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Voce - Bolzano

Abbattimento specie protette: Durnwalder ed Erhard condannati a risarcire la provincia

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La Procura contabile di Bolzano aveva quantificato in circa un milione e mezzo di euro, il danno ambientale cagionato dall’ex Presidente della Provincia/Landeshauptmann Luis Durnwalder e dall’ex capo dell’ufficio caccia e pesca della Provincia Heinrich Erhard per aver firmato una serie di provvedimenti che autorizzavano l’abbattimento in deroga di animali cacciabili e anche di specie protette.

Erano state ammesse al procedimento le associazioni LAC (Lega Abolizione Caccia) e LAV (Lega Antivivisezione), rappresentate rispettivamente dagli avvocati Monica Bonomini e Mauro De Pascalis.

Il 22/12/2016 la Corte dei Conti di Bolzano ha stabilito che Durnwalder ed Erhard dovranno rimborsare la Provincia di Bolzano di 6.192 euro a testa. La Corte ha dunque respinto la richiesta risarcitoria avanzata dalla Procura per quanto riguarda il cosiddetto “danno diretto”, mentre ha condannato Durnwalder ed Erhard per quanto riguarda il “danno indiretto”, relativo alle pronunce del Tar regionale, con una cifra considerevolmente inferiore rispetto a quella ipotizzata in un primo momento.

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E’ stata respinta la relazione a difesa dell’ex sindaco di Bolzano e ora direttore dell’ufficio caccia e pesca Luigi Spagnolli.

«L’azione legale – spiega la LAC – ha avuto come esito una condanna anche se a pochi spiccioli e non è stato riconosciuto l’enorme danno alla fauna selvatica procurato dalle scelte arbitrarie e discutibili di entrambi i soggetti indicati. Una piccola condanna e un piccolo rimborso sono certamente meglio di nessuna condanna e nessun rimborso e possono costituire un inizio ma a nostro parere, con questa insignificante condanna, si è persa l’occasione per dare finalmente il segnale della legalità ripristinata; a non disporre, come in un feudo medievale, delle concessioni dei diritti di caccia; del diritto della fauna selvatica a svolgere indisturbata il proprio ciclo vitale nei territori che hanno occupato da sempre».

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Voce - Bolzano

In via Druso nuova corsia preferenziale per il trasporto pubblico e ciclabile

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A conclusione dei lavori di allargamento stradale per la realizzazione della corsia preferenziale per il trasporto pubblico nell’ambito del progetto “Metrobus Bolzano-Oltradige” e di una ciclabile bidirezionale in via Druso nel tratto compreso tra via Mendola e via Resia, stamane l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune Luis Walcher ha presentato nel corso di una conferenza stampa/sopralluogo sul posto, l’esito dell’intervento.

E’ stato un lavoro molto impegnativo – ha detto l’Assessore Luis Walcher – sia in termini economici ,che logistici posto che via Druso è da sempre la strada più importante anche per i vari mezzi di soccorso  (vigili del fuoco, sanitari, ambulanze ecc.). Abbiamo dovuto giustamente sempre garantire due corsie aperte al traffico per i mezzi di emergenza, ma siamo riusciti senza particolari problemi o incidenti a realizzare tale intervento in sei mesi. Di questo sono particolarmente lieto, con il cantiere che si è chiuso nei tempi prefissati”.

Parlando dei prossimi lavori su via Druso per completare la corsia preferenziale per il trasporto pubblico, Walcher ha detto che: “I lavori continueranno con il prossimo tratto da maggio in poi da piazza Adriano a ponte Druso e con questo ulteriore collegamento, da settembre in poi, avremo una corsia preferenziale continua da piazza Adriano a piazza Stazione.  Il prossimo anno, da aprile in poi realizzeremo prima il tratto piazza Adriano-via Palermo e successivamente quello tra via Palermo e via Sorrento. Avremo perciò una volta terminati i lavori, una corsia preferenziale per il trasporto pubblico diretta verso la stazione proveniente dall’Oltradige. Potremo quindi garantire anche la puntualità dei nostri mezzi pubblici perché questa corsia è davvero in tal senso, fondamentale”.

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I lavori su un tratto di via Druso di circa 700 metri, sono stati eseguiti garantendo sempre la circolazione a doppio senso di marcia.

In accordo tra Comune e SEAB i lavori stradali sono stati preceduti dalla posa delle nuove tubazioni del teleriscaldamento. E’ stato realizzato un nuovo collettore per le acque meteoriche, posato un nuovo acquedotto, oltre alla pista ciclabile ed un marciapiede. Sono state posate nuove alberature e realizzato il nuovo impianto della pubblica illuminazione.

Come ha spiegato il direttore dell’Ufficio Infrastrutture ed Arredo Urbano Mario Begher, è’ stata rifatta completamente la sovrastruttura stradale realizzando una pavimentazione in conglomerato bituminoso in triplo strato.

