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La Sfera e lo Spillo

L’ Atalanta di rigore con «Papu» Gomez

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Un club cosiddetto provinciale che mostra con fierezza le proprie origini e successi alimentando la lussuosa boutique del settore giovanile attraverso una gestione attenta e oculata.

Il compianto Gaetano Scirea, Roberto Donadoni, Domenico Morfeo, Riccardo Montolivo, Giampaolo Pazzini, Federico Pisani (scomparso prematuramente cui è dedicata la gradinata nord dello stadio e il campo principale del Centro Sportivo Bortolotti) sono alcuni protagonisti della “cantera” orobica.

Annovera nella sua bacheca la Coppa Italia, trofeo vinto il 2 giugno 1963 battendo il Torino (3-1) a Milano con una tripletta di Angelo Domenghini.

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Il condottiero è Gian Piero Gasperini che siede, da questa estate, sulla panca in riva al torrente Morla, dopo frangenti difficili e complicati riporta i nerazzurri nel paradiso del pallone.

I bergamaschi sono reduci dalla sconfitta nella capitale contro le Aquile di Simone Inzaghi (2-1). Gli ospiti si presentano dopo il pareggio casalingo a reti bianche (0-0) contro l’Empoli.

L’ATMOSFERA – Domenica 22 gennaio ore 18.00 si gioca allo stadio Atleti Azzurri d’Italia l’incontro tra Atalanta Bergamasca Calcio e Unione Calcio Sampdoria, la sfida nel giorno di San Vincenzo di Saragozza, Diacono e martire.

Il tardo pomeriggio ai piedi del Campanone è freddo, il cielo parzialmente sereno e la temperatura misurata è di due gradi centigradi. Il manto erboso è in discrete condizioni.

L’ARBITRO E LE FORMAZIONI – Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantacinquenne, Nicola Rizzoli della sezione AIA di Bologna.

Scopriamo nello schedario che l’esperto arbitro è nativo di Mirandola in provincia di Modena.

L’uomo emiliano esercita la professione di architetto. Sul green gli assistenti del “creativo” sono Di Fiore e Pegorin. Il quarto uomo è Tolfo. I giudici di linea sono Sacchi e Serra

Lo staff di Zingonia disegna il modulo 3-4-1-2 con Berisha tra i pali. La cerniera difensiva è confezionata da Bastioni, Caldara e Masiello; nel mezzo, la diga composta da Conti, Malegoni, Freuler e Spinazzola. Il settore avanzato con Kurtic che alimenta il tandem Petagna e Gomez.

La guida tecnica di Bogliasco schiera il modulo 4-3-1-2 con Puggioni in porta. La difesa è allineata con Pereira, Silvestre, Skriniar e Pavlovic. A centrocampo il muro blucerchiato disposto con Linetty, Torreira e Praet; in attacco, la coppia Quagliarella e Schick è sostenuta Bruno Fernandes.

I NUMERI – In questo torneo, trentadue sono le reti realizzate e ventiquattro quelle subite dai padroni di casa. Ventidue sono quelle all’attivo e ventisei quelle al passivo per la squadra di Marco Giampaolo.

Le due compagini si presentano sul rettangolo di Viale Giulio Cesare, rispettivamente al settimo (35 punti) e al tredicesimo posto (24 punti).

Il tragitto del tecnico piemontese è caratterizzato da undici vittorie, due pareggi e sette sconfitte; per gli undici del coach nativo di Bellinzona, sei sono gli incontri vincenti, sei pareggi e sei disfatte.

LA STATISTICA – La prima partita tra Atalanta e Sampdoria si gioca il 20 ottobre del 1946. L’incontro finisce in parità (1-1) con le reti di Bacchetti (A) e Baldini (S).

E’ il match numero 45 tra i lombardi e i liguri in serie A; 19 sono i successi dei nerazzurri, 8 quelli dei blucerchiati, 17 sono i pareggi.

LA CRONACA – La sfida tra la Dea e il Doria termina con la vittoria dei nerazzurri (1-0).

Gian Piero Gasperini squalificato e sostituito da Tullio Gritti (ex bomber delle Rondinelle bresciane degli anni ottanta) schiera due ragazzi del 1999, Alessandro Bastoni e Filippo Melegoni.

Il team della Superba sponda blucerchiata racimola solo 2 punti nelle ultime 5 gare. La Dea, invece, vince 5 gare sulle ultime 6 giocate nel catino del quartiere di Conca Fiorita.

Nel complesso i liguri vincono il duello del possesso palla, agli orobici la battaglia dei contrasti, mentre rimane in equilibrio la fitta rete di passaggi.

Gli ospiti sono spigolosi sul piano fisico, i padroni di casa incisivi nelle trame offensive.

La prima frazione è equilibrata, il Doria intraprendente, la Dea esce alla distanza con le scorribande di Gomez e Conti.

Dopo la ricreazione e il tè caldo, il ritmo è alto, il match ritrova brio e Gomez e compagni sfoderano lo smalto delle giornate di gloria.

Torreira aggancia in area Petagna che finisce per le terre. L’arbitro Rizzoli senza esitazione decreta il penalty (al minuto 54).

