedichino al sexting intorno alle 7-10 volte a settimana. 

Il sex selfie avrebbe conquistato l’88% degli italiani, ben oltre la media mondiale, ferma al 73%. Secondo i numeri di Telefono Azzurro/Eurispes, nel 2012 un adolescente su quattro ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale. Il fenomeno riguarda maggiormente i maschi. Il dato interessante sta nelle ragioni della proliferazione di immagini intime: il 41,9% dei giovani non ci vede nulla di male o, nel 16,1% dei casi, si fida della persona a cui ha inviato la foto o il video. Spesso, infatti, si tratta del partner del momento. 

Ma gli italiani invece come sono messi con il sesso via sms o WhatsApp? Più dell’80% pratica il sexting, ma rispetto al resto del mondo lo fanno soprattutto adulti e sposati. Scandalizzati? È il Global Sex Survay 2015, il rapporto annuale su abitudini sessuali e influenza della tecnologia sull’infedeltà del sito AshleyMadison.com a dare l’allarme, se così si può chiamare. Il sito, molto frequentato dagli italiani si direbbe, è uno dei più autorevoli sul web per favorire incontri extraconiugali.

Ma veniamo ai numeri del sexting in Italia. Al sondaggio hanno partecipato 1.723 iscritti di cui il 52% di uomini (85% sposati) e con un’età media di 39 anni. 48% donne (82% sposate) con un’età media di 33 anni. Il sexting si fa soprattutto in ufficio alla scrivania, 7-10 volte a settimana e circa due volte al giorno. Quindi lontano da occhi indiscreti del coniuge ovviamente. Le emozioni più frequenti? Brividi, erezioni, tensione e desiderio. Sicuramente il sexting evita i rischi legati alle avventure dal vivo con tutte le conseguenze del caso. Soprattutto litigi con il coniuge o fastidi legati all’igiene.

Si flirta senza impegno e senza promesse quindi è solo un gioco. Un vero e proprio gioco pericoloso però, perchè i messaggini hot possono creare dipendenza e anche innamoramento diventando così senza controllo sia per chi è single che per chi è già in coppia.

Al settimanale Io Donna Annalisa Pistuddi, psicologa, psicoterapeuta e vice presidente dell’Associazione italiana per la ricerca in Sessuologia (AIRS), suggerisce alcune dritte per “scaldarsi senza scottarsi”. Vediamo di che si tratta…

Utilizzare l’italiano al meglio, curando stile, forma e ortografia. I vocaboli colti suonano eccitanti, le citazioni invece pedanti: meglio evitarle.

Vietate le k invece del ch e qualsiasi slang da adolescenti. Vietate le parolacce e le spiritosaggini, bene invece una lieve autoironia, sempre molto sensuale. Perfetti i puntini di sospensione, i “dico non dico”, i “ti spiego ma un po’ mi imbarazzo”, i “non posso continuare: sono troppo su di giri, qui attorno se ne accorgerebbero”.

Sì allo scambio di fantasie ad alto impatto erotico, alla descrizione di come si è vestiti, alle spiegazioni dettagliate, ma mai volgari, di cosa si vorrebbe fare, se solo si fosse insieme su una spiaggia (o in un cinque stelle a Parigi).

Ci si può spingere fino a raccontare all’altro che ci si sta toccando pensando a lui. Non occorre farlo davvero: la sincerità è un optional di cui si può fare a meno. Fare sexting non si allontana di molto dal “fare sesso”

Lasciarsi desiderare ma non troppo e soprattutto farlo sicuro. Ma una cosa è certa, quando una coppia innamorata fa sexting poi a letto diventa tutto più eccitante e trasgressivo, è la via indolore per trasmettere le proprie fantasie senza tabù al proprio partner. 8 adulti su dieci in Italia lo fanno… Ora in molti probabilmente penseranno, ma sono così stupido/a da essere fra i due?

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