Connect with us
Pubblicità

Io la penso così…

Rifiuti e inceneritore in Trentino: anno nuovo, politiche vecchie. – di Marco Ianes

Pubblicato

-

Mentre arriva la notizia che ISPRA ha classificato il Trentino Alto Adige come seconda regione italiana a livello di raccolta differenziata dei rifiuti, la nostra provincia provvede ad incenerire il residuo indifferenziato, ricorrendo all’inceneritore di Bolzano.

Davvero due notizie in antitesi tra loro.

Ma andiamo per gradi, per capire come si sia arrivati  a decidere di incenerire i rifiuti, nonostante la virtuosa raccolta differenziata che raggiunge percentuali elevate.

Pubblicità
Pubblicità

Correva l’anno 2009, quando il primo bando di gara per l’aggiudicazione della costruzione di un inceneritore a Trento andava letteralmente deserto! Poche le garanzie di poter bruciare quantità rilevanti di rifiuti, data la notevole escalation della percentuale di raccolta differenziata che era stata raggiunta e che, ad oggi, sfiora l’80%. In quegli anni erano attive alcune associazioni (Nimby Trentino, Coordinamento Trentino pulito) che avevano promosso momenti formativi e informativi in merito ad un progetto alternativo all’inceneritore, noto in Trentino come “progetto Cerani”, a nome dell’ingegnere che lo aveva predisposto (qui il link alla pagina dove trovate spiegato il progetto).

La classe politica trentina che era al governo ci classificò come “ciarlatani”, venditori di idee irrealizzabili, sostenendo che l’inceneritore sarebbe stata l’unica via per chiudere il ciclo dei rifiuti in Trentino.

Dopo il primo bando di gara sopraccitato, andato deserto perché nessuna azienda di settore intravedeva guadagni interessanti, dato lo scarso residuo indifferenziato da bruciare, arrivò anche la chiusura dei finanziamenti pubblici all’energia elettrica prodotta da incenerimento dei rifiuti; così, il percorso prima definito come “l’unica via percorribile”, venne abbandonato definitivamente dalla politica trentina, che dichiarò che la costruzione di un inceneritore in Trentino non serviva più.

Pubblicità
Pubblicità

Non fu certo una scelta dettata da convinzioni ecologiche e ambientaliste, bensì una pura e mera constatazione che tale via non avrebbe dato guadagni sufficienti a sostenerne l’ammortamento economico nel tempo. Comunque, le associazioni ambientaliste avevano vinto una battaglia importante, perché oltre all’impatto ambientale devastante che avrebbe avuto sull’economia agro-turistica trentina, avevano pure evidenziato le gravi lacune economiche che poi, di fatto, si sono rivelate fondate.

I “ciarlatani”, improvvisamente avevano avuto le prove del loro buon operato. Da allora, però, il problema della “chiusura del cerchio” dei rifiuti è rimasto irrisolto; da una parte una raccolta differenziata che aumentava notevolmente, attestandosi ai livelli attuali che sfiorano circa 80%, dall’altra parte il tema del residuo indifferenziato che rimaneva non gestito e, quindi, portato in discarica.

In questi ultimi due anni molto si è parlato qui in Trentino di costruire impianti di recupero del materiale residuo; impianti che prevedessero il trattamento del rifiuto con la produzione di CSS (combustibile solido secondario) che certamente ha un mercato, ma sempre si tratta di combustibile ad alto inquinamento (plastiche che bruciano: diossine e nanoparticelle nell’aria che respiriamo) e, ultima novità nel piano rifiuti n°4 del 2014, anche la possibilità di valutare impianti di riciclaggio ulteriore, come proposto dalle associazioni.

Sembrava che ci fosse davvero un’apertura alle innovazioni tecnologiche “amiche” dell’ambiente; sembrava che, finalmente, l’Autonomia Trentina avesse agito davvero con spirito autonomo e nella direzione giusta di salvaguardia e tutela dell’eco-sistema agro turistico che la provincia di Trento vanta come fiore all’occhiello.

Sembrava…perché in questi giorni la provincia autonoma di Trento ha chiuso un accordo con la provincia autonoma di Bolzano; in questo accordo il residuo indifferenziato del Trentino finirà nell’inceneritore già esistente a Bolzano che è in deficit di prodotto e, quindi, abbisogna di materia prima.

Si torna all’idea originaria, si torna all’inceneritore. Non a Trento, ma a Bolzano, cioè a soli 50 Km di distanza da dove prima si voleva costruire quello trentino.

Praticamente, non cambia proprio nulla! Le quantità di raccolta indifferenziata di rifiuti trentini saranno bruciate e passeranno per il camino che butterà in aria nanoparticelle e diossine che si riverseranno nelle stesse campagne dove si coltivano viti pregiate che danno vita ad altrettanti vini famosi quali, ad esempio, il Teroldego, vero fiore all’occhiello delle aziende vitivinicole trentine.

In aggiunta a ciò, aumenterà il traffico veicolare, dato che i camion trentini viaggeranno verso Bolzano per portare i rifiuti da bruciare; altro aggravio ambientale!

E tutti tacciono…le associazioni ormai sono disgregate, avendo precedentemente chiuso gli obiettivi; la politica ambientalista trentina praticamente non esiste più, dato che le forze politiche  che pure si erano impegnate nel passato, sono praticamente inesistenti e nulla più organizzano in tema di proposte e dibattiti e manifestazioni.

