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Sport

Basket umiliato: il vilipendio senza fine di Petrucci

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Ricordate Francesco Maria De Vito Piscicelli? Se il nome non vi dice niente, la vicenda di sicuro vi farà tornare la nausea.

Si tratta di colui che in una intercettazione affermò di aver riso mentre alle 3:32 del 6 aprile 2009 il terremoto distruggeva l’Aquila.

Insomma una specie di Nerone che suona mentre Roma brucia. Due anni dopo lo stesso Piscicelli, caduto in disgrazia, tentò il suicidio.

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A nessuno si augurano disgrazie, ma se si è talmente sadici da bearsi delle proprie malefatte e farsi beffe di chiunque dall’alto di una posizione intoccabile, allora forse un po’ di giustizia qualcuno dovrebbe farla. Speriamo qualche essere umano più che entità ultraterrene. Sarebbe bello veder pagare chi, come tanti politici, ha fatto una carriera attaccata alle poltrone senza curarsi dei disastri lasciati alle spalle.

Gianni Petrucci è un politico e non un uomo di sport. Questo è il punto di partenza per inquadrare il personaggio. Ha fatto carriera nel mondo dorato del calcio fino a toccare il vertice dello sport italiano, la presidenza del Coni. Nel frattempo il figlio Matteo Petrucci diventò, come è ancora oggi, corrispondente fisso di Sky per la Lazio. Ma sicuramente sarà un caso, oltretutto fa bene il suo mestiere.

Petrucci, dopo che la sua parabola ha toccato il vertice, è ridisceso alla ben più umile Fip (Federazione Italiana Pallacanestro), umile nel senso che come tutti gli sport non calcistici giravano pochi soldi prima della crisi e negli ultimi anni volano gli stracci come un po’ in tutti i settori del nostro paese.

Ovviamente Petrucci non poteva mancare di lasciare la sua firma brillante con un primo mandato presidenziale di grandi successi, appena riconfermato nelle ultime elezioni (sic!). Negli ultimi anni il presidentissimo ha curato particolarmente la nazionale italiana caricandola del titolo di “miglior nazionale di tutti i tempi”.

La Croazia batte l’Italia a Torino e va alle Olimpiadi

Risultati: eliminati a Euro 2015 nei quarti di finale dalla Lituania, gli azzurri hanno avuto l’occasione di qualificarsi al torneo olimpico di Rio 2016 attraverso un pre-olimpico. Il presidente illuminato, con ogni mezzo, ha speso tre milioni di euro (questa la cifra che circola) per poter organizzare l’evento in casa, a Torino. La nazionale, in finale, ha perso con la Croazia ai tempi supplementari. L’Italia ha giocato l’ultima Olimpiade nel 2004 (argento ad Atene).

Sicuramente anche in casa nostra l’opera alacre del presidente ha prodotto enormi benefici sul basket italiano i cui campionati godono di ottima salute come lui stesso dice e ripete. Il torneo di serie A è ormai una lega di stranieri di livello molto inferiore a qualche tempo fa, gli italiani praticamente non giocano. I settori giovanili e i campionati minori sono devastati. Non ci sono soldi, non ci sono istruttori, non c’è programmazione.

Per poter ospitare il famigerato pre-olimpico Petrucci ha ceduto al ricatto della Fiba, federazione internazionale del basket, che si è rilanciata in Europa con l’arroganza di sottrarre i tornei per club alla Euroleague che organizza già con successo Eurolega e Eurocup. Inoltre la Fiba avrebbe appoggiato la candidatura di Roma 2024, grande obbiettivo economico dei politici dello sport. Anzi, l’unico obbiettivo perché a loro di quello che succede in campo non interessa granché.

Il caso vuole che l’anno scorso in Eurocup hanno brillato tre squadre di provincia molto ben organizzate cioè Trento, Reggio Emilia e Sassari che hanno saputo muoversi molto bene all’interno di un basket così malconcio e povero. Il presidente però ha messo il suo veto: nonostante queste squadre avessero firmato un accordo economico molto importante con l’Eurolega, sono state intimate di rinunciare altrimenti la Fiba si sarebbe rivalsa sulla nazionale italiana escludendola dai Giochi e altre manifestazioni. Tutto molto bello no?