Sul dischetto si presenta Alejandro Gomez che trafigge Puggioni con un tiro destrorso indirizzato nel centro della porta.

L’argentino trascina la truppa alla vittoria consentendo ai nerazzurri di superare il Diavolo e di collocarsi temporaneamente al sesto posto nella graduatoria.

Nelle ultime 7 reti su 12 in campionato il “Papu” risulta decisivo con 3 gol e 4 assist vincenti.

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Pereira, Kurtic, Djuricic e Skriniar, sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

Melegoni, Praet, Linetty, Conti, Bruno Fernandes, Gomez, escono dal campo sostituiti da Grassi, Djuricic, Muriel, Zukanovic, Budimir e Toloi.

IL PUNTO Ventidue sono le reti realizzate nella ventunesima giornata di serie A. Cinque, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Roma, Atalanta, Bologna, Empoli), quattro i successi esterni (Napoli, Inter, Fiorentina, Sassuolo ), un solo pareggio (Genoa-Crotone).

Tre rigori decretati e trasformati (al Bentegodi, al Ferraris e allo stadio Atleti Azzurri d’Italia ), i primi della classe (Juventus e Napoli) segnano a ripetizione nei primi sedici minuti di gioco.

Per la classifica capocannoniere, Mauro Icardi comanda con quindici centri, podio d’argento per Belotti, Higuain e Dzeko con quattordici reti, piazza di bronzo per Mertens con dodici sigilli.

SERIE A – Dopo 1.890 minuti la classifica è la seguente: Juventus (48 punti)Roma (47) – Napoli (44)Lazio (40) Inter (39) – Atalanta (38) – Milan (37) – Fiorentina (33) – Torino (30) – Bologna, Cagliari (26) – Udinese, Chievo (25) – Sassuolo, Genoa, Sampdoria (24) – Empoli (21) – Crotone, Palermo (10) – Pescara (9).

(*Pescara, Fiorentina, Juventus, Bologna, Crotone, Milan una partita in meno).

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Roma-Cagliari (1-0) -55’ Dzeko (R)-

Genoa-Crotone (2-2) -43’ Simeone (G), 54’ Ceccherini (C), 66’ rigore Ocampos (G), 74’ Ferrari (C)-

Empoli-Udinese (1-0) -82’ Mchedlidze (E)-

Pescara-Sassuolo (1-3) -1’ e 73’ Matri (S), 56’ Bahebeck (P), 65’ Pellegrini (S) –

Palermo-Inter (0-1) -65’ Joao Mario (I)

Bologna-Torino (2-0) -43’ e 83’ Dzemaili (B)-

Juventus-Lazio (2-0) -5’ Dybala (J), 16’ Higuain (J)-

Milan-Napoli (1-2) -6’ Insigne (N), 9’ Callejon (N), 37’ Kucka (M)-

Chievo-Fiorentina (0-3) -18’ Tello (F), 52’ rigore Babacar (F), 90’+4’ Chiesa (F)-

IL POST – In programma i Quarti di finale di Coppa Italia: martedì 24 gennaio Napoli-Fiorentina (20.45), mercoledì 25 gennaio Juventus-Milan (20.45), martedì 31 gennaio Inter-Lazio (20.45). Infine, mercoledì 1 febbraio va in scena l’ultimo match, Roma-Cesena (20.45)

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo

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Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Questa sera allo stadio Artemio Franchi di Firenze va in scena per il terzo turno di Coppa Italia (lega Serie A) il match FiorentinaMonza (ore 18.15 diretta su Rai Sport).

Il pensiero va all’ex capitano della Fiorentina Davide Astori deceduto il 4 marzo del 2018 in un albergo di Udine alla vigilia dell’incontro tra Udinese e Fiorentina.

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Scoviamo in archivio che vi è un filo sottile che lega l’indimenticato difensore bergamasco e la sfida in terra toscana.

La memoria corre al pomeriggio del 13 maggio del 2007. Al Brianteo si gioca Monza-Pizzighettone (2-1) per la 34° giornata di Serie C (girone A).

Il ventenne Davide Astori segna il suo primo goal da giocatore professionista. Il numero 3 dei biancazzurri insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

E’ la sua prima stagione nel calcio che conta dopo le esperienze giovanili nell’US Calcio San Pellegrino, Ponte San Pietro e Milan.

Il Milan (proprietaria del cartellino) gira in prestito Astori al Pizzighettone nella stagione 2006-2007, club in provincia di Cremona.

In seguito la “scalata” indossando le maglie della Cremonese, Cagliari, Roma e Fiorentina. A Firenze, Davide si consacra diventando il simbolo e capitano della Viola.

Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Per la cronaca Vincenzo Montella incontra sulla sua strada, per la seconda volta, Cristian Brocchi.

I due ex rossoneri si sono sfidati da allenatori nella stagione 2015-2016 nel match Sampdoria-Milan (0-1). Cristian Brocchi al debutto sulla panchina del Milan espugna il catino di Marassi con la rete del colombiano Carlos Bacca.

Ecco le probabili formazioni:

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski, Lirola, Milenkovic, Ranieri, Terzic: Benassi, Badelj, Pulgar; Chiesa, Boateng, Sottil.

