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Lo sport in provincia

Volley: Perugia non dà scampo a Trento, 3-0 per Zaytsev & co. Lorenzetti: «Mancata personalità»

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Non è andato come sperato il big match della Diatec Trentino in casa della Sir Safety Perugia, autentica schiacciasassi del campionato di volley. Lanza, Giannelli e compagni speravano di portare a casa qualcosa, almeno un punto in classifica o un set, invece la squadra dello zar Ivan Zaytsev non ha concesso nulla ai trentini.

Il tre a zero parla chiaro, in questo momento il sestetto di Lorenzetti è un gradino sotto agli umbri e a Lube Civitanova. La Diatec veniva da due belle vittorie ma ha subito uno stop che farà riflettere.  Il campionato è lungo e ci saranno altre occasioni.

Questo il tabellino della gara del PalaEvangelisti, valevole per il diciannovesimo turno di regular season SuperLega UnipolSai 2016/17.

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Sir Safety Conad Perugia-Diatec Trentino 3-0
(25-23, 25-15, 25-22)
SIR SAFETY CONAD: Zaytsev 9, Podrascanin 6, Atanasijevic 16, Russell 2, Buti 3, De Cecco 3, Tosi (L), Birarelli, Berger 5. N.e. Chernokozhev, Franceschini, Della Lunga, Mitic, Bari. All. Lorenzo Bernardi.
DIATEC TRENTINO: Stokr 12, Lanza 7, Van de Voorde 3, Giannelli 2, Urnaut 4, Solé 7, Colaci (L); Nelli 2, Antonov 1, Blasi. N.e. Burgsthaler, Mazzone T., Chiappa, Mazzone D.. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI:
Gnani di Ferrara e Puecher di Padova.
DURATA SET: 31’, 25’, 28’; tot. 1h e 24’.
NOTE: 3.987 spettatori, incasso non comunicato. Sir Safety Conad: 8 muri, 2 ace, 15 errori in battuta, 4 errori azione, 54% in attacco, 58% (30%) in ricezione. Diatec Trentino: 4 muri, 1 ace, 18 errori in battuta, 10 errori azione, 37% in attacco, 37% (20%) in ricezione. Mvp Berger.

Filippo Lanza

La cronaca del big match. Di fronte ad un PalaEvangelisti completamente gremito di spettatori (oltre 4.000 i biglietti staccati), Angelo Lorenzetti conferma lo schieramento della Diatec Trentino visto in campo con maggior frequenza nell’ultimo periodo: Giannelli al palleggio, Stokr opposto, Urnaut e Lanza schiacciatori, Solé e Van de Voorde centrali, Colaci libero. Lorenzo Bernardi risponde presentando la Sir Safety Conad con De Cecco in regia, Atanasijevic opposto, Russell e Zaytsev in banda, Buti e Podrascanin in posto 3, Tosi libero; tutti in panchina i tre ex gialloblù (Bari, Birarelli e Della Lunga). L’inizio di match è molto equilibrato, con le formazioni che si alternano al comando (3-2, 6-7), poi Zaytsev col servizio (ace ed errore in attacco di Lanza) segna il primo strappo (6-9, time out Trento). Un contrattacco di Urnaut e un muro di Solé su Buti pareggiano subito i conti a quota 10; Podrascanin allora ferma Stokr e Atanasijevic passa in fase di break riaprono la forbice (13-16). Il rush finale è contraddistinto da un errore di Zaytsev a rete (20-21), ma anche dall’ace di De Cecco su Lanza (20-23); la Diatec Trentino risale sino al 23-24 ma poi cede per via di un errore al servizio di Lanza.

Tine Urnaut

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I gialloblù rientrano in campo nel secondo set scarichi, offrendo subito il fianco agli umbri che con Atanasijevic affondano subito il colpo (0-3, 2-7). Lorenzetti chiama time out e al rientro con una buona rotazione al servizio di Solé, condita da un ace e due break point di Giannelli e Stokr (muro), riporta i trentini sotto (9-10). L’opposto della Sir Safety Conad picchia ancora forte e crea un altro break (10-13); gli ospiti si innervosiscono e commettono qualche errore di troppo (11-16) e lasciano spazio all’assolo dei padroni di casa che con Berger al servizio volano sino al 12-23, chiudendo poi lo 0-2 già sul 15-25.

Jan Stokr

Nel terzo set la battaglia torna sul filo dell’equilibrio, col cambiopalla della Diatec Trentino che regge bene il confronto (5-5, 9-8 e 11-11) sfruttando adeguatamente il buon momento di Stokr. La parte centrale della frazione mette in evidenza gli attacchi di Berger e quelli di Solé. La parità non si sblocca (12-12, 17-17) e allora si va allo sprint e anche in questo caso vince Perugia, più fredda ed incisiva al servizio: 25-22 e 3-0.

Non è stata una bella serata per noi– ha ammesso l’allenatore Angelo Lorenzetti al termine del match – . Per due set ci è mancata personalità, mentre nell’altro è venuta meno la tecnica. Nel primo non abbiamo sfruttato tre importanti occasioni punto e lo abbiamo pagato a caro prezzo, perché contro squadre come Perugia non te lo puoi permettere. Il terzo parziale, che poteva riaprire la gara, non lo abbiamo affrontato con lo spirito giusto, soprattutto col fondamentale del muro. Per competere a certi livelli dobbiamo fare un salto di qualità nella mentalità oltre che nel modo di giocare. In occasioni del genere bisogna ricordarsi chi siamo e dove vogliamo arrivare”.

Mister Lorenzetti

Per la Diatec Trentino la settimana che si aprirà domani sarà caratterizzata da due impegni casalinghi: mercoledì 18 gennaio alle ore 20.30 il PalaTrento ospiterà il ritorno dei sedicesimi di finale di 2017 CEV Cup con i finlandesi dell’Hurrikaani Loimaa (si parte dal 3-0 dell’andata), mentre sabato 21 gennaio sempre alle 20.30 è in programma l’anticipo del ventesimo turno di SuperLega UnipolSai contro Ravenna. Prevendite biglietti già attive, anche su http://www.vivaticket.it/ita/category/sport/pallavolo.

Foto: Marco Trabalza

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Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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