Le associazioni di categoria (contadini, esercenti del turismo) sono in ossequioso silenzio, non rendendosi conto che ciò per cui si erano battute nel passato, ora è stato realizzato; non nel loro giardino, certamente, ma in quello adiacente! Credono davvero che le influenze di tali emissioni stiano alla larga dai propri confini?

Davvero una tristezza che, alla fine, si sia arrivati ugualmente al risultato che  la politica trentina progettava più di dieci anni fa, cioè l’incenerimento dei rifiuti. Nulla è cambiato, sempre le solite politiche ambientali.

Poi ci lamentiamo se il clima cambia, se l’inquinamento aumenta, se i tumori dettati da inquinamento atmosferico aumentano.

Marco Ianes 

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità

Necrologi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Arriva il Reddito di Libertà a sostegno delle donne vittime di violenza, come funziona
    Da qualche giorno è stato varato dal Governo un bonus , il reddito di libertà destinato alle donne vittima di violenza. Reddito di Libertà, cos’è Si tratta di un una misura molto attesa visto che... The post Arriva il Reddito di Libertà a sostegno delle donne vittime di violenza, come funziona appeared first on Benessere […]
  • Polizze assicurative per i turisti stranieri: previsto un fondo dal Ministero del Turismo
    Con l’arrivo della stagione estiva l’attenzione è puntata verso il turismo. Per questo, al fine di stimolare gli spostamenti, il Decreto Sostegni Bis prevede finanziamenti alle Regioni destinati al rimborso delle spese mediche ai turisti.... The post Polizze assicurative per i turisti stranieri: previsto un fondo dal Ministero del Turismo appeared first on Benessere Economico.
  • Il lavoro cambia e corre verso l’Hybrid Workplace, i vantaggi della “nuova normalità” e come introdurla
    Con la pandemia è emersa l’esigenza di trovare una nuova organizzazione del lavoro che cercasse di riadattare l’esperienza, trasferendo fuori dalla sede operativa la maggior parte delle attività lavorative. Questo processo ha iniziato a delineare... The post Il lavoro cambia e corre verso l’Hybrid Workplace, i vantaggi della “nuova normalità” e come introdurla appeared first […]
  • Aumentare le vendite online, consigli per migliorare le prestazioni del proprio e-commerce
    Il particolare periodo storico ha spinto molte attività a cercare soluzioni alternative per la vendita dei propri prodotti, una di queste è sicuramente l’apertura delle vetrina digitale con le vendita online. Qualsiasi imprenditore desideri aumentare... The post Aumentare le vendite online, consigli per migliorare le prestazioni del proprio e-commerce appeared first on Benessere Economico.
  • Bonus affitto 2021: modifiche e novità per i beneficiari nel Decreto Sostegni bis
    Nei contributi a fondo perduto previsti dal Bonus affitto 2021 sono previsti nuovi beneficiari grazie all’ampliamento della platea dettata dal Decreto Sostegni Bis. Bonus affitto 2021, come funziona Definito dal Decreto Rilancio, il bonus affitto... The post Bonus affitto 2021: modifiche e novità per i beneficiari nel Decreto Sostegni bis appeared first on Benessere Economico.
  • Europa verso la limitazione di circolazione dei contanti: tetto a 10 mila euro
    La Commissione Europea sta lavorando ad un pacchetto di norme che limiterebbe la circolazione di contanti nei Paesi membri. Il pacchetto che potrebbe entrare in vigore nel 2024, propone di fissare in tutta Europa un... The post Europa verso la limitazione di circolazione dei contanti: tetto a 10 mila euro appeared first on Benessere Economico.
  • In Italia arriva la prima Beach SPA marina: un’offerta turistica naturale e consapevole
    Gli elementi naturali caratteristici della spiaggia del Salento legati all’acqua salina del mare e all’aria estiva, diventano dei veri percorsi benessere all’interno di una spa che nasce direttamente sulla costa, in spiaggia, all’aria aperta. Un’idea unica per chi ama il mare e l’aria aperta, ma non vuole perdere tutte le conseguenze rigenerati e vitalizzanti tipiche […]
  • Piccoli angoli di paradiso immersi nella natura incontaminata, una perfetta alternativa al mare
    La bellezza incontaminata della natura fatta di scrigni selvaggi e posti da favola, accende la passione per l’Italia e per le sue straordinarie mete che spesso, nascondono scenari incredibili. Non solo acqua di mare, ma anche fiumi, cascate e canyon diventano un luogo ed un’alternativa perfetta per fare il bagno e rilassarsi. Infatti, per chi vuole […]
  • Nuotare nel Reno: un’esperienza unica nel suo genere
    Dalle montagne spettacolari, agli immensi boschi fino alle gole selvagge, la Svizzera circondata dalla sua natura incontaminata diventa inevitabilmente sinonimo di sostenibilità. Questa attenzione si riflette sui consumi, sulla lungimiranza nel riciclaggio della popolazione, ma anche sul turismo. Infatti, il turismo svizzero spinge i suoi visitatori ad entrare quanto più possibile a contatto con l’ambiente […]
  • Kylie Skin, la linea beauty di Kylie Jenner
    “La cura della pelle e il trucco vanno di pari passo e Kylie Skin è qualcosa che ho sognato subito dopo Kylie Cosmetics. Ci ho lavorato per quella che sembra una vita, quindi non posso credere che sia finalmente arrivato! Costruire la mia linea di trucco da zero mi ha insegnato molto e sono così […]

Categorie

di tendenza