La semifinale di Eurocup 2016 tra Trento e Strasburgo

Insomma, come si può non rieleggere all’unanimità questo benefattore dello sport? Il risultato è che attualmente Milano, la squadra di Armani, ricchissima e di gran lunga superiore nel noioso campionato italiano, è invece ultima in Eurolega, la massima manifestazione continentale. In Eurocup non c’è nessuna, mentre altre squadre come Varese e Avellino hanno scelto di partecipare a una Basketball Champions League, la manifestazione inventata dalla Fiba, che a dispetto del nome è di livello basso e scarso interesse.

E quindi eccoci qui, come tanti politici, con Petrucci che naviga a gonfie vele e ha la possibilità e lo spavaldo sadismo di farsi beffe di tutti quanti sanno quello che ha combinato. Lui, dalle colonne dei giornali e nelle interviste dichiara che il basket è in salute, i palazzetti pieni (citazione di Berlusconi sui ristoranti) e la nazionale volerà.

Ecco l’ultima scellerata beffa sul Messaggero.

L’ultima frase di questa intervista è da vilipendio, sadismo e alto tradimento di uno sport stupendo che in Italia fa soffrire tanta gente per come è maltrattato. Anche e soprattutto il sottoscritto che non poteva esimersi almeno dal denunciare, seppur inutilmente, questo scempio come fanno tante voci che cadono nel vuoto.

Caro Petrucci le parlo da grandissimo amante, praticante, giornalista e tecnico. Per il bene del basket e dello sport, si ritiri in un vitalizio dorato al più presto come dovrebbero gli altri politici che infestano lo sport italiano. Altrimenti, arriverà il giorno in cui sarete travolti da chi state umiliando.

 

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Sport Trentino

Dolomiti Energia, domani al PalaRadi di Cremona si apre il girone di ritorno

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La Dolomiti Energia Trentino apre al PalaRadi di Cremona domani (20 gennaio) alle 20.45 il proprio girone di ritorno: reduci dalla bruciante sconfitta all’ultimo respiro contro Brindisi, i bianconeri vogliono reagire immediatamente provando ad espugnare il campo di una della grandi rivelazioni della Serie A 2018-19.

Per farlo, coach Buscaglia potrà contare su un Dustin Hogue ristabilito dalla tonsillite che lo aveva limitato nel match contro i pugliesi e nella settimana di allenamenti precedente: qualche dubbio in più sul possibile impiego di Nikola Jovanovic, che dopo la distorsione alla caviglia sinistra rimediata nel giorno del suo venticinquesimo compleanno al Forum contro Milano ha ripreso solo ieri ad allenarsi con il gruppo.

88,9 punti segnati di media, quasi 11 triple a bersaglio ogni sera tirando con oltre il 35% dalla linea dei 6.75: l’attacco della Vanoli Cremona non ha bisogno di tante altre parole per essere descritto.

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La squadra di coach Meo Sacchetti ha cominciato la stagione alla grande, aggiornando il proprio record di punti al termine del girone d’andata (20, frutto di un ruolino di marcia da 10 vittorie e 5 sconfitte) e qualificandosi di slancio alla Coppa Italia dove promette scintille.

I lombardi sono stati capaci anche di una prestazione da 122 punti segnati (a Pesaro), e in generale hanno mostrato un’invidiabile continuità di rendimento. Pur dovendo fare a meno del proprio miglior marcatore, Drew Crawford, la Vanoli non ha dato segnali di rallentamento, anzi ha chiuso il girone d’andata con tre vittorie nelle ultime quattro partite.

I precedenti fra Trento e Cremona hanno spesso dato vita a match indimenticabili, nel bene e nel male: fra gli episodi più memorabili, un successo bianconero per 116-114 dopo tre tempi supplementari nel 2014 (26 punti e 12 rimbalzi di Pascolo), e uno nel’ottobre 2015 al PalaRadi rimontando dal meno 33, 58-25, di metà terzo periodo con i tiri “ignoranti” di Poeta, Sanders e Wright.

E la “prima” di quest’anno non è stata da meno: vittoria della Vanoli 99-104 dopo due tempi supplementari nonostante i 19 punti e 7 assist di Nikola Radičević. Complessivamente il conto dei precedenti dice sette vittorie della Dolomiti Energia su nove incontri.

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Sport Trentino

Superlega, domani il remake della finale mondiale fra Itas Trentino e Lube Civitanova

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Si gioca in questo fine settimana il diciottesimo turno di regular season SuperLega Credem Banca 2018/19, il quinto del girone di ritorno.

