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Lo sport in provincia

Coppa Italia: Trento alle Final Four, Monza spazzata via

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Gara a eliminazione diretta valida per i quarti di finale di coppa Italia Del Monte di pallavolo. Al PalaTrento la Diatec Trentino si sbarazza, ancora per 3-0, della Gi Group Monza accede così alle Final Four che si terranno a Bologna dal 28 gennaio. Mvp della gara il belga Simon Van de Voorde.

Volevamo fortemente conquistare la qualificazione alla Final Four di Bologna e l’abbiamo ottenuta; siamo perciò decisamente contenti perché questo risultato conferma quanto sin qui fatto in campionato – ha spiegato al termine del match l’allenatore della Diatec Trentino Angelo Lorenzetti. Siamo sempre stati fra le prime quattro squadre della classifica ed era giusto, ma non ovvio, restarci anche nell’appuntamento di fine gennaio che assegna la Coppa Italia. Stasera non abbiamo trovato la miglior Monza della stagione, ma siamo stati bravi a non concederle troppe occasioni per rientrare in partita. Adesso la nostra testa va già al prossimo match”.

Per la Diatec Trentino subito un altro importantissimo impegno nell’imminente weekend, stavolta in trasferta: domenica 15 gennaio i gialloblù saranno di scena al PalaEvangelisti di Perugia per affrontare la Sir Safety Conad nello scontro fra seconda e terza forza della regular season di SuperLega UnipolSai 2016/17. Fischio d’inizio alle ore 18, diretta RAI Sport 1 e Radio Dolomiti.

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Di seguito il tabellino della gara dei quarti di Del Monte® Coppa Italia 2017 giocata questa sera al PalaTrento.

Diatec Trentino-Gi Group Monza 3-0
(25-19, 25-18, 25-10)
DIATEC TRENTINO: Lanza 11, Van de Voorde 7, Giannelli 5, Urnaut 11, Solé 9, Stokr 10, Colaci (L); Nelli 1, Mazzone D. 2. N.e. Burgsthaler, Antonov, Mazzone T. e Chiappa. All. Angelo Lorenzetti.
GI GROUP: Botto 4, Beretta 4, Hirsch 10, Fromm 5, Verhees 3, Jovovic, Rizzo (L); Dzavoronok 2, Daldello, Galliani, Brunetti, Terpin. All. Miguel Angel Falasca.
ARBITRI:
Satanassi di Ravenna e Tanasi di Siracusa.
DURATA SET: 22’, 27’, 22’; tot 1h e 11’.
NOTE: 2.591 spettatori, incasso di 15.778 euro. Diatec Trentino: 11 muri, 2 ace, 11 errori in battuta, 6 errori azione, 57% in attacco, 62% (33%) in ricezione. Gi Group: 4 muri, 2 ace, 6 errori in battuta, 10 errori azione, 30% in attacco, 40% (21%) in ricezione. Mvp Van de Voorde.

Primo set

Con alcuni mini break la Diatec conquista il set 25-19. Il primo allungo a firma di Giannelli e Lanza con due muri consecutivi. Urnaut, Solè e Giannelli vanno sul 13-8. Ultimo parziale nel finale con Solè e Stokr che mette a terra i punti della sicurezza.

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Secondo set

Parte meglio Monza che va 8-6 grazie a Fromm. Testa a testa fino al break di Solè che dà ai trentini il 17-12. Timidi accenni di reazione monzesi. La Diatec non molla più il vantaggio. Lanza chiude bene il set. 25-18 e due a zero. Abbastanza agevolmente.

Terzo set

Devastante Trento. Si comincia 5-1 con Solè. Gara senza scosse fino all’11-8. Con Giannelli al servizio i gialloblu aprono un parziale di 11-0. La parte del leone la fa ancora Lanza e Giannelli regala i soliti numeri. Finisce 25-10.

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Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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