MONZA (4-3-1-2): Lamanna, Lepore, Scaglia, Bellusci, Sampirisi; Armellino, Rigoni, Iocolano; Chiricò; Brighenti, Finotto.

Il fischietto dell’incontro è affidato a Fabrizio Pasqua della sezione AIA di Tivoli. Gli assistenti sono Ranghetti e Di Iorio. Il quarto ufficiale è Fourneau.

Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano

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Nella 133esima riunione svoltasi ad Aberdeen (Scozia) l’International Football Association Board (IFAB) ha deliberato alcune importanti modifiche al regolamento.

A poche settimane dall’inizio dei campionati professionistici (Serie A, Serie B e Lega Pro) riportiamo le innovazioni introdotte, utili agli addetti ai lavori ma anche ai tifosi.

Raccogliamo in poche righe per i lettori della rubrica “la sfera e lo spillo” una sorta di bigino delle principali riforme:

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Rimessa – In caso di rinvio del portiere il pallone non dovrà necessariamente uscire dall’area. Il difensore potrà ricevere il passaggio all’interno dell’area stessa e l’attaccante avversario potrà intervenire sulla giocata.

Cartellini per gli allenatori – I tecnici seduti in panchina potranno ricevere delle ammonizioni; con 2 cartellini gialli scatterà la squalifica. In caso di cartellino “rosso” si procederà all’allontanamento dal campo e la relativa sanzione disciplinare.

Barriera – Nei calci piazzati i giocatori, in fase d’attacco, non potranno più “disturbare” la barriera, ma dovranno posizionarsi ad una distanza di almeno un metro.

Fallo di mano – Sarà sanzionato il tocco volontario e quello considerato “innaturale” anche se involontario.

Sostituzioni – Il giocatore sostituito non dovrà più uscire a centrocampo, ma potrà allontanarsi dal punto più vicino del rettangolo (linea laterale o di fondo).

Cartellini e vantaggio – Una squadra che subisce un fallo potrà battere immediatamente la punizione e l’arbitro avrà la possibilità di ritardare l’eventuale procedimento disciplinare (cartellino giallo o rosso) da comminare all’autore del fallo, aspettando che si concluda l’azione.

Rigore – Il portiere potrà avere un piede oltre la linea di porta. Se entrambi i piedi oltrepassano la linea il VAR potrà intervenire facendo ripetere il rigore in caso di parata.

Tocco decisivo dell’arbitro – Nel caso in cui l’eventuale tocco involontario dell’arbitro provochi un assist o un break, il gioco sarà interrotto e il pallone tornerà alla squadra che esercitava il possesso e la giocata.

Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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Mario Balotelli ad un passo dal Brescia

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Mario Balotelli nei prossimi giorni potrebbe firmare un contratto che lo legherebbe al Brescia Calcio.

La squadra lombarda, neopromossa in Serie A e allenata da Eugenio Corini, affiderebbe a SuperMario le chiavi dell’attacco bresciano.

La trattativa tra il patron Cellino e l’entourage del bomber è ben avviata, un contratto annuale (rinnovo in caso di salvezza) e l’ingaggio di 1,5 milioni di euro più bonus a stagione.

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Saltata la trattativa con il Flamengo, il ritorno di Balotelli in Italia è più di una suggestione.

Appaiono tramontate le ipotesi di Fiorentina e Verona, prende quota il ritorno a casa, ai piedi della Torre dell’orologio e Piazza della Loggia.

Brescia è la squadra del cuore di Mario Balotelli.

Sarebbe inoltre una destinazione gradita al giocatore che gli consentirebbe di giocare sino in fondo le sue “fiches” in vista di Euro2020. Non è un mistero che il bresciano voglia rientrare nel gruppo della Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini.

Mario è cresciuto nel Lumezzane prima di approdare sul Naviglio (sponda nerazzurra dell’Inter).

In seguito, veste la maglia rossonera del Milan; vanta esperienze in Premier League con Manchester City e Liverpool.

Infine, nel 2016 accetta il trasferimento in Francia (Ligue 1) indossando le giubbe di Nizza e Olimpique Marsiglia.

Nella sua carriera da professionista colleziona più di 350 gettoni di presenza, segnando 146 reti.

Calca il green 36 volte con la maglia della Nazionale italiana segnando 14 reti.

I tifosi della Leonessa dovrebbero attendere il 25 settembre (5° giornata di campionato contro la Juventus) prima di vedere il “figliol prodigo” indossare, in gare ufficiali, la casacca biancazzurra.

L’ex attaccante dell’Olympique deve scontare 4 giornate di squalifica rimediate nell’ultima partita di campionato tra Marsiglia e Montpellier (sanzione valida anche in Italia).

Balo salterebbe i match contro Cagliari, Milan, Bologna e Udinese.

Scegliendo le Rondinelle Mario sarebbe vicino alla mamma Silvia e al fratello Enock (anche lui calciatore) che dovrebbe siglare un contratto con il Pontisola (club di Serie D della bergamasca).

Mario Balotelli ad un passo dal Brescia.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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