L’Itas Trentino sarà protagonista del big match di giornata contro la Cucine Lube Civitanova (remake della recente Finale del Mondiale per Club 2018), che verrà giocato alla BLM Group Arena domenica 20 gennaio.

Fischio d’inizio programmato per le ore 18: diretta su RAI Sport + HD.

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Quarantanove giorni dopo il trionfo iridato di Czestochowa, Giannelli e compagni tornano a misurarsi con i marchigiani, con l’obiettivo di difendere il primato in classifica guadagnato nel frattempo e l’imbattibilità interna stagionale.

La squadra di Lorenzetti arriva a questo appuntamento in un momento eccellente, come dimostrano la striscia ancora aperta di ventun vittorie consecutive fra Campionato, Mondiale e Coppa CEV e il filotto di affermazioni casalinghe, arrivato a quota dodici.

Entrambe le serie sono iniziate, guarda caso, dopo una sconfitta con la Lube che è stata quindi l’ultima ad imporre lo stop ai gialloblù (4 novembre, gara d’andata) e a vincere alla BLM Group Arena (lo scorso 12 aprile, nel ritorno dei Playoffs 6 di Champions League).

“E’ indubbiamente una partita importante – ha ammesso l’allenatore Angelo Lorenzetti in sede di presentazione – , perché potrà lasciare un segno sotto tanti aspetti. La Cucine Lube che martedì ha vinto in Polonia sul campo del Kedzierzyn-Kozle in Champions League ha dimostrato di essere cresciuta molto nell’ultimo periodo, raggiungendo il valore assoluto che ad inizio stagione era facile pronosticarle. Sappiamo perfettamente quindi che tipo di squadra ci troveremo di fronte e dovremo essere bravi ad opporci in maniera adeguata ma, al tempo stesso, convinta e serena. Vorrei che uscissimo da questo impegno con un ricordo positivo, ma anche dopo aver messo sul campo la giusta dose di agonismo, che ci prepari nel migliore dei modi ai tempi ed importanti impegni che ci attenderanno successivamente. Il servizio di Civitanova sa pungere gli avversari con regolarità; dovremo essere bravi a non soffrire tecnicamente in ricezione”.

L’allenatore potrà contare sull’intera rosa di tredici giocatori, che completeranno la preparazione alla BLM Group Arena con gli allenamenti nel pomeriggio odierno e nella mattinata di domenica. In questa circostanza Trentino Volley giocherà la 792a partita della sua storia e andrà a caccia della 553a vittoria assoluta, che possa respingere l’assalto di Perugia (impegnata a Siena) al primo posto: attualmente ne conta 287 in casa e 264 in trasferta.

L’impianto di via Fersina ha già fatto registrare, per la terza volta stagionale dopo gli incontri con Modena e Perugia, il “sold out”. Domenica le casse dell’impianto saranno pertanto attive a partire dalle ore 16.30, solo per il ritiro accrediti, mentre alle 16.55 verranno aperti gli ingressi.

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Sport Trentino

Mezzocorona chiamato alla vittoria: al PalaFornai c’è l’Oderzo

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Chance di grande importanza per la Pallamano Metallsider Mezzocorona che, superato il giro di boa del campionato di Serie A2, comincia il girone di ritorno con una sfida delicatissima.

Al PalaFornai di Mezzocorona arrivano infatti i veneti dell’Oderzo, attualmente fanalino di coda della classifica in solitaria a quota 4 punti.

Una sfida delicatissima per la Metallsider: un match che costituisce un crocevia decisivo per la stagione.

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In coabitazione con Crenna ed HMT a quota 6 lunghezze, al penultimo posto, Mezzocorona deve assolutamente sfruttare i match casalinghi per portarsi lontana dalla zona calda della retrocessione.

Obiettivo quindi portare a casa i due punti per Mittersteiner e compagni, che salirebbero a quota 8 e potrebbero così respirare una buona aria in graduatoria.

Non sarà facile riprendere la stagione (i rotaliani sabato scorso hanno riposato, mentre il resto del campionato è sceso in campo) con una sfida così delicata: occorre oliare da subito i meccanismi per conquistare una vittoria tutta da costruire.

Fischio d’inizio previsto alle ore 19.00 per un match salvezza che si preannuncia infuocato: arbitrano i sig. Plotegher e Niederwieser.

 

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