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Tecnicamente per il tappeto d’usura, in linea con quanto fatto nel tratto compreso tra via Mendola e via Sorrento, è stato impiegato il conglomerato bituminoso “asphalt rubber” confezionato con polverino di gomma, caratterizzato da buone performance sia in termini di durata nel tempo che di abbattimento del rumore.

Un intervento per un importo complessivo di € 2.906.597,92, di cui € 2.380.000 a carico del Comune ed € 526.597,92 a carico di SEAB. Tale importo comprende i lavori stradali e le cosiddette somme a disposizione (espropri, sistemazione del verde, illuminazione pubblica ec,.). Con apposita delibera di Giunta è stato ratificato l’accordo con la Provincia Autonoma di Bolzano per l’erogazione di un finanziamento pari al 50% della quota parte del progetto di competenza del Comune di Bolzano.

I lavori, assegnati all’impresa S.F. Oberosler di Bolzano, per un importo di € 1.399.054,10 (IVA esclusa), sono stati consegnati in data 4/4/2017 ed ultimati in data 19/9/2017. Lo stato finale dei lavori, a seguito delle perizie di variante approvate, ammonta ad € 1.671.654,67 (iva esclusa).

Per realizzare l’opera è stato necessario procedere all’esproprio di terreni privati, per una cifra complessiva di circa € 1.250.000. La cifra è approssimativa in quanto non c’è ancora il frazionamento e quindi l’ importo definitivo per gli espropri potrà essere determinato solamente dopo il completamento di tale elaborato.

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Voce - Bolzano

Salorno, pianificata una rotatoria tra la statale e via Trento

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La Giunta provinciale ha approvato oggi (30 gennaio) le caratteristiche tecniche del progetto di sistemazione dell’incrocio tra la statale del Brennero e via TrentoSalorno.

Per risolvere i problemi legati all’intersezione delle due arterie, la Ripartizione infrastrutture ha previsto la realizzazione di una rotatoria del diametro di 42 metri.Visto che il traffico sulla statale del Brennero è sostenuto – afferma il capo della ripartizione Valentino Pagani – abbiamo proposto una soluzione per regolare al meglio i flussi di traffico e per la sicurezza dei pedoni”.

Saranno realizzati due attraversamenti pedonali, l’illuminazione, marciapiedi e  un parcheggio tra via Trento e la statale. L’investimento complessivo sarà pari a circa 1,5 milioni di euro.

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Voce - Bolzano

Confermata la candidatura di Maria Elena Boschi a Bolzano. Il video che la incastra e l’ironia sul web

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L’ex Ministro del PD Maria Elena Boschi massacrata sul web e sui social.

Dopo che la settimana scorsa era stato paventata una sua possibile candidatura nel collegio di Bolzano la rete si è scatena. Volano insulti, critiche e anche peggio.

In concreto è stato sottolineata la mancanza di coerenza da parte della bella del giglio magico ma anche molti richiami verso chi ha confermato l’ospitalità nelle urne del capoluogo Alto Atesino ad una candidata che ha poco a che vedere con l’autonomia visto che solo alcuni anni fa voleva sospenderla

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Su Twitter gira un fotomontaggio dell’account satirico BufalaNews (@Labbufala) in cui si vede la sottosegretaria alla presidenza con la treccia e il vestito tradizionale tirolese dall’indipendentista Eva Klotz.

Dietro la foto un cartello con su scritto in tedesco: “Il sud Tirolo non è Italia”. E in tanti stanno rilanciando la foto, commentando, “ecco Maria Elena Klotz”

L’ex segretario della Svp Siegfried Brugger intervistato dall‘Ansa ha dichiarato che è “assolutamente incomprensibile” e “un errore capitale” il sostegno del suo partito a una candidatura di Elena Maria Boschi a Bolzano.

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Il segretario dem Matteo Renzi dopo una notte molto agitata spiega che «la Boschi oltre a Bolzano sarà candidata anche a Taormina dove ha lavorato all’organizzazione del G7» e per quanto riguarda la candidatura in Trentino, con l’alleanza della Svp, Renzi ha sottolineato che «il sottosegretario alla presidenza del Consiglio del Governo Gentiloni e Gianclaudio Bressa sono coloro che hanno lavorato di più sul tema dell’autonomia».

Sembra che domani o martedì la Boschi salirà fino a Bolzano per la presentazione ufficiale. In rete gira anche un video che visionato oggi grida vendetta. Il passaggio del Tg riporta le dichiarazione della  allora ministra Boschi contro le autonomie speciali e soprattutto la rabbiosa reazione dei rappresentanti politici del Trentino Alto Adige, con in testa il governatore del Trentino Ugo Rossi.

Ora pare finito tutto a tarallucci e vino e dimenticato in nome di un unico obiettivo. La poltrona che garantisce soldi e potere probabilmente alla faccia della cattiva memoria degli elettori di Bolzano.

Il video delle dichiarazioni di Maria Elena Boschi e le reazioni di Ugo Rossi.

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